Lavori di condominio, quali orari rispettare?

Per effettuare i lavori di ristrutturazione in condominio bisogna rispettare determinate fasce orarie, per evitare di disturbare i vicini. La guida pratica.

Lavori di condominio, quali orari rispettare?

Per effettuare i lavori di ristrutturazione in condomino bisogna rispettare le fasce orarie indicate nel regolamento condominiale che, in genere vietano di fare rumore prima delle 8.00, dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 22.00 in poi. Ogni condominio però potrebbe prevedere delle regole diverse.

Il divieto di procedere con i lavori di manutenzione o ristrutturazione dell’immobile in queste fasce orarie serve ad assicurare il risposo e degli altri condomini e a non intralciare il normale svolgimento della loro vita. Se i rumori sono insopportabili e disturbano un numero indeterminato di persone, si potrà ricorrere alle vie legali e far condannare il trasgressore fino a 3 mesi di reclusione e al pagamento di un’ammenda.

Ecco una guida pratica sugli orari da rispettare e su cosa fare in caso di vicini rumorosi.

Lavori di condominio, quali orari rispettare?

I lavori di ristrutturazione, come sappiamo, possono essere molto rumorosi, per questo è necessario trovare un compromesso con gli altri condomini.Tale compromesso è costituito dalle “fasce di silenzio”, ovvero quelle fasce orarie in cui non è concesso fare rumore per non disturbare i vicini. In queste ore non vietati solamente i lavori di ristrutturazione, ma anche utilizzare elettrodomestici rumorosi, ascoltare musica ad alto volume e così via.

Gli orari in cui occorre fare attenzione ai rumori sono indicati nel regolamento di condominio. In genere si tratta delle prime ore del mattino, fino alle 8.00, della fascia pomeridiana dalle 13.00 alle 16.00 e dopo cena, dalle 22.00 in poi.

Tuttavia, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, è buona norma controllare il regolamento condominiale per verificare che non siano stati deliberati orari differenti.

Per maggiori informazioni sugli orari di silenzio, si consiglia di leggere Condominio, quali sono le ore di silenzio e cosa rischia chi non le rispetta?

Lavori in condominio, cosa fare in caso di vicini rumorosi

Se il vicino proprio non ne vuole sapere di rispettare le fasce di silenzio ma continua a trapanare incurante del divieto, a questo punto bisogna reagire. Prima di ricorrere ai rimedi più estremi, consigliamo sempre di inviare una lettera di diffida nella quale si invita a cessare al condotta.

Se la via pacifica non funziona, non resta che ricorrere alle “maniere forti”: innanzitutto occorre sentire il parere degli altri condomini, e quindi chiedere all’amministratore di condominio di indire un’assemblea. Qui si valuterà se il rumore causato dai lavori di ristrutturazione disturbi anche gli altri. Infatti, secondo la sentenza 25424 del 2016 della Corte do Cassazione, è possibile ricorrere alle vie legali solo se il rumore in questione supera la “normale tollerabilità”, valutazione che verrà fatta dal giudice, e solo se reca disturbo ad un numero indefinito di condomini e non solo ad uno di essi.

Cosa rischia chi esegue i lavori fuori dagli orari previsti?

In particolare, chi infrange il regolamento condominiale sulle fasce orario di silenzio commette il reato di “ Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, previsto dall’articolo 659 del Codice penale, che recita:

“Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 309 euro”.

La sanzione amministrativa può aumentare a 516 euro i rumori sono provocati da chi esercita per professione un mestiere rumoroso contro le norme dell’ordinamento.

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