Iran, Rouhani e la velata minaccia alle truppe europee

Le truppe dell’Unione Europea «domani potrebbero essere in pericolo», afferma il leader del regime iraniano Hassan Rouhani

Iran, Rouhani e la velata minaccia alle truppe europee

Mentre gli Stati Uniti sono impegnati a siglare la tregua commerciale con la Cina, un altro fronte rischia di infuocarsi nuovamente: quello dell’Iran. Il presidente persiano Hassan Rouhani, nel corso di una riunione di governo, ha attaccato gli USA per la presenza militare in Medio Oriente e l’Europa per il “fallimento” nel mantenere in vita l’accordo sul nucleare iraniano.

Rouhani ha quindi lanciato una (non troppo) velata minaccia alle truppe delle due potenze occidentali presenti in Medio Oriente.

Iran, Rouhani: “USA e UE chiedano scusa”

Parlando alla TV di Stato, Rouhani ha detto: “I soldati americani oggi non sono sicuri nella regione… Noi non vogliamo insicurezza nel mondo. Vogliamo che ve ne andiate, ma non con la guerra. Vogliamo che lasciate la regione in maniera intelligente e che sia a vostro beneficio”.

Il presidente iraniano ha quindi richiesto agli Stati Uniti di “chiedere scusa a Teheran” per i suoi “crimini precedenti”. Gli Stati Uniti hanno incrementato la presenza di truppe nell’area del Golfo Persico per proteggere unità di trasporto e lavorazione del petrolio, prese di mira da attacchi attribuiti proprio all’Iran.

Nel frattempo, Washington ha imposto nuovi dazi punitivi, spingendo Teheran ad uscire dall’accordo sul nucleare firmato da Francia, Germania e Regno Unito.

I Paesi europei hanno diverse forze militari sparse per la regione, sia in Iraq che in Siria dove sono presenti forze sciite supportate dalle forze Quds, corpi speciali delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Queste ultime erano guidate fino a poco tempo fa dal generale Qasem Soleimani, ucciso da un drone statunitense.

Iran, Rouhani minaccia le truppe europee

Durante un meeting dell’esecutivo, il presidente ha detto che le truppe statunitensi nella regione “non sono al sicuro” oggi, e quelle dell’Unione Europea “potrebbero essere in pericolo domani”, ha affermato il presidente iraniano secondo una traduzione di Reuters. Sarebbe la prima volta che il leader di regime minaccia i soldati provenienti dall’Europa.

Per Rouhani, l’Unione Europea si è dimostrata incapace di agire come un blocco indipendente, e “dovrebbe scusarsi con l’Iran per avere disatteso le promesse”. Il discorso del presidente arriva in un momento di grande crisi del regime, con manifestazioni di piazza che chiedono un cambiamento dopo l’abbattimento dell’aereo ucraino nel quale hanno perso la vita 176 civili.

Secondo il governo di Emmanuel Macron, l’unica soluzione possibile alla crisi prevede che Teheran accetti l’intervento della diplomazia internazionale e che Washington riduca le tariffe.

Per il momento, il premier Giuseppe Conte ha confermato che le truppe italiane non torneranno a casa.

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