Indennità di accompagnamento 2022: importo aggiornato, requisiti e domanda

Simone Micocci

19 Gennaio 2022 - 15:37

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Cambia l’importo del cosiddetto accompagno. Ecco una guida aggiornata, con tutte le informazioni su requisiti e invio della domanda.

Indennità di accompagnamento 2022: importo aggiornato, requisiti e domanda

Si definisce indennità di accompagnamento quella prestazione economica, erogata a domanda, in favore di quei soggetti mutilati o invalidi civili al 100% ai quali viene accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, o comunque l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Partendo da questa definizione è bene sottolineare che non basta avere un’invalidità al 100% per farsi riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento; nel verbale della commissione che ha effettuato l’accertamento, infatti, deve essere chiaramente specificato che il paziente a causa della propria condizione d’invalidità non è nella condizione per poter deambulare o compiere gli atti quotidiani della vita in totale autonomia.

Conosciuta più comunemente con il termine “accompagno”, l’indennità di accompagnamento si aggiorna nel 2022 per effetto della rivalutazione che annualmente interessa pensioni e trattamenti assistenziali. Un’operazione che ha comportato un aumento dell’1,7% del precedente importo dell’indennità di accompagnamento per il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

Alla luce delle ultime novità, quindi, ecco una guida aggiornata sull’indennità di accompagnamento comprensiva delle informazioni su requisiti, importi e invio della domanda.

Indennità di accompagnamento: il contesto di riferimento

L’accompagno, o anche indennità di accompagnamento, è una prestazione economica che viene erogata dall’INPS a favore degli invalidi civili che hanno bisogno di continua assistenza. Si tratta di una prestazione non reversibile, ed è regolata dalla legge 18/1980.

In particolare tale beneficio è destinato a coloro a cui viene riconosciuta un’invalidità al 100% e ai soggetti mutilati nel caso in cui non siano in grado di deambulare senza accompagnatore o non siano in grado di svolgere in autonomia le azioni di vita quotidiana.

Per ricevere la somma economica tuttavia è necessario soddisfare i requisiti stabiliti dall’Istituto previdenziale, pena il rifiuto della domanda. Vediamoli nel dettaglio.

Indennità di accompagnamento: requisiti

L’indennità di accompagnamento spetta unicamente al titolare della minorazione, indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali proprie o del nucleo familiare convivente.

L’indennità di accompagnamento spetta in presenza di precisi requisiti stabiliti dalla legge e indicati dall’INPS:

  • totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e necessità di un’assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari serve il permesso di soggiorno di almeno un anno (si veda l’articolo articolo 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

Per chi ha più di 65 anni (e quindi non è più valutabile sul piano dell’attività lavorativa) l’indennità di accompagnamento spetta a condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell’età.

Non ci sono, invece limiti di reddito, in quanto l’accompagno spetta indistintamente dalla condizione economica dell’interessato. Potrebbe essere, dunque, che un invalido civile al 100% con persistenti difficoltà a deambulare e un reddito mensile di 20.000€ non abbia diritto all’assegno mensile d’invalidità civile in quanto ha un reddito superiore alla soglia massima consentita, pari a 17.271,19€ nel 2022. Questo, però, potrebbe comunque godere dell’indennità di accompagnamento.

Indennità di accompagnamento per minori

Ai minori titolari d’indennità di accompagnamento, al compimento del 18° anno di età l’INPS riconosce automaticamente la pensione d’inabilità riservata ai maggiorenni totalmente inabili.

Tale prestazione si aggiunge all’indennità di accompagnamento già in godimento senza ulteriori accertamenti sanitari.

Tuttavia è obbligatorio presentare al raggiungimento della maggiore età il modello AP70 che attesti il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

Chi è escluso

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:

  • sono ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscono altra indennità analoga per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio (salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole).

L’indennità di accompagnamento è cumulabile con altre prestazioni?

L’indennità di accompagnamento non è una prestazione cumulabile con altri trattamenti simili quali ad esempio invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio e con l’indennità di frequenza.

Invece è cumulabile con gli altri trattamenti assistenziali e previdenziali come ad esempio la pensione di inabilità civile, o le pensioni dirette e indirette.

Quanto è la cifra dell’accompagnamento per il 2022

La cifra dell’assegno è pari a 528,94€ per 12 mensilità (senza tredicesima) quindi l’importo annuale è di 6.347,28€. Il beneficio è corrisposto in misura fissa indipendentemente dal reddito personale e familiare del disabile.

Come fare domanda

Il primo passaggio da seguire per richiedere l’indennità di accompagnamento è recarsi presso il proprio medico di base e domandare il rilascio del certificato medico, necessario all’accertamento sanitario. All’interno del certificato vi è un codice identificativo indispensabile per perfezionare la domanda.

Per inoltrare la richiesta sono disponibili due canali:

  • direttamente dal sito www.INPS.it, se in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto, seguendo il percorso: Servizi on line>Servizi per il cittadino>Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari;
  • tramite i patronati o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dai siti degli stessi.

Quando viene erogato il pagamento

L’assegno di invalidità viene erogato dall’INPS dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, il tempo necessario a prendere in carico la richiesta e verificare la sussistenza dei requisiti.

Una volta riconosciuto questo viene pagato nello stesso giorno di paga delle pensioni, quindi il primo giorno bancabile di ogni mese.

Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti

La suddetta indennità non va confusa con un’altra tipologia d’indennità di accompagnamento, ossia quella che l’INPS riconosce in favore dei ciechi totali, o assoluti, ossia coloro che hanno un residuo visivo pari a zero in entrambi gli occhi anche in caso di correzioni.

È l’articolo 1 della legge 406/1968 a riconoscere l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti, la quale - come l’accompagno per invalidi civili - non tiene conto né dell’età dell’invalido né della sua condizione reddituale. A differenza dell’accompagno, però, questa spetta per intero, e senza interruzioni, anche nel caso in cui il titolare della prestazione fosse ricoverato in istituto pubblico.

L’importo dell’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è stato anch’esso aggiornato al 1° gennaio 2022, salendo a 954,30€, cifra riconosciuta per dodici mensilità per un totale annuo di 11.451,60€

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