Nuovo Ministro dell’Economia: chi è Roberto Gualtieri

Il nuovo Ministro dell’Economia è Roberto Gualtieri, scelto dal Pd. Ecco chi è, orientamento politico e le prospettive con Gualtieri alla guida del MEF.

Nuovo Ministro dell'Economia: chi è Roberto Gualtieri

Il nome del nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze è stato ormai rivelato; tra la lista dei ministri scelti dal Partito Democratico, ufficializzata negli ultimi minuti, il prescelto è Roberto Gualtieri, che avrà il compito di guidare uno dei più importanti e influenti dicasteri del Governo in una congiuntura economia a dir poco particolare.

Il giuramento è in programma domani al Quirinale, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ma chi è Roberto Gualtieri e cosa aspettarsi con lui alla guida del MEF?

La rottura tra Lega e M5s, le dimissioni del Presidente del Consiglio, le consultazioni di Mattarella hanno aperto le porte a una nuova alleanza tra M5s e Pd, dando vita al governo Conte bis.

Anche i mercati stanno guardando con apprensione al nuovo Governo e alla nomina dei nuovi ministri, alla ricerca di informazioni sul nuovo ministro dell’Economia Gualtieri. Nelle ultime giornate, i nomi circolati erano stati diversi, ma l’ipotesi più forte è tramutata in realtà: il Pd ha spinto per la nomina di Roberto Gualtieri come ministro dell’Economia e delle Finanze.

Gualtieri è il nuovo ministro dell’Economia

La nomina del nuovo ministro dell’Economa, come da accordi, è spettata al Partito Democratico. La scelta è ricaduta su una figura politica capace di trovare favore a Roma come a Bruxelles: Roberto Gualtieri.

Sua è parte del merito per cui non sono mai partite procedure sui conti dell’Italia per mano dell’UE. La sua nomina, di fatto, è un atto di pace con l’Unione Europea potrebbe sancire il ritorno dell’Italia tra le braccia della matrigna-Europa, con tutte le conseguenze del caso.

L’Italia, sotto questo governo M5s-Pd, sarà ancora più legata - e forse pedina - dell’Europa

Le voci sulla nomina di Gualtieri si erano fatte più fitte in tarda mattina, complice un tweet di un collega europarlamentare che si complimentava con il neo ministro per la nuova carica ottenuta.
Gualtieri, infatti, nella giornata di oggi è stato misteriosamente assente in quel di Bruxelles, in occasione di un’interrogazione con la prossima presidente della BCE, Christine Lagarde.

«Caro Roberto Gualtieri sentiamo la tua mancanza oggi nell’interrogazione di Christine Lagarde. Auguri per la tua nomina come Ministro dell’Economia. Buona fortuna! Purtroppo il tuo lavoro non sarà facile».

Chi è Roberto Gualtieri?

  • Nome e cognome: Roberto Gualtieri
  • Luogo e data di nascita: 19 luglio 1966
  • Partito: PD
  • Occupazione attuale: eurodeputato (dal 2009), Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo (dal 2014), vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci
  • Titolo di studio: Laurea in Storia contemporanea e Dottorato di ricerca in Scienze storiche presso Università di Roma - La Sapienza
  • Professione: Professore universitario

Classe 1966, Roberto Gualtieri è professore associato di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. È entrato nell’Assemblea Nazionale del PD nel 2007, mentre l’anno successivo è stato eletto in Direzione Nazionale.

Nel 2009 diventa deputato europeo per il PD nella circoscrizione Italia Centrale. La seconda rielezione lo porta, nel 2014, ad essere nominato Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari. Con la terza rielezione alle europee del 2019 viene messo a capo della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.

Gualtieri è uno storico contemporaneista e a sua firma sono stati pubblicati numerosi libri e articoli specialistici sul tema della storia italiana e internazionale del ventesimo secolo, con focus particolare sul processo di integrazione europea.

Il nuovo presidente dell’economia conosce bene le normative, soprattutto le procedure europee legate alla finanza, da quella pubblica a quella legata agli istituti di credito.

Guartieri ha poi giocato un ruolo fondamentale nel processo di trattativa con l’obiettivo di allentare la normativa sugli aiuti di Stato alle banche.

Il primo compito sulla sua agenda? Negoziare con Bruxelles un aumento del deficit 2020.

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