Legge di Bilancio, Confcommercio prudente: “Pil rallenta, manovra complicata”

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli sulla legge di Bilancio complicata: “Pil frena, meglio spingere verso pochi obiettivi ragionevoli“.

Legge di Bilancio, Confcommercio prudente: “Pil rallenta, manovra complicata”

Si fa sempre più calda la discussione in merito alla legge di Bilancio 2019. Dopo le tante parole e i proclami dei mesi scorsi, il governo Lega-Movimento 5 Stelle è chiamato ora a imbastire quella che sarà la Finanziaria.

Tra richieste dei partiti della maggioranza ed esigenze di bilancio, ecco che la Confcommercio fa sentire la propria voce parlando di una manovra che sarà complicata visto il rallentamento del Pil in Italia.

Confcommercio cauta sulla legge di Bilancio

Le prossime settimane saranno decisive per la prima legge di Bilancio del governo carioca. Sarà una missione difficile ai limiti dell’impossibile quella del ministro dell’Economia Giovanni Tria, tirato per la giacca da più fronti viste le tante promesse elettorale a cui Lega e 5 Stelle devono mantenere fede.

Se i due partiti da un lato ogni giorno rilanciano le loro proposte, alzando anche l’asticella delle richieste, il ministro Tria dall’altro cerca di tenere il governo con i piedi per terra ribadendo che sarà “una manovra equilibrata”.

Alla lista dei prudenti si iscrive ora anche la Confcommercio, preoccupata soprattutto per il rallentamento dell’economia italiana con la Confederazione che stima per il 2019 il Pil dell’Italia a +1,1%, ipotizzando un mancato aumento dell’Iva.

“La prossima legge di bilancio diventa un esercizio particolarmente delicato, a causa di una economia che mostra evidenti segnali di rallentamento - ha affermato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - Bisogna tenere i conti pubblici in ordine, disinnescare le clausole di salvaguardia, avviare le riforme previste dall’accordo di governo, occorre fare delle scelte”.

Ecco dunque che la priorità assoluta rimane quella di evitare l’aumento dell’Iva e di apportare una diminuzione delle tasse, con Sangalli d’accordo sulla Flat Taxtutto ciò che rientra nel perimetro della riduzione delle tasse ci trova favorevole”, purché “non la si baratti con l’Iva”.

In definitiva, troppe nubi si addensano sul 2019. Secondo il Centro studi di Confcommercio, se si accetta l’idea che i conti pubblici non sono una variabile indipendente, ma il risultato dell’operare ordinato o meno di tutta l’economia, allora vale la pena concentrarsi su pochi obiettivi ragionevoli subito.

Ecco dunque che per Confcommercio bisogna puntare su: disinnesco delle clausole di salvaguardia dell’Iva, estensione del reddito di inclusione, tagli agli sprechi pubblici per attuare politiche più espansive nel 2020, dentro un sentiero di finanza pubblica in equilibrio prospettico.

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