Quanto guadagna un militare? Gli stipendi delle forze armate con i nuovi aumenti

Emanuele Di Baldo

23 Luglio 2026 - 14:31

La tabella degli stipendi delle forze armate aggiornata secondo l’ultimo rinnovo (con aumento) di contratto del settore e il confronto con i colleghi stranieri

Quanto guadagna un militare? Gli stipendi delle forze armate con i nuovi aumenti

Quanto guadagna un militare italiano? Il tema degli stipendi delle forze armate resta uno dei più cercati quando si parla di lavoro pubblico, e nell’ultimo periodo lo è diventato ancora di più: la difesa è tornata al centro del dibattito politico come non accadeva da decenni, tra nuovi impegni Nato, piani di riarmo europeo e due rinnovi contrattuali sottoscritti in poco più di un anno e mezzo per chi indossa la divisa.

Il governo italiano ha comunicato ufficialmente all’Alleanza Atlantica di aver raggiunto nel 2025 l’obiettivo del 2% del Pil destinato alla difesa - il traguardo fissato fin dal vertice del Galles nel 2014 e mai centrato prima. Secondo i dati Nato, la spesa dichiarata è di 45,3 miliardi di euro (2,01% del Pil), rispetto ai 32,7 miliardi del 2024.

Il quadro è intanto destinato a complicarsi ulteriormente: al vertice Nato dell’Aia del giugno 2025, i Paesi membri si sono impegnati a investire il 5% del Pil entro il 2035 in difesa e sicurezza, di cui almeno il 3,5% in spesa strettamente militare e l’1,5% per infrastrutture e sicurezza correlate. Per l’Italia, che parte da una spesa «pura» stimata attorno all’1,5%, si tratta di una sfida economica di portata storica e di un tema che tornerà prepotentemente nelle discussioni sui prossimi bilanci.

Ci sono però novità concrete sul fronte delle retribuzioni. Il D.P.R. n. 52 del 24 marzo 2025 ha recepito l’accordo sindacale per il rinnovo di contratto del triennio 2022-2024 ed è entrato in vigore il 3 maggio 2025. Il provvedimento interessa circa 300.000 militari tra Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri; il parallelo D.P.R. n. 53/2025, contestualmente pubblicato, estende il perimetro a Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza, portando la platea complessiva del Comparto Sicurezza e Difesa a 430.000 dipendenti.

A quel primo rinnovo se n’è aggiunto un secondo: il 15 luglio 2026 è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il triennio contrattuale 2025-2027 dello stesso comparto. La firma è arrivata al termine della procedura negoziale prevista dall’articolo 2 del decreto legislativo n. 195 del 12 maggio 1995 e ha coinvolto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e vari sottosegretari di Stato, insieme alle organizzazioni sindacali e alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari.

Il nuovo accordo riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2027, un beneficio economico lordo medio mensile a regime di circa 189 euro, con incrementi della parte fondamentale che partono da 100 euro netti mensili per le qualifiche iniziali di ciascun corpo e forza e crescono progressivamente con il grado. Sono previsti inoltre arretrati per gli anni 2025 e 2026 pari a 2.448 euro lordi. Sommando le due tornate contrattuali, il governo stima aumenti complessivi per un minimo di 200 euro netti mensili sulle qualifiche di base.

Vediamo, quindi, nel dettaglio quanto ammonta lo stipendio di un militare italiano e quello degli eserciti stranieri.

Lo stipendio dei militari italiani

L’esercito italiano conta circa 94.000 unità di personale militare. Di seguito lo stipendio annuo lordo percepito in base al grado - a cui si aggiungono le varie indennità - e l’incremento mensile lordo derivante dal rinnovo 2022-2024, l’ultimo già recepito con decreto e quindi pienamente operativo in busta paga. Il cuore di quella riforma è l’aggiornamento del punto parametrale, la base su cui si calcola la retribuzione tabellare: è passato da 183,70 euro (valore di riferimento aprile 2022) a 195,50 euro con decorrenza 1° gennaio 2024, determinando un aumento medio degli stipendi del 6,5%. In caso di missione all’estero è prevista una diaria giornaliera aggiuntiva che varia in base al Paese di destinazione e al livello di rischio.

