Naval Group, con Fincantieri trattative aperte

I colloqui Fincantieri-Naval Group procedono. Obiettivo: avviare una partnership che garantisca competitività sul mercato globale

Naval Group, con Fincantieri trattative aperte

Proseguono i colloqui Naval Group-Fincantieri per una cooperazione navale.

Lo ha reso noto l’amministratore delegato della società francese Hervé Guillou che, nel corso di una conferenza, ha confermato la volontà di stringere un accordo con i cugini d’oltralpe.

L’obiettivo della sinergia è essere competitivi sul mercato internazionale, garantendosi uno spazio tra i colossi della concorrenza globale, in particolare tra i giganti cinesi e americani.

“Stiamo discutendo intensamente con Fincantieri, ma non escludiamo di parlare con altri potenziali partner. In Europa, come sapete, abbiamo proposto a tutti di dialogare, ma ad oggi solo l’Italia è disposta ad avviare discussioni molto attive”.

L’idillio continua: la conferma di una possibile alleanza anche da Fincantieri

Smentite dunque le voci che parlavano di una trattativa ormai allo stallo. Sotto accusa i battibecchi tra i Governi di Roma e Parigi, ma anche il recente accordo tra Fincantieri e Leonardo, attraverso la joint venture Orizzonti Sistemi Navali. A preoccupare la possibile reazione di Thales, azionista di Naval Group e tra i principali competitor di Leonardo nel segmento dei sistemi di gestione del combattimento.

Già l’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, la scorsa settimana, nel riferire sul progetto di alleanza con la Francia, aveva rassicurato i giornalisti dichiarando che lo studio del dossier andava avanti. L’amministratore aveva espresso perplessità soltanto sui tempi dell’accordo.

“Sono questioni complesse perché sono aziende nate e cresciute con una storia diversa. L’auspicio di tutti è di andare avanti per costituire l’Airbus dei mari”,

così come lo ama definire. Cauto sulla tempistica, aveva chiarito:

“dipende da tanti fattori. Vogliamo una partnership che crei valore per azionisti, operai e per il Paese”.

Ad azzardare è stato invece l’omologo francese Guillou che, nelle sue ultime dichiarazioni, non ha nascosto un maggior ottimismo:

“Non credo che ci voglia così tanto tempo, abbiamo compiuto straordinari progressi nello spazio di un anno,”

ha commentato.

Fincantieri chiude offerta su Vard

Intanto, si è chiusa l’exit offer lanciata dalla Fincantieri O&G, gruppo Fincantieri, finalizzata all’acquisto di azioni ordinarie di Vard, azienda che opera nella progettazione e costruzione di navi speciali.

Il totale delle azioni detenute direttamente o indirettamente, controllate o oggetto di accordo di acquisto da parte di Fincantieri O&G, risulta essere pari al 95,99% del capitale sociale di Vard.

Il controvalore pagato da Fincantieri O&G per le azioni ricevute in adesione all’exit offer è pari a 16,9 milioni di euro, mentre quello pagato per le azioni di Vard acquistate sul mercato presso la Borsa di Singapore è pari a 13.8 milioni di euro.

La sospensione del trading delle azioni di Vard è prevista a partire dalle ore 9.00 (orario di Singapore) del 16 ottobre, mentre, fanno sapere da Fincantieri:

“il delisting di Vard dalla Borsa di Singapore, approvato dagli azionisti di Vard in occasione dell’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 24 luglio 2018, avverrà successivamente, in conformità con le procedure e tempistiche determinate dalla Borsa di Singapore”.

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