Nell’ultimo anno, il mercato obbligazionario, che per oltre 10 anni è stato poco considerato da investitori e analisti, è tornato a destare interesse grazie all’innalzamento del livello dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali dei Paesi occidentali. L’aumento ha causato un graduale deterioramento dei prezzi delle obbligazioni europee e statunitensi, ma ha anche stimolato l’appetito di molti investitori.
Secondo alcuni esperti, una potenziale interruzione del processo di aumento dei tassi potrebbe offrire opportunità di investimento interessanti nel mercato obbligazionario. Tuttavia, alcune anomalie stanno generando preoccupazione anche tra gli investitori più ottimisti, alimentando l’incertezza riguardo al contesto finanziario delle economie occidentali.
Titoli di Stato: aumentano le scommesse ribassiste
Da diverse settimane, l’attenzione degli esperti è rivolta all’evidenza di un mercato obbligazionario in cui i Treasury, i titoli di Stato degli Stati Uniti, assumono un ruolo di spicco. La possibilità di una potenziale interruzione nel trend rialzista dei tassi sta generando incertezza persino tra gli esperti, i quali faticano a trovare una logica coerente dietro le scommesse short attuali messe in atto dai fondi d’investimento speculativi.
Tuttavia, il presidente della Federal Reserve, Powell, ha temporaneamente sospeso l’aumento dei tassi, ma ha chiarito durante una conferenza stampa che la Fed prevede altri due incrementi qualora i dati economici ne dimostrassero la necessità. I fondi speculativi sembrano basare le loro strategie proprio su questa prospettiva. Non a caso, l’inflazione rimane ancora ben al di sopra dell’obiettivo delle banche centrali, e nonostante gli esperti abbiano da mesi previsto una possibile recessione, sia essa soft o hard, l’economia, in particolare quella statunitense, continua a mostrare un grado di resilienza notevole e anomalo.
Una strana anomalia nel mondo obbligazionario
Tuttavia, si sta delineando un contesto tecnico abbastanza peculiare e anomalo: seguendo le prospettive di restrizione definite da Powell della politica monetaria da parte delle banche centrali, il prezzo dei bond sta aumentando. Questa evidenza è particolarmente evidente nei titoli a lungo termine, poiché il mercato sta considerando il ritorno a una politica monetaria espansiva nel lungo periodo.
Seguendo un ragionamento ciclico, ci si può aspettare una stabilizzazione nel lungo termine, ma l’attuale incertezza nel breve periodo crea le condizioni per un aumento della volatilità nel mercato dei titoli a reddito fisso. Se ciò viene accompagnato da un’inversione della curva dei rendimenti, si genera un segnale tecnico di recessione molto forte. Fondamentalmente, si sta creando una significativa discrepanza tra le evidenze tecniche, le prospettive di politica monetaria e il posizionamento dei fondi speculativi.
30Y T-Bond Fut, 1D
Grafico a candele giornaliere del 30Y T-Bond Fut, 1D. Fonte: teletrader.com