Macron attacca Salvini ma gli fa un piacere. Calenda: “Se ne stesse zitto…”

Macron contro i populisti ma Salvini lo attacca visto il suo disimpegno verso i migranti: la poca popolarità del francese è un assist per la Lega.

Macron attacca Salvini ma gli fa un piacere. Calenda: “Se ne stesse zitto…”

Emmanuel Macron attacca Matteo Salvini e il leader della Lega ringrazia. In effetti non poteva arrivare un assist migliore al ministro dell’Interno per guadagnare ulteriore popolarità, tanto che anche Carlo Calenda del PD ha definito il Presidente francese il “miglior alleato di Salvini”.

Tutto nasce dalla visita milanese di Viktor Orban, con il primo ministro magiaro che assieme a Salvini ha attaccato Macron e Renzi, con il leader di En Marche! che in risposta si è definito il principale oppositore dei populisti.

Parole che devono essere sembrate musica per le orecchie di Salvini, che ha dato dell’ipocrita a Macron ricordando come la Francia abbia respinto 48.000 migranti al confine con l’Italia nell’ultimo anno.

Macron attacca e Salvini ride

Se Emmanuel Macron stando ai sondaggi sembrerebbe non godere di molta popolarità nel suo paese, dopo poco più di un anno dalla sua elezione, figuriamoci quanto la sua figura possa essere apprezzata da noi.

Il suo attacco diretto a Matteo Salvini e Viktor Orban infatti potrebbe rivelarsi il più classico dei boomerang, soprattutto in vista delle elezioni europee del maggio 2019 che potrebbero portare a una svolta sovranista in seno al Parlamento Europeo.

Proprio guardando già alle europee, Orban e Salvini si erano detti “contro Macron” e pronti a dare vita a “un asse contro l’immigrazione”. Una sorta di antipasto di quello che potrebbe essere la campagna elettorale nei prossimi mesi.

Se si ritiene - ha risposto a stretto giro Macron ai due - che nella Francia ci sia il nemico del nazionalismo, della politica dell’odio, dell’Europa che deve pagare quello che ci piace e che non imporrebbe alcuna forma di responsabilità e solidarietà, allora hanno ragione”.

Un assist questo in piena regola per Salvini, che subito ha ricordato come la Francia “da inizio 2017 ad oggi ha respinto più di 48mila migranti alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini”, con Macron quindi che per il ministro dell’Interno “al posto di dare lezioni agli altri, inviterei l’ipocrita presidente francese a riaprire i confini e accogliere le migliaia di rifugiati che aveva promesso di prendere”.

Un botta e risposta questo che non ha fatto molto piacere al Partito Democratico, con Carlo Calenda che lapidario ha commentato come “ Macron è il migliore alleato di Salvini e uno dei peggiori alleati dell’Europa, stesse un po’ zitto sarebbe meglio…”.

Il sentore infatti è che più Parigi attacca l’Italia sul tema immigrazione, atteggiamento poco comprensibile visto quello che succede a Ventimiglia, più cresce l’apprezzamento della Lega nel nostro paese, tanto che anche nel PD si sono resi conto di come sia controproducente la strategia di Macron.

Uno scontro questo tra populisti e progressisti che sarà il leit motiv della campagna elettorale delle elezioni europee, dove il fronte sovranista di Visegrad e Salvini punta a spostare a destra l’asse dell’Unione Europea facendo il pieno di seggi.

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