Modello 730/2018: possibile la detrazione per l’acquisto di case in leasing

Modello 730/2018: nella dichiarazione dei redditi è possibile inserire le spese sostenute per l’acquisto della prima casa in leasing.

Modello 730/2018: possibile la detrazione per l'acquisto di case in leasing

Modello 730/2018: i contribuenti possono indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute per i canoni corrisposti per il leasing immobiliare abitativo nel periodo d’imposta 2017.

Per le spese sostenute per pagare i canoni di leasing abitativo e per gli importi pagati ai fini di riscatto dell’immobile in leasing spetta una detrazione Irpef del 19%.

Per beneficiare della detrazione i contribuenti dovranno avere un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, calcolato tenendo conto anche del reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca.

Nel caso in cui il contratto di leasing immobiliare ad uso abitativo fosse cointestato, la detrazione deve essere ripartita tra tutti gli aventi diritto.

I contribuenti per usufruire della detrazione Irpef del 19% dovranno conservare alcuni documenti che attestino l’effettivo sostenimento della spesa sostenuta per pagare i canoni di leasing abitativo, dei quali vi parlermo nel prosieguo dell’articolo insieme alle altre informazioni utili ai fini della detrazione.

Per quali contratti di finanziamento spetta la detrazione?

Come abbiamo appena accennato per le spese sostenute per pagare i canoni di leasing abitativo e per gli importi pagati ai fini di riscatto dell’immobile in leasing spetta una detrazione Irpef del 19%.

L’agevolazione riguarda i contratti di finanziamento stipulati nel quinquennio compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2020 ed opera per tutti i periodi d’imposta interessati dalla durata del contratto di locazione finanziaria.

La detrazione spetta anche per i costi di stipula del contratto di leasing. L’agevolazione invece non spetta con riferimento agli:

  • oneri sostenuti per l’eventuale stipula di contratti di assicurazione sugli immobili;
  • eventuali costi di intermediazione sostenuti dalla parte concedente il finanziamento per l’individuazione ed il reperimento dell’immobile richiesto dalla parte conduttrice, ribaltati sulla stessa.

Detrazione per l’acquisto di case in leasing: istruzioni e limiti di spesa

La detrazione del 19% per le spese sostenute per l’acquisto di case ad uso abitativo in leasing spetta ai contribuenti che possiedono un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, calcolato tenendo conto anche del reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca.

L’importo massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è diverso in relazione all’età del conduttore. In particolare:

  • per i giovani che alla data di stipula del contratto non hanno compiuto i 35 anni la detrazione è riconosciuta su un importo massimo di canoni e oneri accessori che annualmente non può eccedere gli 8.000 euro e su un importo massimo del prezzo di riscatto dell’immobile di 20.000 euro;
  • per i soggetti che compiono 35 anni alla data di stipula del contratto o di età superiore ai 35 anni le stesse detrazioni sono riconosciute in ragione della metà degli importi sopraindicati e, dunque, 4.000 euro per i canoni e oneri accessori e 10.000 euro per il prezzo di riscatto.

Coloro che vogliono beneficiare della detrazione Irpef del 19% dovranno inserire le spese sostenute nel 2017 per pagare i canoni di leasing abitativo e per gli importi pagati ai fini di riscatto dell’immobile in leasing nel Quadro E del modello 730/2018 ed in particolare nel rigo E14.

Documenti da conservare

Per usufruire della detrazione Irpef del 19% i contribuenti dovranno conservare alcuni documenti che attestino l’effettivo sostenimento delle spese sostenute per pagare i canoni di leasing abitativo e per gli importi pagati ai fini di riscatto dell’immobile in leasing.

In particolare per ciò che concerne la spese sostenuta per pagare i canoni di leasing abitativo bisognerà conservare:

  • contratto di leasing abitativo;
  • verbale di consegna;
  • documentazione attestante il pagamento dei costi di stipula del contratto di leasing;
  • quietanza di pagamento del canone rilasciata dall’ente concedente;

Inoltre bisogna presentare l’autocertificazione con la quale il contribuente dichiara la sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti quali:

  • la destinazione dell’immobile ad abitazione principale, entro i termini previsti dalla data della consegna;
  • il mantenimento nell’anno della dimora abituale;
  • la non titolarità, al momento di stipula del contratto, di diritti di proprietà su altri immobili a destinazione abitativa;
  • la condizione reddituale al momento della stipula.

Per ciò che riguarda invece l’esercizio dell’opzione finale bisognerà conservare l’atto di acquisto e di pagamento del riscatto.

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