Vi abbiamo riportato nei giorni scorsi la notizia trapelata da importanti fonti estere secondo cui la nuova Fiat Punto si farà ma sarà prodotta in Polonia su piattaforma CMP di PSA. La notizia ovviamente ha fatto rapidamente il giro dell’Europa ed in particolare in Italia ha fatto e sta facendo ancora adesso discutere molto.

L’ultima presa di posizione arriva direttamente dal Presidente di Confartigianato imprese Piemonte, Giorgio Felici, il quale ha definito un oltraggio all’indotto industriale italiano la decisione del gruppo Fiat Chrysler di produrre la nuova Punto all’estero.

Nuova Fiat Punto in Polonia: Confartigianato Piemonte non ci sta

Secondo Felici inoltre questa decisione presa senza che il governo italiano abbia opposto alcuna resistenza mette in evidenza la debolezza dell’attuale esecutivo che non fa nulla per evitare che un gruppo che di recente si è fatto garantire un prestito da 6,3 miliardi di euro dallo Stato italiano e che ha sede fiscale all’estero possa decidere di punto in bianco di spostare importanti produzioni in un altro paese, senza dover dare conto a nessuno delle sue decisioni.

Secondo il Presidente di Confartigianato imprese Piemonte dunque l’industria automobilistica italiana viene smantellata nel più assoluto silenzio. Secondo Felici nubi dense ci sarebbero anche attorno al polo industriale di Mirafiori del cui futuro al momento si sa ben poco. Ricordiamo che la nuova Fiat Punto, secondo quanto rivelato da Autonews, sarà prodotta nello stabilimento Fiat Chrysler di Tychy insieme alle altre segmento B di FCA che sorgeranno tutte su piattaforma CMP.

Sempre in Polonia oltre alla nuova Punto dovrebbero venire prodotte anche la nuova generazione di Lancia Ypsilon e il futuro B-SUV di Lancia. Sempre a proposito della nuova Fiat Punto è scontato che sul mercato arriverà anche una versione completamente elettrica che avrà molto in comune con le varianti EV di Peugeot 208 e Opel Corsa.