Maggior tutela, atti notarili, tax ruling: quali sono le liberalizzazioni previste dal nuovo ddl Concorrenza

Simone Casavecchia

17 Febbraio 2015 - 12:26

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In dirittura d’arrivo anche un corposo pacchetto di provvedimenti per liberalizzare molti settori: da luce e gas che vedranno la fine del mercato di maggior tutela fino agli atti notarili, ecco cosa prevede il ddl Concorrenza.

Maggior tutela, atti notarili, tax ruling: quali sono le liberalizzazioni previste dal nuovo ddl Concorrenza

Come annunciato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel suo ultimo intervento alla direzione del Partito Democratico, nel prossimo Consiglio dei Ministri del 20 Febbraio, sarà presentato anche un corposo pacchetto di provvedimenti, curato dal titolare dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, dedicato alle liberalizzazioni. Il disegno di legge sulla Concorrenza che deve ancora essere sottoposto a una revisione collegiale del Consiglio dei Ministri, si configurerà come

«un ulteriore passo verso una maggiore liberalizzazione di alcune realtà e non deve essere percepito come un attacco ad elementi di certezza di cui il nostro sistema economico ha bisogno»

Ecco quali sono le principali misure che vedranno la luce nel provvedimento.

Maggior tutela
Il primo mercato ad essere interessato dalle nuove liberalizzazioni sarà quello dell’energia elettrica e del gas. Tra le norme più discusse vi è, infatti, l’abolizione del regime di maggior tutela per le tariffe del gas, dal 30 giugno 2015 e anche per le tariffe dell’elettricità, dal giugno 2016.
Che si tratti di una liberalizzazione è sicuro, che si tratti di una reale agevolazione fiscale per i cittadini, un po’ meno. E’ stato evidenziato già da tempo, infatti, che il mercato libero non si è rivelato un reale vantaggio per i cittadini ma ha determinato un carico fiscale maggiore per essi.
Con questo provvedimento del Governo le associazioni dei consumatori hanno stimato rincari sulle bollette di luce e gas che potrebbero arrivare anche al 20%. La fine del mercato libero potrebbe portare a pagare 42 euro in più di luce all’anno e 68 euro in più di gas ogni anno. I più penalizzati sarebbero i single mentre le famiglie potrebbero trarre qualche vantaggio da questa liberalizzazione, in ogni caso rimane reale il pericolo della formazione di oligopoli e cartelli.

Atti notarili
A proposito di questo capitolo è stato lo stesso Premier Renzi a dichiarare che

«Se andiamo dal notaio un po’ meno volte non è un problema, se siamo nelle condizioni di investire in modo diverso sui servizi non è un grosso problema»

Il ddl Concorrenza dovrebbe, quindi, abolire la necessità dell’atto notarile per la costituzione di alcune specifiche tipologie di società.
La stessa misura, ovvero l’abolizione dell’obbligo di stipula di un atto notarile, con conseguente riduzione dei costi per la prestazione professionale del notaio, sarà prevista per le compravendite immobiliari che rimangono sotto una certa soglia e sotto specifici importi.
Devono ancora essere ancora stabilite, in via definitiva, quali saranno le tipologie di società interessate dallo sgravio, quali le tipologie immobiliari e quali le soglie di importi che non richiederanno la stipula dell’atto notarile per la compravendita immobiliare.

Tax ruling
Nell’ambito dei Decreti attuativi della Delega Fiscale sarà prevista la possibilità di stipulare accordi ad hoc tra Ministero dell’Economia e grandi gruppi imprenditoriali, al fine di stabilire un regime fiscale specifico per ogni singola azienda, soprattutto estera, che deciderà di investire in Italia, facendo arrivare nel nostro Paese capitali stranieri.
Secondo fonti web tale provvedimento sarà necessario per

«assicurare un quadro regolatorio certo sul trattamento fiscale e sulle operazioni che le multinazionali vogliono fare»

Il provvedimento, quindi, servirà a garantire non solo la certezza del diritto per i grandi investitori stranieri che decidono di indirizzare i loro capitali in Italia, ma potrebbe essere anche un uno strumento specifico per approntare specifiche misure fiscali che rendano appetibili l’Italia come territorio d’investimento per le grandi multinazionali del digitale come Yahoo e Google.

Altri settori interessati dalle liberalizzazioni comprese nel ddl concorrenza potrebbero essere, con buona probabilità, le poste, le assicurazioni RC Auto, la sanità e le farmacie e i trasporti.

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