Incidente probatorio: cos’è, caratteristiche e quando può essere chiesto

L’incidente probatorio è l’acquisizione anticipata delle prove che potrebbero distruggersi o deteriorarsi. Si tratta di un procedimento eccezionale. Qui cos’è, in quali casi può essere chiesto e da chi.

Incidente probatorio: cos'è, caratteristiche e quando può essere chiesto

Cos’è esattamente l’incidente probatorio e quando si può chiedere?

Spesso si sente usare questo termine eppure solo in pochi ne conoscono il significato e come funziona. L’incidente probatorio è un particolare procedimento di acquisizione della prova previsto dal Codice di procedura penale nei casi in cui l’indagato o il pubblico ministero abbiano il fondato dubbio che le prove possano deteriorarsi, e quindi non essere più attendibili.

L’incidente probatorio, detto a parole semplici, anticipa l’esame della prova da parte del giudice che di norma deve avvenire durante l’istruttoria dibattimentale.

Essendo un procedimento eccezionale, la legge stabilisce tassativamente quando può essere richiesto, per quali prove, da chi e come. Di seguito tutti i dettagli.

Incidente probatorio: cos’è e a cosa serve

Per “incidente probatorio” si intende quel particolare procedimento che consente di acquisire in via anticipata le prove ottenute durante le indagini preliminari, anziché durante la successiva istruttoria dibattimentale.

La funzione dell’incidente probatorio è quella di assicurare la genuinità delle prove. Infatti molto spesso accade che non si possa aspettare le successive fasi processuali perché l’oggetto che costituisce la prova potrebbe deteriorarsi o distruggersi oppure la persona che si vuole sentire come testimone potrebbe scappare.

Per evitare che questo avvenga e assicurare che il giudizio sia il più accurato possibile, la legge offre la possibilità di portare in anticipo i risultati delle indagini davanti al giudice, cosa che, nei casi normali, è possibile solamente quando il processo ha avuto inizio.

Essendo un procedimento eccezionale, il Codice prevede l’elenco tassativo dei casi in cui può essere chiesto e i tempi e i modi da rispettare. Vediamoli.

Quando e chi può chiedere l’incidente probatorio?

Alla domande chi e quando si può proporre l’incidente probatorio risponde l’articolo 392 del Codice di procedura penale. Questo procedimento può avvenire su impulso del pubblico ministero o della parte coinvolta nell’indagine (che ne deve far richiesta al pm) quando si vuole procedere ad acquisire delle prove che potrebbero deteriorarsi o svanire se si aspettasse la fase dibattimentale. Precisamente quando:

  • si ritiene che la testimonianza di una persona sia messa a rischio dalla sua infermità mentale o altro stato di salute che ne compromette l’integrità, si teme che il testimone possa fuggire o che venga sottoposto a violenza o minaccia;
  • si procede all’esame dell’indagato o di persona indagata in un reato connesso;
  • serve il confronto tra persone coinvolte in un altro incidente probatorio se si teme che fuggano o che vengano sottoposte a minacce e ritorsioni;
  • per perizie o esperimenti giudiziali se l’oggetto o il luogo che funge da prova potrebbero scomparire o deteriorarsi.

Per fare una sintesi, ogni volta che si ha un dubbio fondato circa la possibilità di assumere una prova (testimonianze, confronti, perizie, esami, ecc..) in fase dibattimentale l’indagato o il pubblico ministero possono chiedere che venga esaminata in anticipo.

Oltre a queste ipotesi, l’incidente probatorio è di norma consentito quando ci sono dei minori o dei soggetti particolarmente sensibili coinvolti in casi di maltrattamenti in famiglia, stalking o violenza sessuale. Questo perché l’incidente probatorio, a differenza del dibattimento, si svolge a porte chiuse e quindi garantisce una privacy maggiore alle vittime di questi reati.

Come formulare la domanda e termini

Per procedere con incidente probatorio occorre che il pm ne faccia apposita richiesta. La domanda deve necessariamente contenere:

  • la prova da assumere in incidente probatorio, l’oggetto e la sua rilevanza;
  • le persone verso le quali si procede;
  • i motivi che rendono l’acquisizione della prova non rinviabile in una fase processuale successiva.

La domanda di incidente probatorio va presentata entro i termini per la conclusione delle indagini preliminari e deve essere depositata nella cancelleria del Gip (il giudice delle indagini preliminari). Subito dopo il deposito, la domanda di incidente probatorio va notificata alle persone coinvolte che entro due giorni possono depositare le proprie osservazioni o produrre ulteriori documenti e prove.

Come si svolge l’incidente probatorio

L’udienza per l’incidente probatorio avviene in camera di consiglio e vi devono partecipare necessariamente sia il Pm che l’avvocato dell’indagato. Le prove vengono assunte nelle forme del dibattimento processuale, ovvero mediante il contraddittorio tra le parti. Da ciò il significato per l’incidente probatorio della presenza obbligatoria del Pm e del difensore dell’indagato.

Proprio per questo motivo il difensore della persona offesa può chiedere al giudice di rivolgere domande alle persone sottoposte ad esame.

Cosa succede dopo l’incidente probatorio?

In virtù del valore non necessario (‘incidentale’, appunto) dell’incidente probatorio, non ha un significato indispensabile per il procedimento di accertamento del reato. Le prove raccolte però potranno essere utilizzate nel processo, che non è però disposto necessariamente.

Infatti, se a seguito le evidenze riportate dalle indagini preliminari e dall’udienza preliminare mostrano la necessità dell’instaurarsi di un processo, il giudice provvederà al rinvio a giudizio dell’imputato. In caso contrario si procederà all’archiviazione del caso.

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