Il cambio USD/NOK esprime il valore di un dollaro statunitense in corone norvegesi. Rispetto alle coppie principali è poco liquido, con spread più ampi e movimenti che possono diventare bruschi nelle fasi di tensione.
Una valuta legata all’energia
La Norvegia è uno dei grandi produttori di petrolio e gas e le esportazioni di idrocarburi pesano in modo rilevante sull’economia. Per questo la corona norvegese tende ad apprezzarsi quando salgono i prezzi dell’energia: dato che il petrolio è quotato in dollari, un greggio in rialzo coincide spesso con un USD/NOK in calo.
Gran parte delle entrate petrolifere confluisce nel fondo sovrano norvegese, il Government Pension Fund Global, che investe solo all’estero in azioni, obbligazioni e immobili. Le regole sull’utilizzo del fondo per finanziare il bilancio statale incidono sui flussi in valuta.
Norges Bank, Fed e clima dei mercati
Il cambio riflette il confronto tra la Federal Reserve e la Norges Bank, che ha un obiettivo di inflazione e segue con attenzione il valore della corona perché incide sui prezzi delle importazioni.
Nei momenti di avversione al rischio il dollaro tende a rafforzarsi e la corona, valuta più piccola e meno scambiata, a perdere terreno anche in presenza di prezzi energetici elevati.