Leasing

Il leasing rappresenta una modalità di acquisizione dei beni strumentali o cespiti (materiali o immateriali) alternativa all’acquisto presso terzi o alla produzione (costruzione) in economia.
Il leasing è un contratto commerciale “atipico” poiché non contemplato dal codice civile.

In materia contabile e fiscale esistono due metodologie di contabilizzazione del leasing:

  • il metodo patrimoniale (o dei canoni);
  • il metodo finanziario.

Il metodo patrimoniale (o dei canoni) è quello utilizzato in Italia. In questo caso il bene rimane di proprietà della società concedente: continuerà a figurare quindi nel suo attivo dello stato patrimoniale. L’imprenditore/società utilizzatore non iscrive il bene tra le immobilizzazioni ma registra l’impegno assunto contrattualmente nei conti d’ordine: beni in leasing (dare) a società di leasing conto impegni (avere). Nel conto economico, invece, quest’ultimo/a registra i canoni di leasing periodici cosi come risultanti dalle fatture passive ricevute. Spesso il contratto di leasing prevede il pagamento di un maxi canone iniziale: si tratta di una sorta di acconto sul valore complessivo del bene che in alcuni casi può raggiungere percentuali del 20/25 %. Questo maxi canone non può essere completamente imputato all’esercizio in cui si è manifestato finanziariamente. Perché? Perché per rispettare il principio della competenza economica è necessario ripartire tale valore per tutta la durata del contratto attraverso la tecnica dei risconti. Occorre fare molta attenzione però: ad ogni esercizio bisogna “riaprire” il conto risconti attivi in modo da spegnere il conto acceso nel periodo precedente ed imputare cosi all’esercizio successivo la quota residua. Se l’operazione viene effettuata correttamente nell’ultimo esercizio il mastrino risconti attivi avrà un saldo uguale a zero.

L’imprenditore/società utilizzatore iscriverà il bene nello stato patrimoniale soltanto qualora, al termine del contratto, decida di esercitare il riscatto. In questo caso la fattura sarà registrata utilizzando un conto patrimoniale (macchinario, attrezzatura, ecc. dipende dall’oggetto del contratto). Tale bene sarà poi soggetto ad ammortamento secondo le regole ordinarie. Si tenga presente però che spesso il riscatto viene fissato ad un prezzo molto basso (quasi simbolico) per cui se questo è inferiore ai 516,00 euro non si procederà ad alcun ammortamento (perché? Perché il TUIR prevede la possibilità di imputare interamente nell’esercizio il costo dei beni strumentale il cui valore è inferiore ai 516,00 €).

Nel metodo finanziario, invece, l’operazione di leasing è contabilizzata (dal punto di vista dell’imprenditore/società utilizzatore) come se si trattasse dell’acquisto di un bene mediante ricorso ad un finanziamento esterno, con pagamento rateizzato. Attenzione: si tratta del metodo previsto dai principi contabili internazionali, IAS 17 nella fattispecie, nel caso di leasing finanziario. In caso di leasing operativo, invece, lo IAS 17 prevede le stesse regole contabili che abbiamo già visto nel metodo operativo.

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