Muro tra Messico e Stati Uniti: lunghezza, costi e chi pagherà il progetto di Trump

Si continua a parlare del muro tra Messico e Stati Uniti: ecco la lunghezza, i costi stimati e chi pagherà il progetto voluto da Donald Trump.

Muro tra Messico e Stati Uniti: lunghezza, costi e chi pagherà il progetto di Trump

Muro tra Messico e Stati Uniti: ecco la lunghezza, i costi stimati e chi dovrebbe pagare il progetto fortemente voluto da Donald Trump e che è stato uno dei punti fondamentali della sua vittoriosa campa elettorale.

Dopo più di due anni dal suo arrivo alla Casa Bianca, il tycoon continua a insistere sul muro chiedendo al Congresso un finanziamento da 5,7 miliardi, con l’opposizione dei Democratici che però h bloccato tutto caudando anche uno shutdown che dura ormai da metà dicembre.

La lunghezza del muro tra Messico e Stati Uniti

L’obiettivo annunciato più e più volte da Donald Trump nel corso della campagna elettorale sarebbe quello di mettere fine al fenomeno dell’immigrazione clandestina dal Messico verso gli Stati Uniti.

Il progetto, ritenuto da molti esperti inutile, riguarda la costruzione di una barriera di cemento lungo il confine che separa Messico e Stati Uniti della lunghezza di circa 3100 chilometri e alta almeno 12 metri. Per la sua realizzazione è stato stimato l’utilizzo di circa 19 milioni di tonnellate di cemento.

L’opera andrebbe di fatto a rinforzare la barriera in lamiera già esistente tra Stati Uniti e Messico, costruita nel 1994 sotto la presidenza Clinton per far fronte all’allora ondata migratoria, definita dal popolo messicano “Muro della Vergogna”.

Dopo la firma dell’ordine esecutivo da parte di Donald Trump a inizio 2017 che autorizza la progettazione del muro separatore tra USA e Messico, ancora si deve capire come sarà finanziato il progetto.

I costi

Donald Trump durante la campagna elettorale aveva annunciato, facendo riferimento ad alcune stime fatte dalla National Precast Concrete Association (Associazione nazionale prefabbricati in calcestruzzo), che la costruzione del muro sarebbe costata all’incirca 10 miliardi di dollari (7,4 milioni per miglio). Cifra che sarebbe stata addebitata per intero alle casse messicane.

Nonostante il costo effettivo per la realizzazione del muro al confine tra USA e Messico sia difficile da determinare, molti esperti si sono mostrati assai dubbiosi circa le stime annunciate da Trump.

Al costo del materiale vanno infatti sommate le spese per l’acquisto dei terreni, nonché per la costruzione di strade e infrastrutture fondamentali per raggiungere alcune zone di confine ad oggi prive di vie d’accesso.

Secondo un rapporto stilato da Barnstein Research, che tiene conto del costo di tutti i materiali necessari alla costruzione, il costo del muro potrebbe spingersi ben oltre i 10 miliardi annunciati da Trump, e arrivare a toccare quota 25 miliardi di dollari.

Barnstein ha inoltre stimato che per pianificare il progetto e procedere all’acquisto dei terreni sui quali costruire il muro ci vorranno almeno uno o due anni, a cui andranno a sommarsene altri due per la costruzione.

Molti dubbi ruotano inoltre attorno alla retorica usata da Trump sul fatto che la costruzione del muro porterà alla creazione di migliaia e migliaia posti di lavoro. Secondo alcune ricerche, infatti, la realizzazione del muro potrebbe richiedere la manodopera di un centinaio di lavoratori soltanto.

Chi paga?

Donald Trump ha più volte cercato di rassicurare i cittadini americani che la realizzazione del muro tra Stati Uniti e Messico sarà “100% a carico del governo messicano”.

Dopo la firma dell’ordinanza da parte di Donald Trump l’ex presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ha affermato di pretendere “rispetto” escludendo categoricamente che il Messico provvederà alla copertura dei costi.

Per il 2018 gli Stati Uniti hanno stanziato 1,8 miliardi di dollari per la costruzione del muro. Briciole quindi rispetto agli almeno 20 miliardi che dovrebbero servire per realizzare l’opera.

Visto che il Messico continua a opporsi, ecco che Trump ha quindi deciso di accelerare chiedendo al Congresso di finanziare per 5,7 miliardi di dollari la costruzione del muro.

Dopo le elezioni midterm dello scorso novembre al Congresso però i Democratici ora controllano la Camera, mentre al Senato la maggioranza dei Repubblicani è minima (51 senatori su 100).

La richiesta del finanziamento non è stata quindi ancora approvata, con lo stop che ha provocato uno shutdown negli Stati Uniti: fino a che non si slboccherà la vicenda saranno ferme le attività di un quarto dell’amministrazione statale.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Stati Uniti

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.