Malattia durante le ferie: come e quando chiedere la sospensione

Isabella Policarpio

11 Dicembre 2020 - 12:56

11 Dicembre 2020 - 12:59

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Che fare se ci si ammala durante le ferie: come e quando chiedere la sospensione in caso di malattia, propria e dei figli piccoli. Guida pratica sulla procedura prevista dalla legge.

Malattia durante le ferie: come e quando chiedere la sospensione

Può capitare di ammalarsi durante le ferie, a Natale o in estate. Ma non bisogna disperare: la legge prevede che il dipendente può chiedere la sospensione delle ferie in caso di malattia, sua e del figlio.

In questo modo potrà continuare a godere delle ferie dopo la guarigione.

Tuttavia, chiedere la sospensione in caso di malattia non è sempre possibile: occorre che il malanno sia grave e certificato dal medico.

In questa guida le informazioni utili e come comportarsi se ci si ammala in vacanza.

Malattia durante le ferie, quando chiedere la sospensione

Chiedere la sospensione delle ferie in caso di malattia è un diritto dei lavoratori. I giorni di ferie, infatti, servono a recuperare le energie psico fisiche e trascorrere del tempo in famiglia, cosa che non può essere garantita se il dipendente si ammala.

Ciò non vuol dire che ogni malattia porta all’interruzione delle ferie: deve trattarsi di un malanno grave che impedisce il godimento delle stesse.

La sospensione può esserci sia quando la malattia insorge prima che inizino le ferie sia durante le stesse, con effetti diversi:

  • nel primo caso, le ferie saranno posticipate a data da concordare con il datore di lavoro;
  • nel secondo caso, le ferie vengono interrotte e fruite successivamente (sempre previo accordo con il datore).

Alcuni CCNL - ma non tutti - specificano le ipotesi di sospensione delle ferie per malattia, ad esempio solo in caso di prognosi superiore ad un certo numero di giorni oppure in seguito ad un ricovero ospedaliero.

Che fare se mi ammalo durante le ferie

Chiarito che è possibile chiedere la sospensione delle ferie in caso di malattia, vediamo come si fa e quali sono gli adempimenti che il dipendente deve eseguire.

La prima cosa da fare è chiedere al medico di accertare il proprio stato di salute e di darne immediatamente comunicazione al datore di lavoro, allegando il certificato medico da cui emerge la diagnosi.

A questo punto le ferie verranno sospese, ciò significa che il dipendente - dal 3° giorno in poi - percepirà l’indennità di malattia dall’INPS.

Il dipendente sarà sottoposto alle normali visite fiscali per accertare che la malattia sia reale e non inventata. Il medico dell’INPS, inoltre , dovrà valutare se la malattia dichiarata sia tale da impedire il godimento delle ferie; qualche linea di febbre non basta.

Che succede se il dipendente si ammala all’estero?

La sospensione delle ferie in caso di malattia vale anche se il dipendente si trova in vacanza all’estero.

Se il dipendente è in un Paese europeo, il servizio sanitario nazionale provvede alla trasmissione dei dati in Italia, mentre il dipendente dovrà trasmettere all’azienda la documentazione che attesta la malattia entro due giorni dal rilascio.

Invece se si trova in un Paese extraeuropeo, o non convenzionato, è necessario coinvolgere la rappresentanza consolare che provvederà ad inviare i dati all’INPS.

La malattia del figlio interrompe le ferie?

Secondo la Legge 53/2000 - poi ripresa dal Testo Unico sulla maternità e paternità del 2001 - anche la malattia del figlio può comportare la sospensione delle ferie dei genitori lavoratori dipendenti.

Ma ci sono delle condizioni da rispettare: la patologia del figlio deve dar luogo al ricovero in ospedale (in tal caso le ferie sono sospese senza limiti di durata se il figlio ha meno di 3 anni, per un limite di 5 giorni l’anno se questo ha un’età compresa tra i 3 e gli 8 anni).

Prima di concludere, però, è bene ricordare che ci sono CCNL che prevedono condizioni meno restrittive affinché la sospensione delle ferie venga riconosciuta anche a causa della malattia del figlio. In alcuni casi, ad esempio, il ricovero ospedaliero non è necessario e basta che la malattia del figlio abbia una prognosi superiore ad un certo numero di giorni.

Dunque, prima di procedere con la richiesta di sospensione, sarebbe opportuno verificare cosa c’è scritto nel contratto collettivo.

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