Musica in 8D: cos’è e cosa cambia rispetto all’audio normale

Video di musica in 8D sono diventati virali su WhatsApp: ma cos’è l’audio in 8D e cosa cambia rispetto all’audio normale? Ecco come funziona e come ascoltarli.

Musica in 8D: cos'è e cosa cambia rispetto all'audio normale

Nelle ultime ore sta girando via WhatsApp e Facebook una serie di video con musica in 8D, una dicitura insolita ma che sta catturando l’attenzione di diversi utenti, tanto da diventare virale: ma cos’è la musica in 8D e cosa cambia rispetto all’audio normale?

I video con musica 8D sono virali su WhatsApp ma esistono in realtà da diverso tempo: la loro particolarità sta nel proporre una forma di ascolto che, grazie all’aiuto di un paio di cuffie, da’ l’impressione di ascoltare un audio proveniente da più sorgenti sonore che ne amplificano le sensazioni.

Questa tecnica è stata sperimentata in campo musicale già da diverso tempo, specialmente nel Rap (sia italiano che non): sei capitato anche tu in un ascolto 8D e vuoi saperne di più? Ecco come funziona esattamente.

Musica in 8D: cos’è, come funziona e cosa cambia dal formato normale

I video musicali contenenti tracce in 8D sono diventati presto virali, passando di contatto in contatto tramite WhatsApp e destando la curiosità degli utenti in quarantena da coronavirus (che li hanno presto condivisi online).

Il punto di forza di questo formato sta tutto nell’esperienza sensoriale: la musica in 8D fornisce infatti l’illusione di essere ingannati e circondati da innumerevoli sorgenti sonore, indossando le cuffie è infatti possibile ritrovarsi immersi in una sensazione che sfrutta i nostri sensi per creare l’illusione di essere quasi circondati da un’orchestra.

Tutto un inganno che, in realtà, sfrutta la nostra percezione: non c’è una distribuzione parziale dell’audio tra l’orecchio sinistro e destro ma più una riproduzione in maniera quasi circolare.

Le origini dell’audio in 8D ha radici negli anni settanta in Inghilterra come tecnica per conferire al suono una circonferenza sferica in quello che gli artisti esperti di questa pratica hanno definito a 8 dimensioni: il termine è più sintetico che altro, non ci sono infatti delle vere e proprie 8 realtà ma piuttosto una musica a 360 gradi.

Un vero e proprio trucco capace di ingannare la nostra percezione e i nostri sensi: l’audio 8D ha infatti l’intenzione di farci sentire la musica puntando all’effetto interiore, un particolare gioco di suoni che una volta rimasterizzati attraverso questa tecnica produce l’effetto che sta facendo impazzire gli utenti.

Video 8D su WhatsApp: le canzoni e i brani migliori

L’inventore di questa tecnica risponde al nome di Micheal Gerzon, matematico inglese scomparso nel 1996, che perfezionò questa tecnica frutto di complessi calcoli matematici (Gerzon è noto in campo musicale per il suo lavoro sull’audio digitale).

La sensazione principale è quella di essere circondati da diverse casse stereo e che mira a riprodurre in forma mobile le sensazioni date dal Dolby Surround (pur restando fondamentalmente lontano da questo complesso sistema sonoro).

Di video ce ne sono ormai a bizzeffe. Nelle ultime ore è diventato famoso il coro inneggiante Hallellujah di Leonard Cohen, in una cover dei Pentatonix:

Il trucco è chiudere gli occhi e cercare di rilassare la mente, lasciandosi guidare completamente dalle sensazioni trasmesse dal brano. Come possiamo vedere, molti di questi video risalgono a qualche anno fa ma solo ora sono diventati sorprendentemente virali. Basta cercare su YouTube il titolo della canzone desiderata accompagnato dalla dicitura 8D per assicurarsi il risultato desiderato.

Noi ve ne lasciamo qualcuno in coda, se siete curiosi di provare indossate un paio di cuffiette e premete play.

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