Nuovi scontri a Roma: le date a rischio

Luna Luciano

10/10/2021

10/10/2021 - 20:47

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Dopo le proteste violente e l’assalto alla sede della Cgil, cresce la tensione a Roma. Nei prossimi giorni si potrebbero verificare nuovi episodi violenti

Nuovi scontri a Roma: le date a rischio

A Roma si teme l’innesco di un’escalation di violenze a causa delle proteste dei no-vax, trasformatesi in atti di guerriglia. Ieri la manifestazione nella Capitale si è conclusa con l’inaspettato assalto alla sede della CGIL da parte di un gruppo si estremisti di destra.

Scene di guerriglia e di aggressività ingiustificata sono lo sfondo su cui si apre una settimana delicatissima. A Roma sono attesi diversi scioperi ed eventi che potrebbero richiamare i manifestanti aggressivi, trasformando la città in un nuovo teatro di violenze. Intanto il Viminale è già a lavoro per far sì che scene simili non debbano più ripetersi.

Scontri a Roma: l’assalto alla Cgil

Le manifestazioni no-vax hanno scosso e invaso le piazze italiane diventando più violente. A queste si aggiunge l’increscioso episodio alla sede della CGIL, presa d’assalto durante una manifestazione contro il green pass a Roma.

L’assalto ha una portata di violenza non trascurabile e ha scosso profondamente i cittadini. La sede è stata invasa da un gruppo di no-vax ed estremisti di destra, riconducibili al gruppo Forza Nuova.

Scontri a Roma: le proteste potrebbero essere “virali”

A queste scene sono seguite le preoccupazioni dei cittadini romani in vista dei futuri eventi e scioperi che si terranno nella Capitale. A rischio in realtà non sono solo i punti nevralgici di questi incontri ma un po’ tutta la città. Infatti si teme che l’ondata delle agitazioni si possa rivelare in qualche modo “contagiosa” e “virale”. Sono gli stessi esperti della sicurezza a sostenere che questo genere di proteste potrebbe raccogliere qualsiasi tipo di rivendicazione e gruppo organizzato.

Nei prossimi giorni nelle piazze romane si riverseranno migliaia di persone per diverse manifestazioni e proteste, come quelle contro lo sblocco dei licenziamenti e il rilancio dei salari, o contro lo sfruttamento e abrogazione del Jobs Act.

Proteste che hanno tutto il diritto a svolgersi, ma che potrebbero creare la situazione perfetta per generare nuove violenze incitate da gruppi di facinorosi.

Rischio di scontri a Roma: ecco le date

Come abbiamo già detto tutta la città è “zona rossa” ma ci sono almeno due appuntamenti che potrebbero essere più a rischio di altri. Per questo il Viminale si è detto pronto a mobilitare i contingenti di Polizia e Carabinieri, dato l’alto pericolo di infiltrati violenti.

  • Lo sciopero dell’11 ottobre. Il primo appuntamento è lo sciopero che si terrà nelle prossime 24 ore di tutti i settori pubblici e privati. Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati di base (Cobas, Cub trasporti, Usb Lavoro Privato, Orsa, Sgb, assente invece la Cgil) in tutta Italia e riguarderà la scuola, gli uffici pubblici e i trasporti. Proprio nella Capitale si svolgerà il corteo più grande che dovrebbe partire da Piazza della Repubblica e si stima che saranno presenti decine di migliaia di persone. Il rischio non è solo per l’ordine pubblico, ma anche per la mobilità. La protesta interesserà tram, bus, ferrovie e metropolitane. Le manifestazioni per il settore scolastico invece si terranno al ministero dell’Istruzione a Trastevere, che sarà uno dei luoghi più sorvegliato dalle Forze dell’Ordine.
  • Il G20 alla Nuvola. Sabato 30 ottobre si terrà la riunione dei capi di Stato mondiali al G20 e il luogo dell’incontro sarà la Nuvola dell’Eur. Proprio in questa occasione si temono manifestazioni di protesta, e si teme per giunta una reiterazione degli episodi violenti, perpetrati da facinorosi, alle manifestazioni no global.

Ad aggravare la tensione è l’entrata in vigore del green pass il 15 ottobre, tema da cui si sono innescati i primi scontri. Roma sembra quindi avere i più importanti appuntamenti proprio questo mese. Sempre la prossima settimana infatti ci sarà il ballottaggio finale tra i due aspiranti sindaci: Gualtieri e Michetti. Quini la Capitale si appresta a diventare teatro di proteste e di eventi e proprio per questo non si può non rimanere vigili.

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