RuoloStipendio lordo annualeIncremento mensile lordo
VFP1 15.000 euro
Primo Caporal Maggiore 20.576,38 euro 108,32 euro
Caporal Maggiore Capo 21.896,00 euro 115,27 euro
Caporal maggiore scelto 22.775,75 euro 119,90 euro
Sergente 22.824,63 euro 120,15 euro
Sergente maggiore 23.753,25 euro 125,05 euro
Sergente maggiore capo 24.290,88 euro 129,40 euro
Maresciallo 24.388,63 euro 128,39 euro
Primo Maresciallo 26.881,25 euro 141,51 euro
Luogotenente 28.054,25 euro 147,68 euro
Sottotenente 26.734,63 euro 140,74 euro
Tenente 28.934,00 euro 152,32 euro
Capitano 29.422,75 euro 154,89 euro

Per quanto riguarda gli arretrati del contratto 2022-2024, sono stati erogati a giugno 2025 tramite cedolino straordinario - non a maggio, come inizialmente ipotizzato - e coprono il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 maggio 2025. Gli importi, al lordo e prima delle detrazioni per le somme già percepite come indennità di vacanza contrattuale (0,5%) e anticipo sul rinnovo (3,35%), ammontano mediamente a circa 1.100 euro per i gradi di base, con importi progressivamente più alti al salire del grado.

Il rinnovo 2025-2027: quanto cresce il punto parametrale

Il meccanismo su cui interviene anche il nuovo accordo è sempre lo stesso: il punto parametrale. Secondo quanto ricostruito dalle sigle sindacali firmatarie, il valore passa dagli attuali 195,50 euro a 200,90 euro dal 1° gennaio 2025, a 205,40 euro dal 1° gennaio 2026 e infine a 207,51 euro dal 1° gennaio 2027, per un incremento complessivo del 6,14%.

DecorrenzaValore punto parametrale
1° gennaio 2024 (contratto 2022-2024) 195,50 euro
1° gennaio 2025 200,90 euro
1° gennaio 2026 205,40 euro
1° gennaio 2027 207,51 euro

Va ricordato che il 15 luglio 2026 è stata firmata l’ipotesi di accordo: prima che gli importi arrivino materialmente in busta paga occorre la fase di recepimento con i relativi decreti del Presidente della Repubblica, come già avvenuto per il triennio precedente con i D.P.R. 52 e 53 del 2025.

Sul piano normativo, il punto considerato più rilevante dalle sigle è la previdenza. Il governo si è impegnato ad aprire entro 90 giorni dalla sottoscrizione un tavolo interministeriale - con Funzione pubblica, Interno, Difesa, Economia e Finanze, Giustizia, Lavoro e le rappresentanze sindacali e militari - per costruire un sistema previdenziale commisurato alle specificità del personale in uniforme, specificità riconosciuta dall’articolo 19 della legge n. 183 del 4 novembre 2010. Il nodo è concreto: il comparto è stato interessato da tutte le riforme pensionistiche degli ultimi decenni ma non dispone di strumenti di previdenza complementare, con il rischio di assegni sensibilmente più bassi rispetto all’ultimo stipendio percepito. Tra gli altri impegni assunti figurano il confronto sulle risorse da destinare all’impiego operativo nella prossima legge di bilancio e una verifica prevista per luglio 2027 sull’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione.

Tabelle stipendi forze armate

Vediamo ora nel dettaglio gli stipendi delle restanti forze armate italiane. Le tabelle riportano il guadagno annuo lordo di base, senza indennità, sulla base dell’ultimo contratto recepito. L’Esercito insieme a Marina (circa 29.300 unità), Aeronautica (circa 38.500) e Carabinieri (oltre 107.000) forma una forza complessiva di circa 270.000 militari a cui si aggiungono le forze di polizia a ordinamento militare.

