Neopatentati 2021: i limiti da rispettare per cilindrata, kW e velocità di auto e moto

Laura Pellegrini

22 Gennaio 2021 - 17:44

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I neopatentati possono guidare le auto entro certi limiti di cilindrata e kW e sono sottoposti a sanzioni più severe in caso di infrazioni. Vediamo quali sono i limiti e come cambia la decurtazione dei punti della patente.

Neopatentati 2021: i limiti da rispettare per cilindrata, kW e velocità di auto e moto

Si definiscono neopatentati coloro che hanno conseguito la patente di tipologia A, A2, A, B1 o B, da meno di 3 anni.

Per questa categoria di soggetti la legge fissa delle regole molto severe rispetto ai limiti di velocità e alle auto che si possono guidare. Inoltre è previsto un trattamento particolarmente svantaggioso per quanto riguarda il meccanismo della decurtazione dei punti della patente in caso di violazione di una norma del Codice della Strada.

Come vedremo di seguito nel dettaglio, comunque, le auto per neopatentati sono molte, ma devono rispettare diversi limiti di cilindrata e di potenza in termini di kW. Ecco, quindi, quali sono le limitazioni in vigore per il 2021 per i neopatentati.

Limitazioni su cilindrata e potenza (Kw) dei veicoli

Le regole per i neopatentati sono state introdotte nel 2011 e nel corso degli anni hanno subito qualche lieve modifica. Prima di addentrarci nel dettaglio sulle limitazioni di cilindrata delle auto per neopatentati, però occorre precisare che le suddette regole valgono per tutti, poiché non fanno riferimento all’età del conducente. Dunque, se una persone decide di prendere la patente a 18 o a 40 anni dovrà sottoporsi, per i primi tre anni dal conseguimento della patente, a un regime più svantaggioso.

Il Codice Stradale stabilisce che i neopatentati (a seguito del 9 febbraio 2011) per il primo anno dal conseguimento della patente non possono guidare le auto con le seguenti caratteristiche:

  • potenza specifica (tara) superiore a 55 kW per tonnellata (kW/t);
  • potenza massima pari a 70 kW, 95 cavalli.

Terminato il primo anno, dunque, anche il neopatentato potrà scegliere liberamente quale auto guidare.

Queste limitazioni valgono per i veicoli di categoria M1, ovvero per quelli destinati al trasporto di persone ma con un numero di posti non superiore a 9 (compreso il conducente). Per capire se un veicolo rispetta queste caratteristiche, dovrete analizzarne la carta di circolazione oppure inserire la targa del veicolo sul “Portale dell’automobilista” a disposizione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tuttavia, mentre per le auto immatricolate dopo il 2007 i dati relativi al rapporto peso/potenza sono specificati nella carta di circolazione, per quelle precedenti è necessario eseguire il calcolo. Nel dettaglio, per calcolare la potenza specifica (PS) occorre dividere la potenza espressa in kW per la tara del veicolo espressa in tonnellate.

Bisogna specificare però che i limiti non valgono nel caso in cui un neopatentato debba guidare un autoveicolo per accompagnare una persona diversamente abile, a condizione però che questa sia munita dell’apposito contrassegno di circolazione.

Limiti di velocità su autostrade e strade extraurbane

Il Codice della Strada, all’articolo 117, stabilisce i limiti di velocità da rispettare sulle strade per i neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento della patente. Per le patenti delle categorie A2, A, B1 e B i limiti sono:

  • 100 Km/h per le autostrade;
  • 90 Km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 Km/h per le strade extraurbane secondarie e locali
  • 50 km/h in città.

    Infine, ci preme ricordare che per i neopatentati c’è tolleranza zero per l’uso di bevande alcoliche. Quindi, in caso di eventuale controllo, i valori di alcol nel sangue devono essere obbligatoriamente pari a 0. Le multe previste per la violazione di questa norma vanno da 527 euro fino a 6.000 euro, con gli aggravanti di sospensione della patente da 1 a 2 anni, o con arresto da 6 mesi a 1 anno.

Multe e sanzioni per chi non rispetta i limiti

Il neopatentato sorpreso a non rispettare tali limiti può incorrere in una sanzione amministrativa che consiste nel pagamento di una multa che va dai 152 euro ai 608 euro.

Oltre alla sanzione amministrativa, le violazioni sia dei limiti di velocità che delle norme per la guida di auto di grossa cilindrata comportano una sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per un periodo che va dai 2 agli 8 mesi.

