MPS: via il Tesoro entro metà 2022, le novità

Il dossier sulla banca Monte dei Paschi di Siena ha compiuto un passo in avanti: entro il 2022 il Tesoro dovrà uscire dal capitale. Qual è il piano? Le novità

MPS: via il Tesoro entro metà 2022, le novità

Monte dei Paschi di Siena: è arrivata la firma di Conte sul decreto che di fatto muove verso la privatizzazione della banca entro metà 2022.

Si sarebbe, quindi, compiuto un passo in avanti nella questione MPS, che in base alle trattative tra Governo e Commissione UE dovrebbe ora trovare uno sbocco. Il Tesoro, che detiene il 68% del capitale, dovrà lasciare il campo ai soli privati e consentire così il ritorno sul mercato della banca.

Le strade percorribili sono almeno tre per favorire la riprivatizzazione di MPS.

MPS ai privati nel 2022: i dettagli dell’operazione

Monte dei Paschi di Siena torna sotto i riflettori del Governo e, soprattutto, del ministero dell’Economia.

Con la firma di Conte del decreto, si apre una nuova fase per il futuro della banca. Il Governo ha di fatto autorizzato la scissione dei crediti deteriorati dal valore di 8,1 miliardi di euro ad Amco, la bad bank dello Stato. L’operazione, che consentirà a MPS di deconsolidare il peso degli NPL, dovrà essere accompagnata dall’emissione di un bond, come indicato da Francoforte.

Nello specifico, si tratta del bond “Tier 1 aggiuntivo” di 700 milioni di euro. Almeno il 30% dei privati dovrà acquistarlo, mentre la parte restante spetterà al Tesoro con fondi emessi tramite il Decreto Agosto.

Già a settembre MPS aveva proceduto con il bond “Tier 2 decennale”, raccogliendo 300 milioni di euro, sempre seguendo le indicazioni della BCE.

Per quanto riguarda l’uscita del Tesoro dal capitale e la completa riprivatizzazione della banca, entro metà 2022 dovrà compiersi l’operazione. Le possibilità sono tre:

  • offerta del pacchetto azionario del ministero dell’Economia (anche frazionata);
  • gara;
  • fusione con un altro istituto bancario

Proprio la possibilità di una fusione ha suscitato un certo interesse, vista l’ultima novità in casa Unicredit con l’annuncio della presidenza a Pier Carlo Padoan. L’ex ministro dell’Economia, infatti, è stato protagonista dei colloqui tra Commissione Europea, BCE e Vigilanza sul dossier MPS che poi hanno definito la ricapitalizzazione della banca senese in termini precauzionali.

Le indiscrezioni, quindi, hanno ipotizzato una possibile fusione tra Unicredit e MPS. Uno scenario che, in realtà, non ha avuto alcun avvallo o commento.

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