Mascherina obbligatoria all’aperto, multe fino a 1.000 euro: ecco dove

Dall’8 ottobre in tutta Italia arriva l’obbligo di mascherina all’aperto a tutte le ore del giorno. Ecco cosa cambia, le regole da seguire e le multe per chi trasgredisce.

Mascherina obbligatoria all'aperto, multe fino a 1.000 euro: ecco dove

In Italia scatta l’obbligo di mascherina all’aperto sempre, a prescindere dagli assembramenti e dalla distanza interpersonale. Previste multe da 400 a 1.000 euro per i trasgressori.

Anche se il nuovo DPCM ottobre è stato rinviato di una settimana, la misura che impone mascherina obbligatoria all’aperto tutto il giorno entra in vigore da giovedì 8 ottobre.

Ricordiamo che in alcune città e regioni è stato già disposto l’obbligo di indossare la mascherina 24 ore su 24 in tutti i luoghi aperti accessibili al pubblico. In anticipo rispetto al provvedimento nazionale, sono state emanate ordinanze nel Lazio, in Campania, Calabria, in Liguria (Genova, La Spezia), nel centro storico di Bologna nei weekend e a Foggia.

Mascherina obbligatoria all’aperto: dove e quando

A partire da giovedì 8 ottobre chi vive in Italia deve mettere la mascherina ogni qualvolta esce di casa. Se finora l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto era previsto solo dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento e quando non puoi mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, adesso bisognerà portarla sempre. Sì, anche mentre si cammina per strada da soli e intorno non c’è nessuno, si è seduti in un parco o su una panchina, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. 

Mascherina all’aperto: per chi non è obbligatoria

Sono esonerati dall’obbligo di mascherina all’aperto tutto il giorno coloro che praticano attività fisica/sportiva (es: i runner), i bambini sotto i 6 anni e le persone affette da patologie e problemi fisici incompatibili con l’uso prolungato della mascherina.

La mascherina non è obbligatoria neppure quando si è in bici, in auto, in motorino o si passeggia nei luoghi molto desolati (es: un bosco).

In tutti gli altri casi ci si potrà togliere la mascherina solo dentro casa e quando si consumano pasti e bevande al tavolo del locale o del ristorante.

Multe da 400 a 1.000 euro

Nell’illustrare il nuovo DPCM ottobre, il ministro Speranza ha annunciato che ci saranno molti più controlli per le strade contro gli assembramenti e per assicurarsi che tutti rispettino l’obbligo di indossare la mascherina facciale in pubblico.

Previste multe salate per chi verrà beccato dalle forze dell’ordine senza mascherina all’aperto. Di norma la sanzione amministrativa è di 400 euro, ma l’importo può arrivare anche a 1.000 euro in caso di recidiva o di altri comportamenti vietati.

Il nuovo decreto stabilisce anche una multa da 500 a 5.000 euro e l’arresto da 3 a 18 mesi, con denuncia per epidemia colposa, per chi viola la quarantena.

Vengono inoltre confermati il “divieto assoluto di assembramento, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e delle misure igieniche di prevenzione; è disposto, a modifica di quanto previsto in allegato A all’Ordinanza n. 55/2020 come integrato dall’Ordinanza n. 58/2020, per tutte le attività economiche, produttive e ricreative e per gli uffici pubblici ed aperti al pubblico, l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea per dipendenti ed utenti, impedendo l’accesso nei casi in cui venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 C° e comunicando la circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente per gli adempimenti di consequenziali”.

I locali e i ristoranti hanno l’obbligo di identificare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo attraverso la registrazione dei dati di idoneo documento di identità. Se beccati a non rispettare le misure anti-contagio incorrono in una sanzione e nella chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

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