Mobility Manager: cosa fa, come si diventa e quanto guadagna

28 Maggio 2021 - 12:12

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Chi è e cosa fa il Mobility Manager e quanto guadagna? Tutto sulla nuova figura responsabile della mobilità aziendale, anche per lo smart working. Vediamo qual è lo stipendio e come diventarlo.

Mobility Manager: cosa fa, come si diventa e quanto guadagna

Chi è il Mobility Manager e cosa fa? Ma soprattutto: quanto guadagna? Domande cui cerchiamo di rispondere nel dettaglio dal momento che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 maggio il decreto attuativo del 12 maggio 2021 del ministero della Transazione Ecologica relativo alle disposizioni sul Mobility Manager previste dal decreto Rilancio nel 2020.

Il Mobility Manager si occupa della mobilità aziendale di cui è responsabile; questa figura professionale è stata introdotta dal Ministero dell’Ambiente con il D.M. del 27 marzo 1998.

Nel dettaglio quello che fa il Mobility Manager è redigere il piano spostamenti casa-lavoro PSCL dei lavoratori con la finalità di gestire la mobilità dei dipendenti al per ridurre l’impatto ambientale derivante anche e soprattutto dall’uso del mezzo di trasporto privato.

Il lavoro del Mobility Manager - sono in realtà due le professionalità vale a dire d’Area e aziendale - ha anche l’obiettivo di evitare il traffico, l’inquinamento, e pertanto sarà una figura fondamentale anche per lo smart working che inevitabilmente entrerà nel piano.

Per quanto riguarda il suo stipendio, molto dipende dalle dimensioni e dalle politiche dell’azienda per cui opera, ma può arrivare a guadagnare anche 100.000 euro lordi annui.

Abbiamo visto come si diventa Covid Manager e quanto guadagna. Vediamo ora nel dettaglio chi è il Mobility Manager, cosa fa e come si diventa responsabile della mobilità aziendale.

Chi è il Mobility Manager: d’Area e aziendale

Il D.M. del 27 marzo 1998 riguardante la “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” ha introdotto la figura del Mobility Manager, ovvero del responsabile della mobilità aziendale.

Con il decreto Rilancio ne è stata ribadita l’importanza al fine di gestire i flussi cittadini nell’emergenza pandemica laddove la diffusione dello smart working può contribuire alla causa.

In verità per il Mobility Manager, stando al decreto attuativo del 12 maggio di cui abbiamo detto, esistono due declinazioni professionali. Ci sono infatti:

  • il Mobility Manager d’Area;
  • il Mobility Manager aziendale.

Il decreto del 12 maggio stabilisce nel dettaglio quali sono le mansioni del Mobility Manager e quindi quali sono le sue funzioni nei due diversi ruoli.

Il Mobility Manager aziendale si occupa di redigere, come abbiamo anticipato, il Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL). Il decreto attuativo stabilisce che -salvo quanto disposto dalla legge del 28 dicembre 2015 n.221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” all’articolo 5 coma 6 - le imprese e le pubbliche amministrazioni, con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un PSCL del proprio personale dipendente.

La legge del 2015 di cui abbiamo detto introduce un’altra declinazione del Mobility Manager vale a dire il Mobility Manager scolastico.

Il PSCL è finalizzato alla riduzione del traffico e quindi dell’uso delle automobili private e pertanto “individua le misure utili a orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile alternative all’uso individuale del veicolo privato a motore, sulla base dell’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e dello stato dell’offerta di trasporto presente nel territorio interessato.”

Cosa fa il Mobility Manager: mansioni

A definire cosa fa il Mobility Manager e quindi quali sono le sue mansioni è sempre il decreto attuativo del ministero della Transazione Ecologica. Vediamo allora quali sono le funzioni del Mobility Manager aziendale, di quello d’Area e del Mobility Manager scolastico.

Il Mobility Manager aziendale svolge le seguenti mansioni:

  • promozione, attraverso l’elaborazione del PSCL, della realizzazione d’interventi per l’organizzazione e la gestione della domanda di mobilità del personale dipendente, al fine di consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane; b) supporto all’adozione del PSCL;
  • adeguamento del PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal comune territorialmente competente, elaborate con il supporto del Mobility Manager d’Area;
  • verifica dell’attuazione del PSCL, anche ai fini di un suo eventuale aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione;
  • cura dei rapporti con enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente;
  • attivazione di iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile;
  • promozione con il Mobility Manager d’Area di azioni di formazione e indirizzo per incentivare l’uso della mobilità ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi a esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo;
  • supporto al Mobility Manager d’Area nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalità, lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa e di servizi d’infomobilità.

Il Mobility Manager d’Area svolge le seguenti mansioni:

  • attività di raccordo tra i Mobility Manager aziendali del territorio di riferimento, al fine dello sviluppo di best practices e moduli collaborativi, anche mediante convocazione di riunioni, una tantum o con cadenze periodiche, e organizzazione di incontri e seminari, comunque denominati, e svolgimento di ogni altra attività utile al miglioramento delle pratiche di redazione dei PSCL;
  • supporto al Comune di riferimento nella definizione e implementazione di politiche di mobilità sostenibile;
  • acquisizione dei dati relativi all’origine/destinazione ed agli orari di ingresso ed uscita dei dipendenti e degli studenti forniti dai Mobility Manager aziendali e scolastici e trasferimento dei dati in argomento agli enti programmatori dei servizi pubblici di trasporto comunali e regionali.

Il Mobility Manager scolastico invece, stando alla legge del 2015, ha le seguenti mansioni:

  • organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
  • coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;
  • verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi;
  • garantire l’intermodalità e l’interscambio;
  • favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale;
  • segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.

Come si diventa Mobility Manager e stipendio

Non esiste un corso di laurea specifico per diventare Mobility Manager ma sono molte le università che forniscono master ed enti privati che organizzano corsi di specializzazione. Tra i corsi di laurea potrebbe aiutare a diventare Mobility Manager quello in ingegneria gestionale.

Le principali capacità che il responsabile della mobilità deve avere riguardano la comunicazione, il marketing, e la logistica. Inoltre, questa figura deve essere molto abile a integrarsi e a relazionarsi con le realtà che lo circondano attraverso un’analisi efficace di tutte le componenti.

Ma qual è lo stipendio di un Mobility Manager? Il guadagno annuo dipende molto dalle dimensioni dell’azienda o dell’organizzazione per cui opera. Come riportato nel resoconto fornito da Italialavoro sulla figura in questione, si passa dai 40/50.000 euro lordi annui nel caso di posizioni impiegatizie ai 90 o 100.000 euro per posizioni dirigenziali in aziende più grandi.

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