La Norvegia sorprende e taglia ancora il tasso d’interesse

Questa mattina la decisione: la Norges Bank, banca centrale della Norvegia, taglia il tasso d’interesse allo 0,75%. Male l’export e l’economia rallenta, ecco perché.

Questa mattina la Norges Bank, banca centrale della Norvegia, ha tagliato il tasso d’interesse portandolo allo 0,75% La notizia ha sorpreso quanti si aspettavano che il tasso potesse rimanere invariato almeno fino al 2016, dal momento che l’ultimo taglio all’1% era avvenuto soltanto lo scorso 18 Giugno.

Il taglio del tasso d’interesse in Norvegia è stato motivato dalla necessità di dare impulso all’economia in un momento difficile per il Paese scandinavo, che soffre un preoccupante rallentamento e soprattutto il crollo del prezzo del petrolio, materia prima di cui è un grande esportatore. La banca centrale norvegese, inoltre, non ha escluso ulteriori tagli nel prossimo anno.

Norvegia: pesa il petrolio a basso costo
Grazie agli enormi giacimenti di petrolio nel Mare del Nord, la Norvegia vanta di essere il primo produttore di petrolio dell’Europa occidentale e, per quanto riguarda le esportazioni mondiali, è al terzo posto dopo Arabia Saudita e Russia. Dall’estrazione del petrolio deriva il 52% dell’export norvegese e addirittura il 25% del PIL.
Viene da sé che il crollo del prezzo della commodity costituisca un grande problema per l’economia del Paese, che ha dovuto ridurre la produzione di greggio, provocando così la perdita di circa 20 mila posti di lavoro. Anche per questo la Norvegia soffre oggi il più alto tasso di disoccupazione da dieci anni a questa parte.

Norvegia: disoccupazione crescente
La drastica riduzione dei posti di lavoro nel settore petrolifero ha fatto rivedere al rialzo le stime sulla disoccupazione norvegese, che nel frattempo è già salita al 4,5%. Questa è destinata anzi a crescere ancora, dal momento che la crescita del PIL subirà un consistente rallentamento e i lavoratori rimasti senza occupazione difficilmente saranno riassorbiti dall’economia della terraferma in tempi rapidi.

Corona norvegese ai minimi dal 2002
Il basso costo del petrolio ha ridotto la domanda mondiale di Corona norvegese, abbattendone così il valore. A questo si aggiunge l’effetto del doppio taglio del tasso d’interesse quest’anno da parte della banca centrale della Norvegia, prima all’1% e oggi allo 0,75%.
Il tasso di cambio tra dollaro statunitense e Corona norvegese USD/NOK ha raggiunto oggi quota 8,4779, mentre il cambio con l’Euro EUR/NOK è schizzato a quota 9,5027.

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