Quanto ha guadagnato Mario Balotelli in carriera? Stipendi, valore di mercato e scelte che hanno segnato il suo percorso calcistico.
Mario Balotelli trova una nuova squadra: vola a Dubai, dove ha firmato per l’Al Ittifaq, aggiungendosi quindi alla lunga lista di calciatori che hanno scelto gli Emirati Arabi per continuare la carriera, attratti inevitabilmente anche dalle ottime opportunità di guadagno che questo mercato offre.
Mario Balotelli, a 35 anni, infatti, andrà a guadagnare all’Al Ittifaq uno stipendio che difficilmente sarebbe riuscito a ottenere restando in Europa: sono 3 milioni di euro circa per un contratto di 2 anni e mezzo. Basta fare un rapido calcolo per capire quanto guadagnerà per quello che molto probabilmente sarà l’ultimo contratto della sua lunga - e ricca - carriera, durante la quale però ha vinto meno rispetto a quelle che erano le aspettative su di lui.
Dall’Inter al Manchester City, fino all’esperienza al Milan, un talento innegabile che tuttavia in alcuni momenti è stato messo in secondo piano dal carattere di Super Mario che aveva tutte le caratteristiche per diventare uno dei calciatori più forti e vincenti della nostra Nazionale.
Tanto che nel 2012 la Treccani ha inserito nell’elenco dei suoi neologismi anche il termine “ balotellata ”, ovvero il “gesto, comportamento, trovata, tipici del calciatore Mario Balotelli”. Insomma, un parallelo che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera: grandi potenzialità e discreti successi, ma anche tanti episodi sopra le righe e una nomea da bad boy difficile da scrollarsi di dosso.
Gli ultimi anni dell’attaccante sono stati costernati da poche luci e molte ombre, ma dopo essere stato per mesi svincolato ecco che adesso è arrivata l’opportunità del riscatto in Arabia Saudita.
Lo stipendio e i guadagni di Mario Balotelli
Quanto ha guadagnato Mario Balotelli nel corso della sua carriera? Per rispondere a questa domanda è necessario ripercorrere tutte le fasi del percorso di Super Mario, dagli inizi difficili nei campetti di provincia fino ai contratti milionari firmati nei principali campionati europei e, oggi, in Medio Oriente.
La storia calcistica di Balotelli comincia prestissimo, ma non senza ostacoli. A soli sette anni muove i primi passi nell’U.S.O. San Bartolomeo, esperienza che si interrompe dopo pochi mesi a causa del suo carattere, già allora considerato difficile. Il trasferimento all’Oratorio Mompiano e poi il passaggio al Lumezzane segnano però l’inizio di una crescita rapida: nel 2006, non ancora sedicenne, Balotelli esordisce in Serie C1 diventando il più giovane debuttante nella storia della categoria. È il primo segnale di un talento fuori scala.
Il salto vero arriva con l’Inter, dove si impone prima nel settore giovanile e poi in prima squadra. Tra il 2008 e il 2010 Balotelli vince tutto: campionati, Coppa Italia, Supercoppa e la Champions League del Triplete. In quegli anni il suo stipendio è ancora lontano dalle cifre dei top player assoluti (circa 1,5 milioni di euro a stagione), ma il valore di mercato cresce rapidamente, così come le aspettative.
La consacrazione economica arriva con il trasferimento al Manchester City nel 2010. In Premier League Balotelli entra nella fascia alta degli stipendi, arrivando a guadagnare circa 4 milioni di euro a stagione, cifra che cresce ulteriormente nelle esperienze successive.
Con il ritorno in Italia al Milan, e poi con il passaggio al Liverpool, il suo ingaggio tocca il picco europeo: fino a 6 milioni di euro annui, a conferma di un talento che, nonostante le continue polemiche, continua a essere considerato di primissimo livello.
Negli anni successivi la carriera prende una traiettoria diversa. Tra Nizza, Marsiglia, Brescia e Monza, Balotelli alterna buone stagioni a momenti di difficoltà, con stipendi progressivamente più bassi rispetto al passato, ma sempre rilevanti. Il vero rilancio economico arriva però con la Turchia, dove all’Adana Demirspor firma uno dei contratti più ricchi del campionato, da 5 milioni di euro a stagione.
Le esperienze in Svizzera, il ritorno in Turchia, la breve parentesi al Genoa (con uno stipendio ridotto a 250.000 euro netti più bonus) e infine l’approdo all’Al Ittifaq, chiudono il cerchio di una carriera che, pur tra alti e bassi, ha garantito a Balotelli guadagni complessivi molto elevati.
A tal proposito, ecco una tabella che sintetizza gli stipendi percepiti da Mario Balotelli durante la sua carriera.
| Squadra | Stagioni | Stipendio |
|---|---|---|
| Inter | 2008-2010 | 1,5 milioni |
| Manchester City | 2010-2013 | 4 milioni |
| Milan | gennaio 2013-2014 | 4,5 milioni |
| Liverpool | 2014-2016 | 6 milioni |
| Nizza | 2016-2019 | 5,5 milioni |
| Marsiglia | gennaio 2019-giugno 2019 | 3 milioni |
| Brescia | agosto 2019- giugno 2020 | 1,5 milioni |
| Monza | febbraio 2021- giugno 2021 | 0,4 milioni |
| Adana Demirspor | 2021-agosto 2022 | 5 milioni |
| Sion | agosto 2022-2023 | 3 milioni |
| Adana Demirspor | 2023-2024 | 3,3 milioni |
| Genoa | 2024-2025 | 250.000 euro |
| Al Ittifaq | 2026- in corso | 3 milioni |
Elaborazione Money.it
Facendo una somma delle cifre percepite club per club, sulla base degli stipendi noti e dei periodi trascorsi nelle varie squadre, Mario Balotelli avrebbe guadagnato finora circa 65 milioni di euro nel corso della sua carriera da calciatore. Una stima per difetto, che esclude premi, bonus individuali e collettivi, oltre ai ricavi extra-campo.
A questa cifra vanno infatti aggiunti gli introiti derivanti dalle sponsorizzazioni, in particolare il lungo rapporto con Puma, che negli anni di massimo splendore gli garantiva circa 5,8 milioni di euro l’anno pur di legarlo al brand e sottrarlo alla concorrenza.
Numeri che raccontano una carriera economicamente molto rilevante, soprattutto se rapportata a un percorso sportivo segnato da continui cambi di squadra, rilanci e brusche frenate, ma che ha comunque permesso a Balotelli di restare per oltre quindici anni tra i calciatori più pagati delle realtà in cui ha militato.
Il valore di mercato di Mario Balotelli
Al momento Mario Balotelli secondo il sito specializzato Transfermarkt ha un valore di mercato stimato in 400 milioni, in netto calo rispetto al 2021 quando invece era di 20 milioni.
Se guardiamo il grafico realizzato sempre da Transfermarkt, che fa le sue valutazioni basandosi esclusivamente incrociando statistiche relative alle prestazioni, anche nel suo momento d’oro ovvero l’estate 2012 il centravanti non ha mai visto esplodere il suo valore di mercato, che al massimo ha raggiunto i 32 milioni.
Il sentore è che Mario Balotelli sia stato un giocatore di grande talento, capace di momenti di altissimo livello, ma che la sua figura sia stata spesso amplificata oltre misura dal racconto mediatico, talvolta più attento al personaggio che al rendimento in campo. Un’attenzione che, in alcuni momenti, ha finito per caricare Balotelli di aspettative forse superiori a quelle che una carriera così discontinua avrebbe potuto sostenere nel lungo periodo.
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