La Banca centrale Turca alza i tassi d’interesse: sarà sufficiente per stabilizzare l’economia?

Traduciamo un articolo tratto dalla CNBC sulle recenti misure adottate dalla Banca centrale turca per quanto riguarda i tassi d’interesse.

Il massiccio incremento dei tassi d’interesse in Turchia è un passo significativo verso la rivalutazione della lira turca. Tuttavia, non implica affatto la fine dei guai per le economie emergenti, sostengono gli analisti.

Cosa è successo in Turchia?

Nella giornata di martedì la banca centrale turca ha aumentato il tasso d’interesse sui prestiti overnight di 425 punti base per difendere la svalutazione della moneta nazionale. Gli investitori hanno ben accolto il movimento al rialzo nei tassi d’interesse. Il cambio dollaro lira/turca è sceso a 2.16, allontanandosi dal record di 2.39.

Le sofferenze non sono finite

Gli analisti hanno applaudito l’azione piuttosto aggressiva da parte della banca centrale turca, peraltro osteggiata dal primo ministro del paese, aggiungendo però che le sofferenze dei mercati emergenti sono ben lontane dall’essere finite.
Ed Ponsi, direttore generale di Barchetta Capital Management, ha affermato alla CNBC che L’aumento dei tasso d’interesse è di aiuto per la Turchia, ma non necessariamente calmerà gli animi. Non penso, infatti, che questa misura faccia qualcosa per risolvere la situazione dell’Argentina, la cui situazione è completamente diversa da quella della Turchia.

I mercati emergenti sono andati piuttosto sotto pressione la settimana scorsa, colpiti dalle preoccupazioni per l’economia cinese e per l’impatto del tapering adottato dalla Fed, specialmente per quei paesi che presentano un elevato costo del debito. Evan Lucas, market strategist di IG, ha scritto in una nota Ciò che è accaduto in Turchia è probabile che raffreddi un po’ gli animi; in ogni caso non rimuoverà completamente la paura che i paesi emergenti fortemente indebitati possano lottare a lungo.

Ciò nonostante si ritiene che la Fed continui ad adottare il suo programma di riduzione dell’acquisto di assets sul mercato dopo il meeting di due giorni di mercoledi.
Il peso argentino ha raggiunto il record minimo a circa 8.13 per dollaro la scorsa settimana, mentre il rand sudafricano ha toccato il minimo in cinque anni, raggiungendo il valore di 11 dollari per rand Lunedi.

Boris Schlossberg, direttore generale della BK Asset Management di New York, ha affermato che E’ prematuro pensare che il peggio è passato, anche perchè la vicenda della Turchia a caratteristiche più politiche che economiche. E’ tutto da vedere se l’aumento del tasso d’interesse è sufficiente a stabilizzare l’economia turca, sebbene per adesso ha stabilizzato i mercati. Schlossberg ha aggiunto che il grande problema per i mercati emergenti non è tanto legato alla volatilità delle valute della Turchia o dell’Argentina. Piuttosto la causa sembra essere ciò che sta avvenendo in Cina.

Libera traduzione da Dhara Ranasinghe per la CNBC

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.