Lavoro stagionale: le regole per l’indennità di disoccupazione Naspi

Nel caso si stia svolgendo un lavoro stagionale è bene sapere che al termine del contratto sarà possibile richiedere l’indennità di disoccupazione; questo sarà possibile in presenza di alcuni requisiti e seguendo precise modalità e tempi.

Lavoro stagionale: le regole per l'indennità di disoccupazione Naspi

Si può richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi se si è svolto solo un lavoro stagionale?: questa è una delle domande più diffuse tra i giovani che si sono impegnati in questo genere di attività.

Ora che si avvicina l’estate la richiesta lavorativa è sempre più alta ma con l’arrivo della brutta stagione nella maggior parte dei casi i rapporti di lavoro che si erano andati a creare vengono conclusi: si tratta dei cosiddetti lavori stagionali.

Il lavoratore stagionale può contare in questi casi su un’indennità di disoccupazione: questo solo se risulterà in possesso di tutti i requisiti di legge. Tale prestazione a sostegno del reddito oggi si chiama Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego).

La prima cosa da capire è ovviamente a chi spetta l’indennità e quindi quali sono i requisiti per accedervi; interessante a questo punto sarà anche capire la durata del sussidio, come si calcola il valore spettante e come presentare domanda. Proviamo a fare chiarezza su tutti questi punti.

Cos’è la Naspi?

La Naspi è una delle novità introdotte con il decreto Jobs Act per il riordino delle norme sugli ammortizzatori sociali e rappresenta il nuovo sussidio di disoccupazione che viene erogato nei confronti del lavoratore disoccupato ma subordinato però alla ricerca attiva di lavoro.

I percettori di Naspi che non si impegneranno nel trovare un nuovo lavoro e non parteciperanno ai servizi messi a disposizione dai Centri per l’Impiego potranno essere puniti con sanzioni che arrivano fino alla revoca del beneficio.

Chi ha diritto all’indennità

Innanzitutto è bene chiarire chi può accedere a tale indennità; esistono infatti dei criteri ben definiti per richiederla. Vediamo di seguito quali sono:

  • primo requisito essenziale è che il rapporto di lavoro da cui deriva l’indennità sia regolato da un contratto che preveda il versamento di contributi da parte del datore di lavoro: sarà quindi utile informarsi bene nella fase di ricerca del lavoro stagionale;
  • bisogna poi aver perso involontariamente il lavoro: nei casi di licenziamento disciplinare, scadenza del contratto di lavoro e dimissioni, ma solo per giusta causa;
  • bisognerà poi essere iscritti al Centro per l’Impiego con relativa dichiarazione dello Stato di Disoccupazione;
  • sarà necessario avere almeno 30 giornate di lavoro effettivo per ogni anno;
  • infine possedere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni che non abbiano già dato luogo a un’altra prestazione di disoccupazione.

Ad esempio se quest’anno si svolgeranno 10 settimane di lavoro stagionale sarà possibile cumularle con 3 settimane di lavoro svolto lo scorso anno e richiedere il sussidio; nel caso in cui invece in cui il lavoro svolto quest’anno durante la stagione estiva sia pari ad esempio a 11 settimane e l’anno scorso avessimo lavorato per soli 15 giorni (senza quindi raggiungere il limite delle 30 giornate di lavoro effettivo) i due periodi non sarebbero cumulabili e non si potrebbe richiedere il sussidio.

Altro caso davanti a cui potremmo trovarci è quello di un lavoro che quest’anno non arrivi a coprire le settimane richieste ma che non risulti comunque cumulabile con quello dello scorso anno perché quel periodo ha già dato luogo ha un’altra prestazione di disoccupazione.

Quanto dura?

La Naspi, a differenza della vecchia disoccupazione e dell’Aspi, non ha una durata prestabilita ma la sua durata varia a seconda dei contributi posseduti; in particolare la Naspi ha durata pari alla metà del periodo di lavoro effettivo e non rientrano nel calcolo periodi di lavoro anche se relativi agli ultimi 4 anni se hanno già dato luogo a un’altra prestazione di disoccupazione.

Pertanto non possono essere considerati utili i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione di altre prestazioni di disoccupazione, anche nei casi in cui dette prestazioni siano state fruite anticipatamente in un’unica soluzione.

Come si calcola?

L’indennità di disoccupazione per gli stagionali viene calcolata su base mensile, ma il calcolo non è dei più semplici. Il lavoratore potrà comunque provare a eseguire il calcolo da solo per farsi un’idea di quanto gli spetta. Per farlo però avrà bisogno dei seguenti dati:

  • le retribuzioni ricevute nel corso degli ultimi 4 anni;
  • il numero di settimane di contribuzione versata durante i 4 anni;
  • il coefficiente da applicare pari a 4,33.

Le suddette informazioni sono disponibili nei servizi telematici e tramite il PIN dispositivo entrando sul proprio estratto conto previdenziale.
Una volta ottenuti questi documenti bisognerà procedere in questo modo:

  • sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, corrisposte negli ultimi 4 anni;
  • dividere la somma ottenuta per il numero di settimane di contribuzione versata;
  • moltiplicare il risultato per il coefficiente 4,33.

Se il risultato ottenuto è:

  • uguale o inferiore all’importo di 1.208,15 euro: il disoccupato ha diritto a percepire un assegno pari al 75% di 1.195 euro.
  • superiore ai 1.208,15 euro: bisogna aggiungere al 75% un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile ed il suddetto importo senza che l’importo massimo superi mai i 1.314,30 euro al mese.

Attenzione però perché dal quarto mese in poi l’indennità di disoccupazione diminuisce progressivamente del 3% ogni mese.

Come presentare la domanda

Passiamo ora all’atto pratico e vediamo come procedere per chiedere il sussidio all’INPS. Prima di tutto è bene chiarire che i tempi sono bene definiti: bisognerà presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la scadenza.

Altro requisito fondamentale, come abbiamo detto, è l’iscrizione al Centro per l’impiego e la dichiarazione dello stato di disoccupazione. Prima di tutto quindi bisognerà procedere in tal senso. Per maggiori informazioni invitiamo alla lettura del nostro articolo sulle modalità e le procedure da seguire.

La domanda di disoccupazione può essere compilata anche online dal sito dell’INPS, seguendo questi semplici passaggi, partendo dalla home:

  • cliccare su “Servizi Online”, accedendo così all’elenco di tutti i Servizi;
  • posizionarsi su “Servizi per il cittadino”;
  • cliccare su “invio domande prestazioni a sostegno del reddito” (Sportello virtuale per i servizi di informazione e richiesta di prestazione) e accedere alla sezione Naspi.

In alternativa alla procedura online si potrà inviare la domanda facendola compilare a Patronati o Intermediari autorizzati ad inviare le richieste per via telematica.

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