M&A: per gli analisti Unieuro è il miglior asset per puntare a fusioni mercato elettronica

Secondo Banca Akros, Unieuro è il miglior asset per puntare al consolidamento del mercato italiano dell’elettronica. Ecco perché.

M&A: per gli analisti Unieuro è il miglior asset per puntare a fusioni mercato elettronica

Nelle operazioni di M&A le dimensioni aziendali sono importanti e nel mercato dell’elettronica di consumo rappresentano una caratteristica fondamentale. Non a caso gli analisti consigliano di puntare su Unieuro, considerato l’asset migliore.

Ne è convinta Banca Akors che ha appena ribadito il rating buy e il target price a 18 euro per il titolo della nota catena italiana di elettronica di consumo ed elettrodomestici.

Intanto, le azioni Unieuro, oggi scambiano sopra la parità e al momento della scrittura le quotazioni sono in rialzo dell’1,15% a 12,36 euro.

Elettronica: Unieuro miglior asset per fusioni

Banca Akros parte da un assunto molto semplice: il mercato dell’elettronica di consumo è diventato molto competitivo. Per resistere alla concorrenza e mantenere il proprio business bisogna essere grandi.

Per gli analisti, i piccoli player sono destinati a lasciare spazio alle grandi realtà, quelle su cui puntare per consolidare il settore.

Gli esperti sono giunti a questa conclusione anche valutando le singole performance aziendali che operano in questo specifico mercato, stabilendo che

“Unieuro è il miglior asset per puntare sul consolidamento del mercato italiano dell’elettronica di consumo e allo stesso tempo guidare la crescita di Internet, data la solida presenza del gruppo con il suo sito web”.

L’esempio di ePrice

A dimostrazione di quanto sostenuto da Banca Akros, ci sono le recenti difficoltà a cui sta andando incontro un’altra società italiana attiva nel mercato dell’elettronica, ma di dimensioni nettamente inferiori a Unieuro.

Parliamo di ePrice, i cui risultati finanziari si sono mostrati piuttosto deludenti, avendo registrato una frenata nelle vendite negli ultimi mesi.

Con una capitalizzazione di mercato da 25 milioni – che si confrontano con i 244 milioni capitalizzati da Unieuro - l’azienda attiva nell’e-commerce prevede che il fatturato generato nel 2019 – nella migliore delle stime - non supererà i 150 milioni di euro.

Dopo l’evidente calo negli affari, ePrice ha anticipato che non sarà raggiunto l’obiettivo di una crescita tra il 5% e il 10% dei ricavi e pare che la società si stia preparando a un aumento di capitale.

Insomma, tutte notizie che secondo Banca Akros, a prescindere dal singolo caso esaminato,

“confermano la nostra opinione secondo cui la dimensione è oggi di fondamentale importanza nel mercato dell’elettronica di consumo molto competitivo”

hanno commentato gli analisti di Banca Akros.

Gli esperti, dunque, tornano al punto di partenza: Unieuro è il miglior asset su cui investire per consolidare il mercato italiano dell’elettronica, che potrebbe essere rafforzato ulteriormente tramite operazioni di M&A o aumento di quote di mercato.

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