Lira turca crolla ancora dopo colpo di stato. S&P declassa la Turchia

Cristiana Gagliarducci

21 Luglio 2016 - 16:54

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La lira turca crolla ancora dopo il fallito colpo di stato in Turchia. Standard & Poors ha declassato il paese e la lira turca ha raggiunto nuovi livelli record negativi.

La lira turca continua a crollare dopo il colpo di stato contro il governo, soprattutto ora che il presidente Erdogan ha proclamato lo stato di emergenza per tre mesi. La lira turca ha raggiunto nuovi livelli record negativi contro il dollaro statunitense, mentre Standard & Poors ha declassato il rating del paese a causa delle incertezze generate dal fallito colpo di stato di venerdì scorso.

Gli analisti sono preoccupati in merito alla possibilità che la Turchia, dopo il colpo di stato, debba fronteggiare un’imprevedibilità finanziaria tale da danneggiare l’economia del paese e queste stesse preoccupazioni hanno causato gravi conseguenze per la lira turca. Dopo il fallito colpo di stato di venerdì, la lira turca è impazzita: prima ha reagito perdendo circa il 5%, poi ha recuperato terreno. Oggi, invece, la lira turca ha toccato nuovi livelli record negativi e si è deprezzata ulteriormente contro il dollaro americano.
S&P ha declassato il rating della Turchia e il mercato sembra non avere più fiducia in Ankara dopo il fallito colpo di stato ai danni del governo.

S&P declassa il rating della Turchia dopo il colpo di stato

Immediata la reazione di S&P dopo il fallito colpo di stato in Turchia. L’agenzia ha infatti declassato la classe di rating della Turchia da BB+ a BB mostrando crescente sfiducia nei confronti del governo del paese.

“In seguito al fallito colpo di stato e a causa dell’instabilità politica ci aspettiamo che la Turchia non manterrà l’impegno di mettere in atto le riforme necessarie per rendere la sua economia più indipendente dalle finanze straniere”,

ha affermato Trevor Cullinan, analista della S&P.
S&P ha inoltre avvertito gli investitori: il colpo di stato potrebbe essere seguito da un periodo di incertezza tale da limitare l’afflusso di capitali nell’economia turca.

Anche Moody’s non ha mostrato eccessi di ottimismo dopo il colpo di stato in Turchia. All’inizio della settimana l’agenzia ha avvertito circa la sua volontà di declassare il rating della Turchia a causa delle crescenti preoccupazioni sui rischi politici del post-golpe.

Il ministro delle finanze turco Naci Agbal ha promesso che l’economia del paese sopravviverà a qualsiasi shock causato dal fallito colpo di stato, ma intanto la lira turca sta continuando a perdere terreno e sta raggiungendo livelli record negativi.

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