Riunione Opec, c’è l’accordo: tagli per altri 9 mesi

La riunione Opec+ di Vienna dovrebbe solo ratificare l’intesa già trovata fra il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammed Bin Salman al G20 di Osaka. I movimenti del prezzo del petrolio

Riunione Opec, c'è l'accordo: tagli per altri 9 mesi

Da Vienna giungono buone notizie: i Paesi Opec hanno trovato un accordo per estendere i tagli alla produzione di petrolio per altri nove mesi.

La notizia rilanciata dalle agenzie di stampa internazionali conferma l’ottimismo emerso dall’andamento del prezzo del petrolio nella prima parte di lunedì 1 luglio.

Paesi Opec trovano accordo, ma cambiano obiettivi

Per i più vicini agli ambienti Opec un primo accordo era già stato raggiunto nel corso del G20 di Osaka fra il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammed Bin Salman. Di fatto i due leader avevano parlato di estendere le misure adottate nei primi sei mesi dell’anno, che prevedono il taglio di 1,2 milioni di barili/giorno di output.

Oggi stanno avendo luogo i colloqui con i produttori petroliferi non appartenenti all’organizzazione, inclusa la Russia. Novità importanti sono giunte dalle parole del ministro saudita Al-Falih, secondo cui l’OPEC cambierà target sulle scorte: non più la media a 5 anni, ma il nuovo obiettivo sarà riportarle ai livelli del 2010-14 (circa
160 milioni di barili sotto i valori attuali secondo Bloomberg).

Quotazioni del petrolio non particolarmente forti oggi, penalizzate da una serie di dati macro globali deludenti. Per l’Ufficio studi di MPS Capital Services «questi dati hanno compensato la notizia dell’estensione di 9 mesi dei tagli alla produzione da parte dei paesi OPEC».

Il seguente contenuto è stato redatto prima della decisione ufficiale Opec

Parte oggi l’attesa riunione Opec+ ed è subito rally per il prezzo del petrolio: le quotazioni del WTI hanno da poco sfondato area 60 dollari al barile con un guadagno vicino al 3 per cento.

Per i più vicini agli ambienti Opec la riunione di due giorni fra i principali produttori mondiali di petrolio a Vienna dovrebbe solo ratificare l’intesa già trovata nel corso del week end fra Russia ed Arabia Saudita.

Al G20 di Osaka il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammed Bin Salman hanno infatti raggiunto l’accordo per estendere le misure adottate nei primi sei mesi dell’anno, che prevedono il taglio di 1,2 milioni di barili/giorno di output.

«Una scelta che non dovrebbe trovare l’opposizione degli altri membri dell’Opec+, compreso l’Iran, concordi nella necessità di confermare le attuali misure per affrontare il leggero indebolimento della domanda e ridurre le scorte», ha commentato un trader interpellato da Money.it.

In Italia focus anche sui titoli legati al settore petrolifero con i prezzi del petrolio che sostengono Saipem con un rialzo del 2,58% a 4,48 euro, Tenaris guadagna il 2,13% a 11,75 euro. Più timide le azioni ENI, con il +0,6% a 14,69 euro.

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Argomenti:

Petrolio OPEC

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