Navalny torna in Russia, arrestato all’aeroporto di Mosca: cosa è successo

Martino Grassi

17 Gennaio 2021 - 22:26

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Alexei Navalny torna in Russia ma viene arrestato all’aeroporto di Mosca subito dopo il suo arrivo. Ecco cosa è successo

Navalny torna in Russia, arrestato all'aeroporto di Mosca: cosa è successo

Alexei Navalny ha deciso di tornare in Russia, ma appena è atterrato all’aeroporto di Mosca è stato subito arrestato dalle forze dell’ordine. Dopo quasi 5 mesi di permanenza in Germania, in seguito al suo avvelenamento in Siberia, avvenuto lo scorso agosto, il dissidente è tornato nel proprio Paese.

Navalny è atterrato nello scalo di Mosca di Sheremetyevo e non in quello di Vnukovo, come previsto inizialmente. Appena sceso dall’aereo la polizia ha invitato il dissidente a seguirle gli agenti al controllo passaporti, senza permettere al suo avvocato di seguirlo.

Navalny torna in Russia, arrestato a Mosca

Navalny ha deciso di tornare in Russia, ma appena rientrato nel suo Paese è stato subito arrestato dalle forze dell’ordine. Il dipartimento operativo del Servizio Penitenziario Federale della Russia (FSIN) ha infatti fatto sapere che “gli ufficiali del dipartimento operativo del Servizio Penitenziario Federale della Russia (FSIN) hanno fermato Alexei Navalny, che è stato condannato con sospensione condizionale della pena ed è stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre 2020 per molteplici violazioni del periodo di prova.

Appena arrivato all’aeroporto di Mosca Navalny ha avuto modo di rilasciare un breve commento i giornalisti che lo stavano aspettando in cui ha dichiarato:

“Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura. Passo la dogana con animo tranquillo, poi andrò a casa perché so che ho ragione ed esorto anche voi a non avere paura”.

Ad attendere il suo arrivo, previsto all’aeroporto di Vnukovo, anche un nutrito gruppo di sostenitori, tra cui anche il fratello di Navalny, Oleg che supportavano il dissidente che sono stati dispersi, inisieme ai giornalisti, dalla polizia in tenuta antisommossa, che è entrata all’interno dell’aeroporto. Navalny è riuscito a dare solo un bacio a sua moglie, al controllo dei passaporti, prima di essere portato via dagli agenti.

la condanna dell’Unione europea

Sull’arresto di Navalny si è espressa anche l’Unione europea condannando l’accaduto. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha infatti scritto su Twitter: “L’arresto di Alexej Navalny all’arrivo a Mosca è inaccettabile. Chiedo alle autorità russe di rilasciarlo immediatamente.

Argomenti

# Russia

Iscriviti alla newsletter

Money Stories