Le 10 criptovalute più importanti (oltre al Bitcoin)

Pierandrea Ferrari

28 Febbraio 2021 - 06:45

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Il Bitcoin ha conquistato la scena nel 2020, ma è l’intero comparto criptovalutario ad aver cambiato passo nel corso dell’ultimo anno: da Ethereum a Monero, ecco quali sono le altre valute virtuali che hanno incassato la fiducia degli investitori.

Le 10 criptovalute più importanti (oltre al Bitcoin)

Quali sono le dieci criptovalute più importanti, oltre al Bitcoin?

Un interrogativo, questo, che ci permette di tastare lo stato di salute delle valute virtuali e ripercorrere dodici mesi di irrefrenabile rally: le crypto, infatti, sono state fin qui premiate largamente dalla crescente fiducia degli investitori su una progressiva decentralizzazione del sistema monetario, e a capitalizzare al meglio il favore del mercato è stato soprattutto il Bitcoin, ora a quota 862 miliardi di dollari di market cap.

Ma dietro al BTC c’è molto altro. Più precisamente, una folta schiera di crypto, note come Altcoin. Di queste alcune sono emergenti, altre già largamente utilizzate per acquistare beni o servizi: di seguito una lista delle più importanti in termini di capitalizzazione di mercato.

1. Ethereum

Subito alle spalle del Bitcoin troviamo Ethereum, valuta nativa dell’omonima piattaforma decentralizzata ideata dal programmatore russo Vitalik Buterin. Finora, il passo di Ethereum è stato persino più deciso rispetto a quello del BTC, sebbene la quotazione sia sensibilmente inferiore – 1.460 dollari, contro i 45.869 del Bitcoin – e così, conseguentemente, anche la market cap, a quota 167 miliardi di dollari.

A favorire il rally della criptovaluta è stato, oltre ai fattori rialzisti comuni a tutte le valute virtuali, l’aggiornamento della piattaforma a cui è ancorata, ora nota come Ethereum 2.0 grazie al passaggio alla proof-of-stake, upgrade che consentirà di garantire maggiore sicurezza e velocità al network.

2. Binance Coin

Al secondo posto Binance Coin, la criptovaluta che funge da metodo di pagamento per il trading su Binance Exchange. La piattaforma è oggi ai primi posti per volumi di scambi gestiti, ed è stata creata - così come l’asset - da Chanpeng Zhao.

La criptovaluta viene scambiata a 225 dollari, in netto rialzo rispetto ai valori di un mese fa, 41 dollari, per una variazione percentuale positiva del 448%, ben oltre il tasso di crescita delle prime due crypto per market cap, Bitcoin ed Ethereum. La capitalizzazione di mercato, invece, si attesta a quota 34,9 miliardi di dollari.

3. Tether

Sul gradino d’onore del podio Tether, una delle prime stablecoin sul mercato. Tether, infatti, è ancorata al dollaro statunitense, in modo da contenere quella volatilità che causa – sin dagli esordi – brusche oscillazioni delle quotazioni delle crypto.

Lanciata nel 2014 con l’intenzione di “facilitare l’utilizzo di valute fiat in modalità digitale”, come affermato dai vertici della piattaforma, la valuta virtuale ha una quotazione di 1 dollaro e una capitalizzazione di mercato di 34,8 miliardi.

4. Cardano

Al quarto posto Cardano, criptovaluta gestita da una omonima piattaforma e creata nel 2015 da un pool di matematici, ingegneri ed esperti di crittografia. Dietro al progetto Cardano anche Charles Hoskison, uno dei cinque programmatori che hanno dato vita alla prima Altcoin per market cap, Ethereum.

Definita come “Ethereum killer”, per via della sua migliore blockchain, Cardano è per certi versi ancora un progetto embrionale. Al momento, la criptovaluta ha un valore di 1,09 dollari e una capitalizzazione di mercato di 33,9 miliardi di dollari.

5. Polkadot

Al quinto posto la valuta virtuale Polkadot. Creata da Gavin Wood, un altro fondatore e CTO della piattaforma decentralizzata Ethereum, la criptovaluta è finalizzata a garantire l’interoperabilità tra diverse blockchain.

La valuta, nota come DOT sul mercato, è una new-entry e viene attualmente scambiata a 30 dollari, in netto rialzo rispetto alla quotazione degli esordi, ed ha una capitalizzazione di mercato pari a 29 miliardi.

6. Litecoin

Litecoin, criptovaluta creata nel 2011, si aggiudica il sesto posto con una market cap di 11,3 miliardi di dollari e una quotazione attuale di 170 dollari. Anche in questo caso, si tratta di un prezzo sensibilmente maggiore rispetto a quello di uno anno fa, che certifica una variazione percentuale positiva del 178%.

7. Chainlink

Alle spalle di Litecoin troviamo Chainlink, la criptovaluta gestita dall’omonimo network decentralizzato che si pone come ponte tra gli smart contract – come quelli presenti in Ethereum - e i dati esterni.

Sviluppata dai programmatori Sergey Nazarov e Steve Ellis, la valuta è entrata in una fase di price discovery grazie alle voci che vedono Grayscale pronta a lanciare un fondo basato su Link, nome di mercato della crypto. Chainlink, al momento della scrittura, ha una capitalizzazione di mercato di 10,3 miliardi di dollari, e viene scambiata a 25 dollari.

8. Bitcoin Cash

All’ottavo posto torna il Bitcoin, ma in altre vesti. Il Bitcoin Cash è, come spiega il sito web di riferimento, “denaro elettronico peer-to-peer per internet”. Si tratta, in breve, di un fork del BTC, ovvero una moneta nata da dissidi interni tra minatori, sviluppatori e investitori sui protocolli Bitcoin, e slega completamente la propria operatività dalle banche centrali e dalla fiducia degli investitori istituzionali.

Insomma, un derivato del Bitcoin, che secondo i fondatori segue più da vicino le linee guida dettate da Satoshi Nakamoto, la mente dietro il progetto BTC. Al momento, il Bitcoin Cash viene scambiato a 481 dollari, e tocca una market cap di 8,9 miliardi.

9. Stellar

Vicino al fondo Stellar, network blockchain creato da un ex membro di Ripple, Jed McCaleb, che si occupa di garantire una connessione tra le istituzioni finanziarie per completare transazioni di alto volume.

Il network gestisce una criptovaluta nota sul mercato con il nome Lumens, ora scambiata a 0,38 dollari – al di sotto dei massimi storici toccati il 1 gennaio del 2018, in piena bolla speculativa, 0,53 dollari – ed ha una capitalizzazione di mercato di 8,6 miliardi.

10. Monero

All’ultimo posto Monero, una criptovaluta sicura, privata e non tracciabile. Lanciata nell’aprile del 2014, la valuta ha riscosso sin dagli inizi un grande interesse. Lo sviluppo dell’asset è garantito dalle donazioni della community, e il focus è da sempre su decentralizzazione e scalabilità.

Grazie all’anonimato delle criptovaluta, migliaia di dissidenti politici hanno potuto aggirare negli anni la stretta dei regimi, ma – al tempo stesso – reti criminali hanno trovato terreno fertile per le loro transazioni illecite. Al momento della scrittura la valuta viene scambiata a 204 dollari, per una market cap di 3,6 miliardi.

Le quotazioni delle criptovalute riportate sono aggiornate al 26/02/2021, ore 15.

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