L’economia mondiale è ancora a rischio - Moody’s

Lorenzo Monti

10 Novembre 2015 - 13:47

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L’influente agenzia di rating statunitense si aggiunge all’OCSE, vedendo forti difficoltà per la crescita dell’economia mondiale nel prossimo biennio a causa di Cina ed Emergenti.

L’economia mondiale è ancora a rischio - Moody’s

Moody’s pensa che i segnali di rallentamento della crescita economica cinese, oltre alla recessione in cui sono piombati diversi paesi emergenti, peseranno fortemente sulle prospettive di crescita globale nel corso dei prossimi due anni.

L’agenzia di rating USA è preoccupata dalla mancanza di strumenti a disposizione dei governi per fronteggiare eventuali shock negativi inattesi, visto il già ampio ricorso a tassi d’interesse bassi e l’iniezione di liquidità che le Banche Centrali mondiali stanno attuando tramite lo strumento del Quantitative Easing.

Marie Diron, senior vice president a Moody’s ha dichiarato che:

Le autorità governative non hanno grandi strumenti di politica monetaria e fiscale per proteggere le loro economie da potenziali shock. Le mutate condizioni di crescita economica globale non aiuteranno una significativa riduzione del debito pubblico e non consentiranno alle banche centrali di aumentare notevolmentei tassi di interesse.

La Cina traino dell’economia mondiale si è fermata

Moody’s analizza come la Cina, principale fonte di crescita per l’economia mondiale degli ultimi anni, stia mostrando preoccupanti segni di contrazione di crescita.

Secondo le stime più recenti il PIL del gigante asiatico dovrebbe veder rallentare la sua crescita con un aumento del 6,2%, ben al di sotto della crescita media dell’8% registrata nell’ultimo decennio.

Per questo l’agenzia di rating ha mantenuto le sue previsioni di crescita globale “sostanzialmente invariate” dal suo ultimo outlook trimestrale, e prevede una crescita del PIL dei paesi G20 in media del 2,8% nel triennio 2015-17, lontanissima da quanto i più ottimisti auspicavano. Si tratta solamente dello 0,3% in più rispetto al 2012-2014, non certo un triennio tra i più fiorenti per l’economia mondiale. L’outlook vede inoltre la crescita globale sensibilmente al di sotto della crescita media del 3,8% registrata dai paesi del G20 nei 5 anni precedenti la crisi finanziaria globale.

La valutazione di Moody’s segue quella diramata ieri dall’OCSE, che ha ha tagliato le sue previsioni per la crescita globale al 2,9% per il 2015 e ha messo in guardia sul possibile verificarsi di shock finanziari negativi nei prossimi mesi.
L’OCSE ha poi previsto la crescita mondiale al 3,3% nel 2016 e al 3,6% nel 2017, considerando l’ipotesi di rivedere al ribasso queste stime.

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