Marina Militare

RuoloStipendio lordo annuale
VF1 15.000 euro
Sottocapo di terza classe 19.276 euro
Sottocapo di seconda classe 19.871 euro
Sottocapo di prima Classe 20.512 euro
Sergente 21.382 euro
Primo Maresciallo 25.183 euro
Luogotenente 26.282 euro
Sottotenente di Vascello 27.106 euro
Tenente di Vascello 27.564 euro

Aeronautica Militare

RuoloStipendio lordo annuale
VF1 15.000 euro
Aviere Capo 19.276 euro
Primo Aviere Scelto 21.336 euro
Sergente 21.382 euro
Primo Maresciallo 25.183 euro
Sottotenente 25.045 euro
Tenente 27.106 euro
Capitano 27.564 euro

Carabinieri

RuoloStipendio lordo annuale
Carabiniere semplice 19.276 euro
Carabiniere scelto 19.871 euro
Appuntato 21.382 euro
Vice Brigadiere 21.382 euro
Brigadiere 22.252 euro
Maresciallo 22.847 euro
Sottotenente 25.045 euro
Tenente 27.106 euro
Capitano 27.564 euro

Questa invece è la media degli aumenti netti mensili previsti dopo il rinnovo 2022-2024 e gli arretrati lordi già erogati a giugno 2025.

GradoAumento netto mensileArretrati lordi stimati
Soldato / Marinaio / Avieri 100-105 euro  1.000 euro
Caporal Maggiore / Sergente 110-115 euro  1.100 euro
Maresciallo / Tenente 115-120 euro  1.150 euro
Capitano / Maggiore 120-125 euro  1.200 euro
Tenente Colonnello / Colonnello 125-130 euro  1.250 euro

A questi importi si sommeranno, una volta recepito l’accordo 2025-2027, i 100 euro netti mensili di partenza previsti per le qualifiche iniziali e i 2.448 euro lordi di arretrati per il biennio 2025-2026.

Come si può vedere non ci sono grandi differenze retributive tra le varie forze, con gli stipendi spesso identici a parità di grado. A fare la reale differenza in busta paga sono le indennità, che premiano la specificità del servizio: tra quelle introdotte o rivalutate dal D.P.R. 52/2025 spiccano quella per il settore cinofilo (50 euro mensili), per gli artificieri di reparto (50 euro mensili), per i manutentori aeromobili (30 euro mensili), per il genio ferrovieri (35 euro mensili), per gli operatori cyber (55% dell’indennità operativa di base) e per i piloti di droni APR (170% dell’indennità operativa di base). Sul fronte normativo lo stesso decreto aveva introdotto l’estensione della licenza straordinaria per congedo parentale per i figli fino ai 12 anni e il riconoscimento dell’indennità per i servizi notturni.

Vale richiamare anche un primato strutturale poco lusinghiero: l’Italia è il Paese Nato che destina la quota più alta del proprio budget difesa agli stipendi del personale, circa il 59% del totale, contro il 39% della Francia, il 30% della Germania e il 25% degli Stati Uniti. Questo spiega in parte perché, nonostante la crescita della spesa complessiva, gli investimenti italiani in armamenti e tecnologia militare restino limitati rispetto agli alleati.

Quanto guadagnano i militari all’estero

Negli Stati Uniti lo stipendio base di un soldato appena arruolato è di circa 1.800 dollari al mese; un ufficiale anziano può arrivare a guadagnare ogni mese quasi 8.000 dollari. Il bilancio della difesa statunitense supera i 980 miliardi di dollari nel 2025, pari al 3,22% del Pil: di gran lunga il contributo più alto dell’Alleanza in termini assoluti.

In Russia un soldato guadagna circa 1.000 euro al mese più una tantum di 2.000 euro al momento dell’arruolamento; chi è dispiegato al fronte arriva a percepire 16.000 euro l’anno di compenso aggiuntivo, una cifra che il governo di Mosca ha utilizzato come principale leva di reclutamento dall’inizio del conflitto in Ucraina.

In Germania lo stipendio medio di un soldato si aggira attorno ai 2.500 euro mensili, mentre quello in Francia è di poco superiore: circa 2.628 euro. In Spagna un soldato semplice percepisce circa 1.300 euro al mese.

A parità di grado di base, i militari italiani guadagnano sensibilmente meno di francesi e tedeschi, mentre i confronti con la Spagna risultano più ravvicinati. Il gap retributivo con i principali partner europei rimane una delle ragioni strutturali che rendono difficile il reclutamento e la fidelizzazione del personale specializzato nelle forze armate italiane: un divario che i due rinnovi contrattuali riducono, ma non colmano.