Insegnanti, niente film né libri personali in classe: sanzioni per violazione del copyright

Simone Micocci

3 Maggio 2017 - 15:34

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Gli insegnanti non possono portare libri, DVD o CD musicali in classe: la scuola infatti non si assume responsabilità per la violazione delle norme sul diritto d’autore.

Scuola: agli insegnanti non è consentito portare in classe libri, manuali o DVD personali, neppure se utilizzati per ottimizzare la didattica.

Infatti, come precisato dalla “Guida per il personale docente” che stabilisce le disposizioni e le istruzioni per l’attuazione dei progetti, sia gli insegnanti che i responsabili di laboratorio rispondono personalmente della violazione delle norme sul copyright.

Immaginiamo che a molti docenti sarà capitato di portare in classe libri, CD o dei DVD di film da far vedere agli alunni, senza conoscere le norme che vietano questo tipo di comportamento.

Ma se gli insegnanti non possono utilizzare il materiale personale, come devono fare per arricchire l’offerta formativa degli studenti tramite la lettura di testi di approfondimento o la visione di film educativi? Ecco quanto stabilito dalla “Guida la personale docente” in tema di copyright e per l’utilizzo delle attrezzature scolastiche.

Insegnanti: niente materiale privato in classe

Il regolamento che disciplina l’uso delle attrezzature scolastiche da parte degli insegnanti stabilisce il divieto per il docente di riprodurre, o chiedere di riprodurre al responsabile del laboratorio, il proprio materiale personale, qualora si tratti di:

  • dischi;
  • audiocassette;
  • videocassette;
  • CD audio;
  • DVD.

Vietata anche la lettura di testi e manuali personali, così come l’installazione sui computer dell’istituto di software soggetti a copyright. L’unico materiale a disposizione di insegnanti e tecnici di laboratorio è quello acquistato regolarmente dall’Istituto scolastico.

Chi viola le regole sarà responsabile personalmente di tutte le conseguenze derivate all’inosservanza delle norme sul diritto d’autore.

Gli insegnanti chiedono che le regole vengano cambiate

Da diversi anni i sindacati rappresentativi degli insegnanti hanno intrapreso una vera e propria battaglia per abolire la norma che vincola i docenti al rispetto del copyright anche per il materiale personale utilizzato per la didattica.

Per i sindacati si tratta infatti di una pratica inaccettabile, specialmente nell’ottica di una scuola 2.0 orientata verso lo sviluppo del digitale. In questo modo non si vincola solamente la libertà didattica degli insegnanti, ma anche la funzione formativa della scuola.

La richiesta dei sindacati di esonerare la scuola e gli insegnanti dal vincolo previsto sul copyright, però, è rimasto inascoltato. Ecco perché ancora oggi è vietato integrare la didattica con il materiale privato, anche se si tratta di film o libri dal carattere formativo.

Insegnanti, le altre regole sull’uso delle attrezzature scolastiche

La prima regola che gli insegnanti sono dovuti a rispettare è quella che vieta loro di utilizzare le attrezzature e i materiali di proprietà dell’istituto per funzioni con strettamente connesse alle necessità didattiche.

A tal proposito agli insegnanti non è consentito di intrattenersi in laboratori e altri locali di servizio della scuola che non fanno parte della struttura nella quale si esplica la funzione didattica. Sono i responsabili dei laboratori a doverne curare la conservazione e a verificare che tutti i docenti facciano un uso corretto delle attrezzature nel rispetto della loro integrità.

Nel caso in cui gli insegnanti rilevino un guasto o un malfunzionamento su una delle attrezzature utilizzate per la didattica dovranno darne tempestiva comunicazione al Responsabile del laboratorio, il quale trasmetterà la segnalazione al Capo dell’Ufficio Tecnico.

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