Borse asiatiche in negativo, Nikkei in discesa dopo dati contrastati. Dollaro debole in attesa del discorso del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen.
Le borse asiatiche faticano nella sessione di martedì: il dollaro USA è in discesa sulla scia dei dati sotto le attese che hanno avuto impatto ribassista anche su Wall Street, mentre il Nikkei chiude in rosso a causa dei dati contrastati e nuove voci sul mercato che parlano di nuove tasse ed elezioni anticipate.
Gli investitori sono ora in attesa del discorso di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, in programma oggi pomeriggio alle 18:20 (ora italiana), alla ricerca di ulteriori indicazioni sui prossimi rialzi dei tassi di interesse negli Stati Uniti alla luce degli ultimi commenti degli altri membri della banca centrale statunitense.
L’indice generale MSCI è in discesa di circa lo 0.4 per cento, dopo aver oscillato attorno alla variazione nulla per la maggior parte della sessione.
Nikkei in rosso, dati alimentano attese per nuovo stimolo BoJ
Il Nikkei è arrivato a perdere fino lo 0.5 per cento, per poi chiedere a -0.18%; l’anno fiscale in Giappone si sta preparando alla conclusione alla fine del mese e il sentiment sui mercati non è stato aiutato dai dati contrastanti circa la salute dell’economia giapponese.
La spesa delle famiglie in Giappone è aumentata dell’1.2 per cento a febbraio, contro le attese che vedevano una discesa dell’1.5 per cento. Ma il tasso di disoccupazione è salito al 3.3 per cento e le vendite al dettaglio hanno mancato le aspettative.
Dollaro debole, pesano nuovi dati USA
I dati statunitensi pubblicati sul Calendario Economico di lunedì hanno lanciato segnali di debolezza, con la spesa dei consumatori solo in lieve salita lo scorso mese, mentre scende l’inflazione. La qualità dei dati sembra suggerire alla Fed di rimanere cauta nel rialzare i tassi di interesse quest’anno, anche se il mercato del lavoro è in forte crescita.
Yen sottotono
Sul cambio USD/JPY, il dollaro USA rimane stabile a quota 113.49, poco sotto ai massimi di sessione a 113.69.
L’indice del dollaro USA rimane piatto a circa 95.976, sotto ai massimi di due settimane toccati lunedì a 96.399.
La speculazione attorno ad un prossimo potenziamento allo stimolo di politica monetaria dalla BoJ, la possibilità che il primo ministro Shinzo Abe possa introdurre un’aspra tassa sulle vendite e le voci che inneggiano alle elezioni anticipate stanno mantenendo lo yen sotto pressione.
Con lo sfondo della divergenza di politica monetaria, con la Fed ancora in corsa per alzare i tassi di quest’anno e la Banca del Giappone per adottare nuove misure di stimolo addizionali, lo yen rimane tappato dalla incertezza sulla possibilità che la BoJ decida di tagliare i tassi di interesse ancor più in territorio negativo.
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