Fondi di investimento americani sarebbero interessati all’aumento di capitale di Monte dei Paschi. Titolo MPS in rialzo, la settimana prossima notizie sicure sulla ricapitalizzazione
Fondi di investimento statunitensi starebbero studiando l’aumento di capitale di Monte dei Paschi. Questa la notizia pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che ha creato un po’ di fermento nei dintorni di Piazza Affari.
Secondo quanto riportato dal quotidiano di Confindustria, la capofila Ubs e il consorzio bancario di garanzia avrebbero riscontrato l’interesse a partecipare alla ricapitalizzazione da parte di alcuni hedge fund americani.
Il rinnovato interesse serebbe da addebitarsi alla riforma delle banche popolari imbastita dal Governo che ha messo di nuovo al centro dell’attenzione degli investitori le banche italiane, MPS in primis.
Il decreto sulle popolari prima e la bad bank per l’alleggerimento del carico di sofferenze infatti favorirebbero in particolar modo l’istituto senese che quindi risulta nuovamente appetibile per i fondi d’Oltreoceano.
Il Sole 24 Ore sottolinea che al momento l’interesse sarebbe solo teorico, ma l’attenzione degli investitori speculativi americani è tornata sul titolo, tanto più che il valore ormai bassissimo delle azioni (0,43 euro) verrebbe visto come un’opportunità di investimento in sede di aumento di capitale.
Coloro che hanno acquistato in occasione della ricapitalizzazione avvenuta l’anno scorso, si preparano dunque a difendere la propria quota in occasione del nuovo aumento di capitale previsto per maggio, mentre alcuni investitori che avevano preferito farsi da parte, potrebbero rientrare in partita.
Come evidenzia il giornale economico, nel corso dell’ultima iniezione di liquidità erano entrati nell’azionariato di MPS hedge fund del calibro di Paulson &Co, York Capital, Marshall Wace, Tosca e Guggenheim.Alcuni di essi hanno venduto, altri pensano di partecipare all’ennesima iniezione di risorse per evitare una diluizione.
In ultimo, Il Sole 24 Ore scrive che:
Ci sarebbero infine nuovi hedge fund americani, in questo momento poco esposti sull’Europa, che vedono nel Montepaschi un modo per investire sul rilancio degli istituti europei. L’economia europea, malgrado la mina rappresentata dalla Grecia, è vista infatti in ripresa al di là dell’Oceano anche grazie al volano dei miliardi messi in circolazione dalla Bce di Mario Draghi. Mps inoltre resta pur sempre la quarta banca italiana e la sua ristrutturazione, malgrado lenta e dolorosa, dovrà prima o poi arrivare a compimento. Senza contare che dopo l’aumento di capitale la banca senese potrebbe essere oggetto di scalata da parte di un gruppo italiano o estero all’interno del processo di consolidamento in atto nel mondo del credito. Di sicuro, il risultato sarà che il libro soci di Mps sarà soggetto a fortissime variazioni, anche nel breve periodo.
Insomma prepariamoci all’invasione americana, ma non sottovalutiamo i pericoli. Uno dei fattori di rischi di questo ingresso è rappresentato dai dubbi che ancora regnano sull’istituto senese in relazione alle dimensioni dell’aumento di capitale.
La cifra potrebbe infatti salire da 2,5 a 5 miliardi di euro, anche se potrebbero essere anche 3,5 miliardi. In poche parole, non c’è alcuna certezza e questo potrebbe rappresentare un serio problema per gli investitori speculativi interessati che, al contrario, hanno bisogno di numeri precisi prima di stabilire una strategia.
Per questo motivo già la prossima settimana il management di Mps informerà il mercato della dimensione esatta dell’aumento.
Le indiscrezioni circolate oggi hanno fatto bene al titolo MPS che, a pochi minuti dalla chiusura, guadagna l’1,51 a 0,4373 euro.
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