La Lega si astiene su Lukashenko, polemiche contro Salvini

La Lega si astiene sulla risoluzione del Parlamento europeo che condanna le elezioni in Bielorussia e Lukashenko e su Twitter monta la protesta contro Salvini.

La Lega si astiene su Lukashenko, polemiche contro Salvini

La Lega ha deciso di astenersi durante la votazione tenutasi al Parlamento europeo che prevede di non riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia a partire dal prossimo 5 novembre, giorno in cui scadrà il suo attuale mandato.

La risoluzione è infatti passata con 574 voti favorevoli, 37 contrari e 82 astenuti. Proprio tra questi ultimi si annoverano gli europarlamentari del Carroccio, tra cui anche Susanna Ceccardi, candidata alle elezioni regionali in Toscana del 20 e 21 settembre.

Quello della Lega è l’unico voto che manca all’appello delle forze politiche italiane presenti a Bruxelles, avendo votato a favore i deputati di tutti gli altri partiti, ovvero Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

La Lega si astiene su Lukashenko, polemiche contro Salvini

Sul web la scelta della Lega non è passata inosservata, tanto che, tra politici e semplici utenti, in molti stanno puntando il dito nei confronti di Matteo Salvini e del suo partito.

Tra questi anche Nicola Zingaretti, il quale ha commentato la notizia duramente tramite il suo profilo Twitter, scrivendo: “A Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna a un dittatore. Che schifo”.

A fare eco alle parole del segretario ci sono quindi diversi esponenti dello stesso PD sia in Italia che in Europa e, allo stesso tempo, sul popolare social network insieme all’hashtag #Lukashenko è diventato di tendenza anche #Salvinivergognati.

Al momento, comunque, né Salvini né Susanna Ceccardi hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla questione.

UE contro Lukashenko, cosa succede ora?

La decisione del Parlamento nei confronti di Lukashenko dovrà comunque essere confermata dal Consiglio europeo all’unanimità e sarà discussa già lunedì prossimo durante l’incontro dei ministri degli Esteri dei Paesi membri.

Tuttavia Cipro sarebbe pronta a mettere il veto sulle sanzioni nei confronti della Bielorussia, a meno che le stesse misure non vengano adottate anche nei confronti della Turchia, ma difficilmente queste si applicheranno anche verso Erdogan.

Il governo bielorusso non ha apprezzato la mozione europea, con il ministro degli Esteri che da Minsk l’ha bollata come una presa di posizione aggressiva nei loro confronti, oltre a non contenere alcun carattere costruttivo.

Indagine internazionale contro la Russia

Sempre nella seduta di oggi, a Bruxelles è stata approvata anche la risoluzione per avviare un’indagine internazionale nei confronti della Russia sull’avvelenamento di Alexey Navalny, passata con 532 sì, 84 no e 72 astenuti.

In questo caso i partiti italiani si sono mossi in ordine sparso, con il PD e Forza Italia che hanno espresso il proprio parere favorevole, mentre il Movimento 5 Stelle si è astenuto insieme a Fratelli d’Italia. Infine la Lega si è schierata in difesa di Putin votando no.

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