Il Bitcoin rompe quota $20.000 per la prima volta nella storia

Pierandrea Ferrari

16 Dicembre 2020 - 17:10

16 Dicembre 2020 - 17:12

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La celebre criptovaluta aggiorna il suo record scavallando per la prima volta la soglia dei 20.000 dollari. Si apre ora la partita per il 2021.

Il Bitcoin rompe quota $20.000 per la prima volta nella storia

Il Bitcoin rompe quota 20.000 dollari per la prima volta nella storia, coronando così un anno che ha riportato in vita le criptovalute dopo la bolla del 2018.

Il movimento del Bitcoin spezza dunque quel sentiment ribassista che aveva condizionato il mercato nei giorni scorsi. Con quest’ultimo balzo, la quotazione della criptovaluta si porta – al momento della scrittura - a quota 20.486 dollari, per una variazione percentuale positiva del 185,4% dall’inizio dell’anno.

Bitcoin da record, superata quota 20.000 dollari

A poche settimane dalla fine del 2020, non mancano di certo gli investitori pronti a scommettere su un’ascesa irresistibile del Bitcoin nei prossimi mesi. Da Goldman Sachs a Citigroup, infatti, autorevoli istituti finanziari hanno tracciato scenari lusinghieri per la criptovaluta ideata nel 2009 da Satoshi Nakamoto.

Ora, a sostenere la bontà delle posizioni rialziste sul Bitcoin anche l’ultima prova di forza dell’asset, che per la prima volta riesce a rompere quota 20.000 dollari. Una soglia simbolica, questa, e c’è da credere che gli investitori più avveduti si stiano già leccando i baffi.

D’altronde, non sono poche le soddisfazioni che la valuta virtuale ha regalato al mercato nel corso di quest’anno. Lo scorso marzo – mentre il sell-off generale misurava lo stato di inquietudine delle piazze finanziarie – il Bitcoin precipitava poco sopra i 5.000 dollari. Ma le cattive notizie, per la criptovaluta, finivano lì.

Infatti, negli ultimi nove mesi la valuta virtuale è passata da una quotazione di 5.024 dollari (era il 16 marzo, nel pieno della prima ondata) a quella odierna di 20.486 dollari, per un rialzo del 307,8%. Un miracolo, se pensiamo che solo due anni fa il Bitcoin cadeva in picchiata, colpito a più riprese dalla crescente sfiducia degli investitori verso il mercato delle criptovalute.

Cosa c’è dietro il successo del Bitcoin?

Da mesi gli analisti si arrovellano sui fattori che stanno spingendo il Bitcoin e, più in generale, l’intero settore delle valute virtuali: d’altronde, anche Ethereum e XRP, tra le altre, hanno registrato risultati confortanti negli ultimi dodici mesi.

La debolezza del dollaro e le aspettative sulla crescita dell’inflazione hanno indubbiamente giocato un ruolo, ma è il crescente interesse dei key player della finanza globale ad offrire una chiave di lettura puntuale.

In breve, tanto i manager degli hedge fund – come Paul Tudor Jones o Stanley Druckenmiller – quanto alcune società leader nel settore dei pagamenti online – su tutti PayPal e Square, che hanno aperto i loro servizi ai wallet digitali – hanno contribuito ad accrescere la credibilità delle criptovalute.

Un rinnovamento tale da convincere un detrattore della prima ora come Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, a cedere alle pressioni dei suoi clienti che, catturati dalle performance delle valute virtuali nel 2020, non intendono perdere il prossimo treno.

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