Moody’s: molte banche italiane non supereranno gli stress test della Bce

Nicola D’Antuono

29 Ottobre 2013 - 06:25

L’agenzia di rating ha mandato al tappeto molti titoli bancari, dopo la pubblicazione di un report negativo che evidenzia ancora grosse lacune per diversi istituti di credito

Moody’s: molte banche italiane non supereranno gli stress test della Bce

Giornata negativa ieri per l’indice azionario FTSE MIB di Piazza Affari, appesantito dai titoli bancari che hanno accusato l’outlook negativo di Moody’s sul comparto in attesa degli stress test della Bce del prossimo mese. L’agenzia di rating ha sottolineato che il requisito minimo per valutare la solidità di un istituto bancario, ovvero di un common equity Tier 1 all’8%, non sarà rispettato da diverse banche italiane che presentano bilanci caratterizzati da una scarsa qualità degli asset e/o indici di capitale deboli. Secondo Moody’s le banche più in difficoltà sono Banca Mps, Credito Valtellinese, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Carige. Per questi istituti sarà difficile correre ai ripari solo attingendo da risorse private.

A Piazza Affari l’indice FTSE MIB ha registrato un frazionale ribasso dello 0,24% a 18.829 punti. Lo spread Btp-Bund ha chiuso a 244 punti dopo la buona asta dei Ctz, che ha evidenziato tassi in calo. Oggi toccherà ai BoT semestrali. Tra i singoli titoli del settore bancario ha fatto male Unicredit, che ha lasciato sul terreno il 2,08% a 5,19€. A penalizzare le azioni della banca di Piazza Cordusio è stato anche il report di Deutsche Bank, secondo la quale Unicredit non è più da comprare. Gli analisti di DB consigliano solo l’acquisto del titolo Intesa Sanpaolo, sul quale viene confermato il giudizio “buy” con un target price migliorato a 2,1€ da 1,8€.

Le azioni della banca di Ca’ de Sass hanno registrato comunque un calo del 2,33% a 1,758€. Da segnalare poi la trimestrale di Mediobanca, chiusa con un utile in crescita del 57% a 171,2 milioni di euro. Il risultato è andato oltre le aspettative degli analisti finanziari, che stimavano un profitto netto intorno a 150 milioni di euro. In calo, però, i ricavi, che scendono dell’8,2% a 416,3 milioni di euro. Il titolo della banca di Piazzetta Cuccia ha evidenziato un balzo del 3,32% a 6,54€. I prezzi hanno toccato un top intraday a 6,59€, il livello più alto da luglio 2011.