Nuovi focolai a Roma: allarme in Rai, 5 dipendenti positivi

Trovati 5 casi positivi al COVID-19 tra i dipendenti Rai a Saxa Rubra, 3 dei quali collegati al cluster del San Raffaele Pisana. Tutti i lavoratori sono stati sottoposti a tampone. Aggiornamenti sul coronavirus a Roma.

La situazione, dicono le autorità, è sotto controllo, ma preoccupa il quadro coronavirus a Roma, dopo la scoperta di focolai in 3 diverse zone della città, l’ultimo dei quali nella sede Rai di Saxa Rubra.

In questi mesi la Capitale non è stata particolarmente colpita dal virus (sono meno di 8.000 i casi di COVID-19 registrati nel Lazio da inizio epidemia) e la speranza è che non emergano e non si ingrandiscano nuovi cluster proprio mentre si sta entrando nella Fase 3 dell’emergenza.

Coronavirus in Rai: positivi 5 dipendenti

Sono 5 i casi di contagio tra i dipendenti Rai nella sede di Saxa Rubra, nella periferia nord di Roma, dove si trovano gli studi di produzione. Dalle prime indagini è risultato che 3 di questi sarebbero collegati, in modo diretto o indiretto, al focolaio del’IRCCS San Raffaele Pisana, mentre altri 2 sono risultati positivi dopo l’effettuazione dei test a tappeto. In tutto sono stati fatti 110 tamponi, di cui i 50 effettuati ieri sono risultati negativi, ha fatto sapere l’Asl Roma1.

Il Centro Rai di Saxa Rubra aveva adottato rigide misure di controllo e anti-contagio, dai termoscanner all’ingresso alle barriere in plexiglass negli studi di regia, nonché previsto quarantena precauzionale per tutti i giornalisti e i tecnici che durante l’emergenza si sono recati al Nord Italia per i servizi giornalistici.

Misure che però, stando alle ultime notizie, non sono bastate a evitare l’ingresso del virus nella struttura.

Il focolaio del San Raffaele Pisana

Il focolaio del San Raffaele Pisana di Roma, nella zona Ovest della Capitale, conta 109 casi positivi, tra cui due operatori sanitari nonché i due operatori Rai che hanno avuto contatti con l’ospedale, e 5 decessi correlati.

Ad oggi sono stati effettuati oltre 4 mila test per circoscrivere il focolaio. “Si tratta di uno sforzo senza precedenti su un’unica struttura”, ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

Tutti gli altri pazienti non Covid sono stati trasferiti, e la struttura sanificata.

Il cluster del palazzo occupato a Garbatella

Per quanto riguarda il palazzo di piazza Attilio Pacile alla Garbatella, sale a 18 il numero di casi COVD-19 confermati. L’allarme era scattato il 12 giugno quando una famiglia di origini peruviane è risultata positiva al virus. Madre e figlio sono ricoverati al Bambin Gesù, mentre il padre si trova al Columbus Hospital.

Il cluster della Garbatella è chiuso e nell’edificio non ci sono più casi positivi, fa sapere la Regione: i negativi sono sotto sorveglianza, mentre i contagiati sono o ricoverati o trasferiti in isolamento negli “hotel Covid”.

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