Attacco terroristico a Londra: morta la ragazza caduta nel Tamigi

Attacco terroristico Londra: la ragazza caduta nel Tamigi lo scorso 22 marzo si aggiunge alle vittime. L’orrore del terrorismo in Europa non si ferma.

Attacco terroristico a Londra: morta la ragazza caduta nel Tamigi

È morta la ragazza che lo scorso 22 marzo, durante l’attacco terroristico a Londra, era caduta nel Tamigi dal ponte di Westminster. Andreea Cristea, di origine romena, aveva 31 anni ed era un architetto. Si trovava a Londra con il fidanzato Andrei Burnaz.

Andreea era divenuta un pò l’icona di quel tragico attentato a Londra, sia per le immagini shock nelle quali si vedeva chiaramente la sua caduta nelle acque gelide del Tamigi, sia perché era stata recuperata e, nonostante le gravi condizioni, tutto il mondo sperava che potesse farcela.

La ragazza, dopo essere sbalzata giù dal ponte di Westminster a causa della macchina dell’attentatore Khalid Masood che ha travolto i pedoni sul ponte con la sua auto, era stata recuperata dai soccorritori ed era stata portata in ospedale. La giovane era ricoverata al St Thomas’ Hospital.

Anche il fidanzato della ragazza, che si trovava con lei a Londra per festeggiare il suo compleanno, era rimasto ferito, ma è stato dimesso dall’ospedale pochi giorni dopo l’attacco. Il giovane voleva chiedere ad Andreea di sposarlo proprio durante quel soggiorno a Londra.

Attentato a Londra rivendicato dall’Isis

L’attentato a Londra del 22 marzo per opera di Khalid Masood è stato rivendicato dall’Isis e si va ad aggiungere ai numerosi episodi di terrorismo che stanno suscitando orrore in tutta Europa.

Ad un anno esatto dall’attentato a Bruxelles la capitale inglese è stata sconvolta da questo episodio. L’uomo con la sua auto si è lanciato contro i pedoni sul ponte. Con la morte di Andreea il numero delle vittime sale a cinque. Una quarantina i feriti.

L’attentatore, uscito dalla vettura, si è lanciato con un coltello contro un poliziotto, uccidendolo. Ha poi tentato di avvicinarsi al Parlamento, con l’intento di fare irruzione. È stato però fermato dalle forze dell’ordine che hanno fatto fuoco contro di lui.

Nel frattempo la Camera dei comuni e la Camera dei lord erano state chiuse, sospese le sedute. La Premier, Theresa May, era stata evacuata e condotta al sicuro.
Poche ore dopo è arrivata la rivendicazione dell’attentato da parte dell’Isis: l’uomo, Khalid Masood, avrebbe agito in nome del califfato.

Quello di Londra è un altro attentato provocato da automezzi lanciati contro la folla: a Nizza, nel luglio 2016, era stato un autocarro ad invadere la zona pedonale della Promenade des Aglais uccidendo 84 persone e uccidendone circa duecento; a dicembre dello stesso anno, a Berlino, un tir si è lanciato contro la folla in un mercatino di Natale, causando la morte di dodici persone e 56 feriti. Poche ore fa a Stoccolma un camion si è lanciato sulla folla proprio nel cuore della città.

L’Europa continua ad essere colpita da episodi che minano la tranquillità della vita dei civili, nei quali ogni volta si contano vittime innocenti tutte con storie affini a quella di Andreea Cristea, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

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