Negli ultimi anni la pallavolo italiana è diventata uno dei movimenti di riferimento, se non quello guida, della pallavolo mondiale.
Club e Nazionali infatti hanno messo il proprio nome più in alto di tutti in molte e diverse circostanze, con una continuità eccezionale anche all’interno dell’intero mondo sportivo nel suo complesso. Prestazioni di un così alto livello non potevano che attirare gli occhi e le attenzioni dei fondi di private equity, attivissimi in questi ultimi anni all’interno del settore sportivo.
Un asset strategico diventato assolutamente centrale per molte società di investimento che, abbandonati timori e dubbi del passato, si impegnano con sempre più costanza per sostenere e supportare lo sviluppo economico di leghe e campionati sportivi.
Potenziale di sviluppo commerciale da esplorare
Come ricorda Il Sole 24 Ore, i fondi di private equity sono già presenti nel volley italiano. L’accordo principale per il volley femminile italiano (Serie A) è quello con Volleyball World (joint venture tra FIVB e CVC Capital Partners), siglato nel 2021, per una partnership quinquennale che ha portato a una maggiore visibilità globale e valorizzazione commerciale, con CVC che ha anche investito fondi di supporto ai club e investimenti strategici nel settore, espandendo la crescita del movimento femminile.
Più di recente invece, come ricorda La Gazzetta dello Sport, ha iniziato a operare la newco compartecipata dalla Lega Pallavolo Serie A femminile (60%) e dal fondo d’investimento Njf (40%). Si chiama Spike Media e gestirà i diritti marketing e media man mano che spireranno i vecchi contratti, oltre ad attivare nuove linee di business, attraverso il meccanismo del minimo garantito e della suddivisione degli utili oltre la soglia prestabilita.
Certo, per sviluppare in pieno il potenziale del movimento servono anche interventi strutturali per migliorare lo stato dei palazzetti, un problema che accomuna purtroppo molti settori dello sport italiano. In quest’ottica, negli scorsi mesi sia la Serie A maschile che quella femminile hanno avanzato una richiesta formale al Governo affinché nel prossimo provvedimento sullo sport vengano adottate misure strutturali a favore del comparto, tra cui: l’estensione della procedura commissariale per la realizzazione di impianti sportivi anche ai palazzetti, il credito d’imposta per investimenti privati in infrastrutture sportive nuove o in ristrutturazione, e la stabilizzazione del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, misura introdotta durante la pandemia, la cui dotazione per il 2025 è stimata tra gli 80 e 90 milioni di euro.
Anche il volley mondiale investe nel movimento italiano
A testimonianza del valore internazionale della pallavolo italiana c’è anche, come ricorda Sport&Finanza, Volleyball World, la joint venture FIVB–CVC Capital Partners, che ha avviato una collaborazione pluriennale con le leghe italiane. È il primo passo di un piano che guarda alla gestione integrata degli eventi, alla produzione audiovisiva e all’internazionalizzazione del prodotto SuperLega, per diffondere l’eccellenza del prodotto italiano. L’interesse dei fondi di investimento dimostra che il volley non è più un prodotto locale ma un contenuto globale, con un potenziale commerciale inespresso pronto a essere esplorato grazie a operatori specializzati.
D’altra parte, tutti i numeri sono in crescita, come ricorda ancora La Gazzetta dello Sport. Nella SuperLega maschile, gli spettatori nei palazzetti sono aumentati da una media di 2.642 a 3.129 a partita, per un totale di quasi 500.000 persone (+13% in due anni). L’audience tv (streaming compreso) è salita da 9,7 milioni a 13,2 milioni. Gli interessati in Italia sono raddoppiati fino a 16,1 milioni, secondo la ricerca Sponsor Value StageUp-Ipsos.
Guardando alla Serie A femminile, il campionato ha registrato 567.107 spettatori dal vivo, con un incremento del 47%. L’audience cumulata ha raggiunto 10,9 milioni, mentre sui social media il torneo è salito al secondo posto tra le leghe sportive italiane, con 1.137.995 follower, dietro soltanto alla Serie A di calcio.