Naspi, DIS-COLL e disoccupazione agricola: proroga domande con decreto coronavirus

Per Naspi, DIS-COLL e disoccupazione agricola proroga delle domande nell’emergenza coronavirus. A stabilirlo il decreto Cura Italia entrato in vigore da poche ore. Aumentano i giorni per fare richiesta, anche per l’anticipo Naspi. Vediamo di quanto.

Naspi, DIS-COLL e disoccupazione agricola: proroga domande con decreto coronavirus

Naspi, DIS-COLL e disoccupazione agricola: proroga delle domande per coronavirus nel decreto Cura Italia entrato in vigore il 17 marzo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I giorni per inoltrare la richiesta all’INPS per l’indennità di disoccupazione Naspi e DIS-COLL a causa dell’emergenza coronavirus aumentano. Anche per i lavoratori agricoli la domanda di disoccupazione relativa all’anno 2019 subisce uno slittamento temporale.

Vediamo di quanto vengono prorogate le domande di disoccupazione per coronavirus Naspi, DIS-COLL e agricola secondo il testo del decreto appena entrato in vigore.

Naspi e DIS-COLL: proroga domande con decreto coronavirus

Nel decreto coronavirus viene definita la proroga delle domande Naspi e DIS-COLL in via del tutto eccezionale per l’emergenza epidemiologica.

In particolare il testo del decreto Cura Italia stabilisce che i lavoratori che abbiano perso involontariamente il lavoro e che possano accedere alla domanda di disoccupazione Naspi, così come i lavoratori parasubordinati (come quelli che hanno un co.co.co.) che possono accedere all’indennità di disoccupazione DIS-COLL è prevista un’estensione dei termini previsti dalla legge.

La domanda per Naspi o DIS-COLL per chi abbia perso il lavoro tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 può essere inviata all’INPS anche oltre il termine previsto di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

La richiesta può essere fatta anche entro 128 giorni dalla cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

Una novità ulteriore è che il lavoratore, pur presentando la domanda nel 128esimo giorno utile, otterrà la disoccupazione a partire dal 68esimo. Vale a dire che l’INPS riconoscerà i mesi di disoccupazione e quindi l’indennità anche per il periodo che va dal 68esimo giorno al 128esimo. Facciamo un esempio:

  • immaginando che il lavoratore abbia perso involontariamente il lavoro il 10 marzo 2020, questi ha tempo per fare domanda di disoccupazione Naspi fino al16 luglio (128esimo giorno). Supponendo che faccia domanda il 16 luglio, l’ultimo giorno utile, gli verrà comunque riconosciuta la Naspi a partire dal 17 maggio (68esimo giorno). Stesso discorso vale per l’indennità DIS-COLL.

Ricordiamo che ordinariamente la domanda di Naspi e DIS-COLL va fatta entro il 68esimo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro. Le indennità spettano a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Proroga domanda anticipo Naspi

Anche la richiesta dell’anticipo Naspi subisce una proroga come stabilito nella decreto. Il lavoratore che abbia perso involontariamente il lavoro può richiedere l’anticipo Naspi per aprire un’attività autonoma o impresa individuale.

La legge stabilisce che la domanda debba essere inoltrata all’INPS entro 30 giorni dall’inizio del lavoro autonomo, ma con la bozza del decreto, in emergenza coronavirus, si hanno 60 giorni ulteriori. Quindi i mesi diventano due. Non solo Naspi e DIS-COLL, la proroga nel decreto coronavirus riguarda anche la disoccupazione agricola.

Disoccupazione agricola: proroga domanda nel decreto coronavirus

Anche le domande per la disoccupazione agricola subiscono una proroga secondo quanto previsto dal decreto coronavirus entrato in vigore per affrontare l’epidemia di COVID-19.

In particolare la disoccupazione agricola è riconosciuta agli operai agricoli appunto, a tempo determinato o indeterminato che abbiano perso il lavoro. Solitamente la domanda per la disoccupazione agricola va fatta entro il 31 marzo dell’anno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Secondo il decreto (siamo comunque in attesa del testo ufficiale) il termine viene prorogato al 1° giugno 2020. In particolare, essendo i termini ampliati di poco e considerando che i pagamenti possano avvenire nello stesso anno, non è previsto alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica. La proroga in questione vale quindi solo per le domande di competenza del 2019.

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