Ordinanze regionali su riaperture dal 18 maggio: le regole regione per regione

Isabella Policarpio

18/05/2020

12/04/2021 - 17:13

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Ha inizio il secondo step della Fase 2 e le regioni con proprie ordinanze possono disciplinare in autonomia regole di prevenzione e calendario delle riaperture. Cosa cambia dal 18 maggio nelle diverse regioni italiane.

Ordinanze regionali su riaperture dal 18 maggio: le regole regione per regione

Ha preso il via la seconda parte della Fase 2 con la riapertura di molte attività su scala nazionale. Regioni e Governo dopo ore di lavoro hanno concordato le linee guida generali da attuare mentre ogni governatore può in autonomia prevedere regole e date diverse.

Abbiamo raccolto le ordinanze regionali sulla riapertura delle attività e degli esercizi commerciali dal 18 maggio; alcune regioni hanno scelto la linea della prudenza (in particolare Lombardia e Campania) altre invece sono meno restrittive (soprattutto Veneto e Sardegna).

Ecco il quadro di cosa cambia dal 18 maggio nelle regioni italiane.

Lombardia

Cautela e prudenza sono le parole d’ordine della regione Lombardia. Qui dal 18 riaprono bar, ristoranti, parrucchieri e barbieri come prevede la normativa generale, invece per andare in palestra e in piscina si dovrà aspettare il 31 maggio, con quasi due settimana di ritardo rispetto al resto del Paese.

La mascherina è sempre obbligatoria all’aperto e negli ambienti di lavoro i datori sono obbligati a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e talvolta anche dei clienti/utenti dei servizi erogati.

Lazio

Nel Lazio aprono dal 18 maggio centri commerciali, mercati, bar, pub e ristoranti, agenzie di viaggio, parrucchieri, barbieri, centri estetici, attività artigianali. Via libera anche agli sport individuali nei centri sportivi, sempre che sia rispettato il distanziamento sociale.

Gli stabilimenti balneari restano chiusi ma sono consentiti le attività di manutenzione in vista della prossima riapertura (dal 25 maggio).

Veneto

Dal 18 maggio il governatore Zaia prevede un via libera generale, con la riapertura quasi totale delle attività produttive. Fondamentali la mascherina e la distanza di sicurezza. Chi non indossa la mascherina rischia una multa da 500 a 3000 euro.

Via libera anche spostarmi nelle seconde case di villeggiatura.

Liguria

Qui il governatore Toti prevede la riapertura di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, musei, biblioteche e chiese dal 18 maggio, come dispone il DPCM nazionale. Inoltre aprono in anticipo palestre e piscine (la normativa nazionale prevede il 25 maggio).

Gli stabilimenti balneari dovranno aspettare fino al 15 giugno. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, ma solo all’interno delle regione.

Campania

Prudenza nella regione Campania. I servizi di ristorazione riprendono con qualche giorno di ritardo, il 21 maggio invece dal 18 via libera a parrucchieri, estetisti e centri estetici, negozi al dettaglio e bar (esclusivamente con servizio al tavolo).

Marche

Le Marche sono una delle regioni maggiormente colpite dal coronavirus. Qui le attività commerciali aprono i battenti dal 18 maggio (come prevede la normativa nazionale) mentre quelle balneari dal 29 maggio.

Spostamenti liberi all’interno della regione con l’obbligo di indossare al mascherina ovunque non sia consentito rispettare la distanza do sicurezza di almeno un metro.

Piemonte

Il Piemonte ci va coi piedi di piombo. Le attività di ristorazione e i bar tornano in funzione dal 23 maggio e i mercati dal 20 maggio. Il motivo è che in questa regione il contagio si è diffuso più tardi che in altre.

Sardegna

Il giorno lunedì 18 maggio segna l’apertura quasi totale della regione Sardegna, anche dei voli per raggiungere l’isola. Riaprono quasi tutte le attività commerciali e produttive, anche palestre, cinema e teatri, in anticipo rispetto al decreto legge nazionale.

Calabria

Vietati gli assembramenti di persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. É obbligatorio attenersi alla distanza interpersonale di almeno un metro e dell’uso delle mascherine o altra protezione che copra naso e bocca in tutti i luoghi chiusi e in generale ovunque non sia possibile rispettare la giusta distanza di sicurezza.

Dal 18 maggio aprono ristoranti, bar, pub, trattorie, centri estetici, parrucchieri e barbieri e negozi al dettaglio. Gli stabilimenti balneari invece devono aspettare il 20 maggio.

Sicilia

Via libera al commercio al dettaglio e agli esercizi di somministrazione di cibo e bevande. Dal 25 maggio aprono anche musei, parchi archeologici, palestre e piscine. Mascherina e distanziamento sociale restano obbligatori. Permessi gli spostamenti verso le seconde case.

Manca ancora la data ufficiale per l’apertura degli stabilimenti balneari.

Emilia Romagna

La regione si allinea alle decisioni nazionali riguardo le aperture: dal 18 maggio bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri e barbieri e dal 25 palestre e piscine. Sempre il 25 maggio segna anche l’apertura degli stabilimenti balneari.

Friuli Venezia Giulia

Via libera agli incontri tra amici e congiunti in tutta la regione senza limitazioni. Dal 18 maggio aprono bar, ristoranti, saloni di bellezza, barbieri e parrucchieri. Obbligatorio indossare la mascherina, anche all’aperto.

Trentino Alto Adige

In virtù dello Statuto Speciale il Trentino ha fatto da apripista: a Bolzano già da una settimana sono aperti ristoranti, negozi e attività commerciali. A partire dal 18 maggio seguiranno anche le altre zone della regione.

Toscana

Le attività riprendono secondo il calendario nazionale, nonostante il governatore Rossi avesse chiesto maggiore cautela. Bar, ristoranti e ogni altro esercizio di somministrazione di cibo e bevande aprono da lunedì 18, insieme a barbieri e parrucchieri. Mascherina obbligatoria dove non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Abruzzo

Aprono ristoranti, bar, negozi al dettaglio, rifugi di montagna, agriturismi, autoscuole e strutture alberghiere. Palestre e piscine dal 25 maggio, come prevede il decreto legge.

Via libera alle seconde case all’interno della regione.

Umbria

Dal 18 maggio via libera al commercio al dettaglio, esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, barbieri, parrucchieri e servizi per la cura della persona.

Da lunedì 25 tornano operativi anche palestre, centri sportivi e agenzie di viaggio.

Puglia

Anche in Puglia via libera a negozi al dettaglio, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, zoo e campeggi. Lunedì 25 maggio aprono anche palestre, piscine, musei e biblioteche. L’accesso alle spiagge libere sarà consentito da lunedì 25.

Basilicata

In Basilicata mascherina obbligatoria fino alla fine dell’emergenza sanitaria e distanza di sicurezza nei luoghi pubblici e accessibili al pubblico e ovunque non è possibile rispettare la distanza di almeno un metro.

Dal 18 aprono i battenti ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie e negozi al dettaglio. A partire dal 25 maggio aprono anche palestre, piscine, centri benessere, culturali e ricreativi.

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