Le sanzioni previste dall’articolo 117 possono aggiungersi a quelle previste dall’articolo 142 del Codice della Strada in materia di limiti di velocità. Quindi, alle sanzioni appena elencate si possono aggiungere:

  • multa tra i 39 euro e i 159 euro per chi supera di 10 km/h il limite;
  • multa tra i 159 euro e i 639 euro (e decurtazione di 3 punti sulla patente) per chi supera il limite fino a un massimo di 40 Km/h;
  • multa tra i 500 euro e 2.000 euro (e decurtazione di 6 punti sulla patente) per chi supera il limite fino a un massimo di 60 Km/h;
  • multa tra i 779 euro e 3.119 euro (e decurtazione di 10 punti sulla patente) per chi supera il limite per più di 60 Km/h.

Decurtazione (e guadagno) dei punti sulla patente

In merito alle violazioni del Codice della Strada, è necessaria un’altra importante precisazione: se il neopatentato - nei primi 3 anni dal conseguimento del documento di guida - commette un’infrazione che prevede la decurtazione di punti dalla patente, a quest’ultimo saranno sottratti il doppio dei punti rispetto a quanto previsto per il resto dei guidatori.

La perdita dei punti, quindi, può raggiungere il massimo di 15, salvo eventuali violazioni che comportino la sospensione o la revoca della patente.

Esiste, tuttavia, un bonus per guadagnare punti sulla patente: dal 13 agosto 2010, infatti, anche i neopatentati possono ottenere un punto bonus ogni anno nel caso in cui non abbiano mai commesso alcuna infrazione.

Quando il contrassegno “principiante” è obbligatorio

Alcune auto sul retro presentato una “P” stampata in grande ad indicare un guidatore principiante alla guida. In questo modo gli altri autisti si tengono a debita distanza dal veicolo in questione prestando la massima attenzione.

Tuttavia l’articolo 122 comma 4 del Codice della Strada stabilisce che solo gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida debbano essere muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica “P”. Quindi l’obbligo della P vige solo quando si sta guidando con il foglio rosa, mentre per i neopatentati è possibile rimuoverlo tranquillamente.

Auto per neopatentati

Ad oggi ci sono circa 900 modelli di auto che si possono guidare non appena si prende la patente. La scelta migliore, almeno per chi non è molto esperto alla guida, è quella di acquistare una city car: ad esempio, potete scegliere tra la nuova versione della Fiat Panda e della 500, oppure sulla Lancia Ypsilon, modello di auto molto acquistato dai giovani. In alternativa, è possibile optare per la Renault Twingo, la Volkswagen UP!, la Peugeot 208, la Smart e la Nissan Micra.

Salendo di prezzo troviamo delle macchine più sportive, ma che comunque rientrano nei limiti previsti dalla normativa per i neopatentati. Tra queste ci sono la Renault Clio, la Ford Fiesta, le Golf e Polo di Volkswagen e la Citroen DS3. E per chi invece desidera guidare un suv/crossover c’è la nuova Fiat 500X, la Citroen S4 Cactus, la Peugeot Bipper e la Volkswagen Caddy.

Il cerchio si restringe nel caso in cui vogliate acquistare dei marchi premium, dove le proposte per i neopatentati sono più limitati. In tal caso vi consigliamo o la Serie 1 della BMW o la Classe A di Mercedes.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di leggere-Auto per neopatentati: modelli migliori, consumi e prezzi.

Ci sono limiti per i motociclisti?

La normativa non prevede alcuna limitazione riguardante la potenza dei motocicli per i titolari della patente categoria A. Infatti dal 19 gennaio 2013 è in vigore il criterio di accesso graduale con esperienza biennale, per cui solamente al raggiungimento dei 24 anni di età c’è il conseguimento diretto della patente A senza restrizioni.

Con la patente A2, invece, si possono guidare moto con una potenza fino a 35 kW, con una cilindrata non superiore ai 47 CV. Inoltre, la moto depotenziata non deve avere una potenza di origine superiore ai 95 CV, ovvero 70 kW.

Sia per i possessori della patente A2 che per la A valgono le stesse restrizioni dei neopatentati in tema di limiti di velocità. Quindi, anche loro per i primi 3 anni dal conseguimento della patente non potranno superare i 100 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle extraurbane principali.

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