Lombardia zona arancione: da quando e cosa cambia

Luna Luciano

11/01/2022

11/01/2022 - 19:43

condividi

Cartellino arancione per la Lombardia. Si avvicina sempre di più la zona arancione per la Regione. Ecco da quando e cosa cambia.

Lombardia zona arancione: da quando e cosa cambia

La Lombardia si avvicina sempre di più alla zona arancione, e come lei altre Regioni sembrano andare nella stessa direzione. A dirlo sono i dati dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva.

Sono pochi i dubbi sulla possibilità che alcuni territori d’Italia si tingano di arancione, ma la variante Omicron corre veloce e, in previsione del picco di fine gennaio, non è escluso lo scenario peggiore: la zona rossa. Intanto i cittadini si apprestano ad affrontare una già preannunciata zona arancione: ecco da quando è cosa cambia secondo le nuove norme.

Quando una Regione passa in zona arancione?

Prima di scoprire quando la Lombardia e quali altre Regioni cambieranno colore, è bene ricordare quali sono i criteri per i quali un territorio passi in zona arancione.

Per il passaggio dalla zona gialla alla zona arancione è necessario che in contemporanea si superino i tre indicatori fondamentali per la gestione della pandemia:

  • tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva pari o superiore al 20%;
  • tasso di occupazione dei posti letto in area medica pari o superiore al 30%;
  • incidenza settimanalepari o superiore ai 150 casi Covid ogni 100mila abitanti.

Lombardia in zona arancione: da quando?

Dalla prossima settimana la Lombardia potrebbe passare alla zona arancione, ma gli esperti non escludono scenari ben peggiori come il passaggio in zona rossa in vista del picco atteso per fine mese a causa della variante Omicron.

Per alcune Regione quindi ben presto, forse dal 17 gennaio 2022, potrebbe scattare la zona arancione. A confermare tale ipotesi sono le parole del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, il quale ha confermato che la “direzione è sicuramente quella”, ma spera che si riesca a fermare prima la situazione. Stando al bollettino odierno, solo nella giornata dell’11 gennaio 2022, a fronte di 265.222 tamponi effettuati, sono 45.555 i nuovi positivi in Lombardia.

Il tasso di positività sale quindi al a 17,1%, mentre il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è pari al 29%, pericolosamente vicino al requisito della zona arancione, i posti occupati in terapia intensiva invece sono pari al 16%, ancora lontano quindi dal 20% necessario per il ritorno in zona arancione, ma non è escluso che in una settimana, con i contagi in aumento si tornino a riempire anche le aree critiche.

Quali sono le Regioni che passerano in zona arancione?

La Lombardia non è l’unica Regione che rischia il cartellino arancione. Stando ai dati, altri territori come la Valle d’Aosta, che presenta già il parametro dei ricoveri in rossa, potrebbero passare in zona arancione a partire dalla prossima settimana.

Dal 17 gennaio quindi potrebbero passare in arancione le seguenti Regioni:

  • Lombardia;
  • Liguria;
  • Valle d’Aosta;
  • Calabria;
  • Friuli-Venezia Giulia;
  • Piemonte;
  • Trento;
  • Marche.

Invece, dal 24 gennaio molto probabilmente potrebbero raggiungere la zona gialla la Sardegna, la Puglia e l’Umbria. È sempre più difficile fare delle previsioni esatte. Decisivi saranno quindi i dati del 13 gennaio sui ricoveri sia nei reparti ordinari sia in terapia intensiva.

Lombardia in zona arancione: cosa cambia?

Con lo scattare della zona arancione cambiano anche le restrizioni previste dal Governo. In realtà grazie all’entrata in vigore del Decreto di fine anno ben poco cambierà per chi possiede il green pass rafforzato. Infatti le restrizioni per la zona arancione valgono principalmente per i non vaccinati. Non basterà più il certificato verde base. Ecco cosa cambierà.

Mascherine

In zona arancione, così come nelle altre zone, vige l’obbligo di indossare la mascherina sia nei luoghi al chiuso, sia all’aperto. Rimangono esentati i bambini sotto i 6 anni e le persone che per invalidità o problemi certificati non possono indossare il sistema protettivo.

Spostamenti

Chi è in possesso del Super Green Pass (ottenuto con vaccinazione o guarigione dal Covid) potrà entrare e uscire dal proprio Comune di residenza, i possessori di Green Pass base e i non vaccinati potranno muoversi solo con autocertificazione per necessità e lavoro. Restano consentiti invece gli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.

Lavoro

Valido in tutte le zone, al lavoro si potrà andare solo se in possesso del Green Pass base, a eccezione degli Over 50 per i quali dal 15 febbraio scatta l’obbligo vaccinale e quindi dovranno esibire il super Green pass.

Negozi

Sarà vietato l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (tranne alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi) a chi possiede solo il Green Pass base.

Bar, ristoranti, alberghi, hotel

Necessario il super green pass per consumare al banco dei bar e per sedere ai tavoli sia al chiuso che all’aperto, o per chi alloggia nelle strutture alberghiere e per gli esterni.

Cinema, teatri, musei

Ancora una volta potrà accedere a cinema, teatri e musei solo chi è in possesso del super Green Pass. Sarà invece vietato consumare cibi all’interno della sala in cui si svolge l’evento. Richiesto il Green Pass rafforzato anche alle sagre e fiere, e ai convegni e congressi anche all’aperto.

Stadi ed eventi sportivi

Anche in questo caso solo chi è immunizzato, tramite vaccinazione o guarigione, è che possiede quindi il super Green Pass potrà accedere agli stadi e gli eventi sportivi.

Concorsi pubblici

Sarà necessario esibire almeno il Green Pass base per accedere e partecipare alle prove di concorso pubblico in presenza.

Di fatto si può realmente parlare di un semi-lockdown per i non vaccinati, mentre chi ormai è immunizzato, tramite vaccinazione o guarigione, potrà tranquillamente a svolgere le proprie attività sociale e ricreative.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it