ISA 2019: come funziona il software per il calcolo degli indici di affidabilità fiscale

ISA 2019: l’Agenzia delle Entrate spiega come funziona il software per calcolare gli indici di affidabilità, modificare i dati in caso di irregolarità ed ottenere i benefici fiscali. Ecco una guida pratica.

ISA 2019: come funziona il software per il calcolo degli indici di affidabilità fiscale

Come funziona il software per il calcolo degli ISA 2019? In questo articolo spiegheremo passo dopo passo come procedere al calcolo ed ottenere i benefici fiscali riservati ai professionisti con un alto grado di affidabilità.

Tutte le spiegazioni sono contenute nella circolare numero 17/e dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 2 agosto 2019, la quale va ad integrare quanto precedentemente stabilito nella circolare del 10 giugno, nella quale l’Agenzia annunciava l’entrata in funzione del software.

Tra i vantaggi previsti ci sono ad esempio l’esclusione dagli accertamenti analitici e presuntivi, l’esonero dall’apposizione del visto di conformità e la riduzione dei termini per l’accertamento.

Gli ISA, a partire dalla Dichiarazione dei redditi 2019, si sostituiscono agli studi di settore e fanno riferimento a varie attività economiche del settore agricolo, manifatturiero, del commercio e dei servizi e professioni.

Facciamo il quadro della situazione su come procedere al calcolo degli ISA, come modificare i dati inseriti e i benefici previsti.

ISA 2019, software online: il comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Con il comunicato stampa del 10 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che il tanto attesto software per il calcolo dell’ISA è finalmente online ed è operativo. Quindi, le imprese e singoli professionisti che applicano i nuovi indici potranno calcolare il loro grado di affidabilità fiscale ed ottenere i benefici previsti.

Per maggiori dettagli si consiglia di consultare il comunicato stampa del 10/06/2019 dell’Agenzia delle Entrate:

Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 10 giugno 2019
Clicca qui per consultare il pdf

Gli ISA, introdotti con il Dl n. 50/2017, si sostituiscono in via definitiva agli studi di settore, si basa su dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta e hanno lo scopo di fornire a lavoratori autonomi e imprese un riscontro accurato e trasparente sul proprio livello di affidabilità fiscale nell’ottica di incrementare la tax compliance.

Con questo strumento, gli operatori economici possono valutare autonomamente la propria posizione ed eventualmente correggere i dati comunicati al Fisco. Qui è possibile consultare il provvedimento di rettifica degli ISA del 4 giugno 2019.

ISA 2019 online il software, come funziona?

Per accedere al software che consente di calcolare l’ISA occorre collegarsi al sito Internet istituzionale dell’Agenzia delle Entrate e seguire il seguente percorso: Home - Schede - Dichiarazioni - ISA (Indici sintetici di affidabilità).
Il software consente di:

  • caricare i dati forniti dall’Agenzia delle entrate;
  • creare una nuova posizione (o aprire una posizione precedentemente salvata);
  • inserire i dati necessari per il calcolo e preparare la posizione da allegare alla dichiarazione dei redditi.

I dati caricati potranno essere consultati mediante il cassetto fiscale sia in maniera diretta dal contribuente che tramite intermediario delegato

Dopo aver inserito i dati, il software calcola il grado di affidabilità fiscale con un punteggio che va da 1 a 10. Vi sono anche delle funzionalità aggiuntive, come ad esempio la possibilità di salvare gli archivi.

ISA 2019: come modificare i dati e procedere al ricalcolo

Il calcolo degli ISA viene effettuato sulla base dei dati dichiarati nella Dichiarazione dei redditi relativa al 2018 e di quelli precalcolati dall’Agenzia delle Entrate, tuttavia può accadere che il contribuente abbia bisogno di modificare le informazioni inserito o aggiungere nuove voci, e, quindi, ricalcolare l’indice di affidabilità.

Il software ad hoc ammette questa possibilità e l’Agenzie delle Entrate, nella circolare n. 17/e del 2 agosto, ha illustrato le modalità per effettuare le modifiche necessarie.

Agenzia delle Entrate, circolare n. 17/e del 2 agosto 2019
Clicca qui per consultare il pdf

Dunque, ove si riscontrino delle anomalie, il contribuente può modificare i dati inseriti compilando la sezione “Note integrative” nell’applicativo.

Se vi è la necessità di modificare l’importo, il contribuente dovrà compilare la parte “Ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità”: qui deve inserire l’importo richiesto per raggiunge il punteggio massimo degli ISA - ovvero 10 - oppure un importo inferiore, in base alle esigenze.

Dopo aver inserito i nuovi dati, il software provvederà in maniera automatica a ricalcolare il punteggio sia degli indicatori elementari che dell’indice sintetico.

ISA 2019: i benefici per i contribuenti

Gli ISA prevedono diversi benefici in capo alle imprese e ai professionisti che se ne avvalgono.

Il grado di affidabilità previsto viene espresso in una scala che va da 1 a 10. Chi raggiunge un punteggio pari a 8 ottiene:

  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta;
  • la riduzione di un anno dei termini per l’accertamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo e dell’IVA.

Mentre i contribuenti con ISA almeno pari a 8,5 sono esclusi anche dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.

Chi ottiene un punteggio da 9 in su è escluso anche dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, laddove il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato.

Modalità di consultazione dati da parte degli intermediari

Gli intermediari incaricati dell’invio telematico, che sono già in possesso di delega alla consultazione del cassetto fiscale, devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei contribuenti dai quali hanno ricevuto la delega utilizzando il servizio Entratel.

Invece, gli intermediari privi di delega devono acquisire una delega specifica valida solo per l’acquisizione dei dati necessari per l’applicazione degli ISA, insieme alla copia del documento di riconoscimento del delegante (in formato cartaceo o elettronico) e trasmettere all’Agenzia, attraverso il servizio telematico Entratel, un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati.

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