Italia: fiducia consumatori ai massimi di 13 anni, bene anche le imprese - Istat

Redazione

28/10/2015

Ottimismo diffuso dai dati Istat: la fiducia dei consumatori italiani ad ottobre 2015 vola ai massimi di 13 anni, il sentiment delle imprese tocca i top del 2008. I dettagli del report.

Italia: fiducia consumatori ai massimi di 13 anni, bene anche le imprese - Istat

L’Istat pubblica sul Calendario Economico il risultato sulla fiducia dei consumatori, che ad ottobre tocca i massimi di quasi 13 anni (febbraio 2002) a quota 116,9, in netta risalita dal risultato del mese precedente a 113,0.
Insieme all’ottimismo dei consumatori circa le condizioni economiche attuali, anche la fiducia delle imprese segna un rialzo a quota 107,5, il massimo di febbraio 2008.

Istat: fiducia dei consumatori ai massimi di 13 anni

L’Istat comunica un rialzo generalizzato su tutte le componenti dell’indice di riferimento: aumenta la fiducia sull’economia (da 143,9 a 153,0), la fiducia personale (da 103,6 a 103,9), quella attuale (da 108,0 a 109,3) e quella per il futuro (da 122,3 a 127,1).

Nel calcolo del livello della fiducia dei consumatori italiani, a migliorare sono le prospettive sulla condizione economica in Italia. il saldo delle attese sui prezzi futuri da qui a un anno passa da -18 a -23, mentre il giudizio sui livelli dei prezzi nell’anno passato rimane invariato a -19. Diminuiscono invece le attese sulla disoccupazione, che passano da 6 a -2.

Sale la fiducia delle imprese sulle condizioni dell’economia

Sulla ripresa della fiducia delle imprese spinge il rialzo del sentiment sul comparto dei servizi di mercato, che sale da 112.2 a 113.1, insieme a quello manifatturiero in salita da 104.4 a 105.9, del commercio al dettaglio (a 116,6 da 109,2) e del settore delle costruzioni.

All’interno delle imprese manifatturiere aumenta l’ottimismo sugli ordini (a a -9 da -11)
e sulle attese di produzione, mentre il giudizio sulle scorte rimane invariato a 3.
Nel settore delle costruzioni, tuttavia, la fiducia sugli ordini e piani di di costruzione diminuisce a -35 da -30.

Migliorano le aspettative sull’andamento generale dell’economia presso le aziende di servizi, il cui valore passa da 17 a 27; a diminuire sono invece le attese sugli ordini.

Nelle imprese impegnate nel commercio al dettaglio l’Istat rileva un ottimismo diffuso circa le vendite attuali (a 24 da 16) e quelle future (a 41 da 29), ma diminuiscono i giudizi sulle scorte in magazzino, il cui indice scende da 10 a 7 rispetto al mese precedente.