Indennizzo vittime di reati violenti: chi ne ha diritto, importi e come fare domanda

Indennizzo vittime di reati violenti: chi ne ha diritto, gli importi e come fare domanda in caso di lesioni personali gravissime, violenza sessuale e omicidio.

Indennizzo vittime di reati violenti: chi ne ha diritto, importi e come fare domanda

Indennizzo vittime di reati violenti: chi ne ha diritto, in che misura e come fare domanda?

L’indennizzo alle vittime di reati violenti è riconosciuto a chi ha subito lesioni personali gravissime, violenza sessuale o ai familiari della vittima di omicidio. Per ottenere l’indennizzo a carico dello Stato, è necessario che il reato sia stato commesso intenzionalmente e che la vittima abbia esperito, senza successo, l’azione per il risarcimento del danno da parte dell’autore del reato.

In caso di morte della vittima, lo Stato provvede ad indennizzare i suoi familiari, ovvero il coniuge superstite (o la persone civilmente unita o convivente di fatto) e i figli; in loro mancanza l’indennizzo spetta ai genitori e poi ai fratelli/sorelle conviventi e a carico del defunto al momento della commissione del delitto.

Indennizzo vittime di reati violenti: le condizioni

Le vittime di lesione personali gravissime, violenza sessuale o i familiari della vittima di omicidio volontario possono chiedere l’indennizzo allo Stato a patto che:

  • la vittima abbia già esperito senza successo l’azione esecutiva nei confronti dell’autore del reato per ottenere il risarcimento del danno in forza della sentenza di condanna irrevocabile o di una condanna a titolo di provvisionale. Questa condizione non si applica quando l’autore del reato è ignoto oppure quando quest’ultimo ha ottenuto l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato nel procedimento penale o civile in cui è stata accertata la sua responsabilità;
  • la vittima non abbia concorso, anche colposamente, alla commissione del reato o reati ad esso connessi;
  • la vittima non sia stata condannata con sentenza definitiva e non sia sottoposta a procedimento penale per uno dei reati di cui all’art. 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
  • la vittima non abbia percepito come conseguenza immediata e diretta dal reato violento, da soggetti pubblici o privati, somme di denaro.

Se dal reato deriva la morte della vittima, tali condizioni devono sussistere anche in capo ai soggetti sopra elencati che sono legittimati ad ottenere l’indennizzo.

Indennizzo vittime reati violenti: gli importi

Gli importi dell’indennizzo sono stabiliti dal Ministero della Giustizia congiuntamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze. La misura degli importi è sancita dalla legge numero 122 del 2016 come segue:

  • per il reato di omicidio volontario, nell’importo fisso di 7.200 euro. In caso di omicidio commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla vittima, l’importo è 8.200 euro (esclusivamente in favore dei figli della vittima);
  • per il reato di violenza sessuale, salvo che ricorra l’attenuante della minore gravità, l’importo è in misura fissa di 4.800 euro;
  • per il reato di lesioni personali gravissime l’importo dell’indennizzo è variabile fino al massimo di 3.000 euro, a titolo di restituzione delle spese mediche e assistenziali sostenute per la guarigione.

Indennizzo vittime di reati violenti: come fare domanda

La domanda di indennizzo deve essere presentata dalla vittima o da un parente avente diritto entro 60 giorni dalla decisione che ha definito il giudizio, se l’autore del reato è ignoto, oppure dall’ultimo atto dell’azione esecutiva infruttuosamente esperita verso il colpevole o dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale (nell’ipotesi in cui l’imputato sia stato ammesso al gratuito patrocinio).

La domanda (in allegato il modulo) può essere presentata sia personalmente che a mezzo di procuratore speciale e deve essere accompagnata dai documenti seguenti:

  • copia della sentenza di condanna o del provvedimento decisorio che definisce il giudizio in caso di autore ignoto;
  • documentazione attestante l’infruttuoso esperimento dell’azione esecutiva per il risarcimento del danno nei confronti dell’autore del reato (salvo il caso in cui sia ignoto);
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sull’assenza delle condizioni ostative e sulla qualità di avente diritto;
  • certificazione medica attestante le spese sostenute per prestazioni sanitarie oppure certificato di morte della vittima del reato.

Di seguito si allega il Modello di istanza per ottenere l’indennizzo, previsto dalla legge 7 luglio 2016, n.122.

Modello richiesta indennizzo vittime di reati violenti
Clicca qui per aprire il pdf

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Argomenti:

Risarcimento Reato

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