IPO Poste Italiane: conviene sottoscrivere?

Conviene investire in Poste Italiane? Rendimenti, dividendi e prospettive future della società e del comparto per comprendere vantaggi e svantaggi dell’operazione.

L’Ipo Poste Italiane scade giorno 22 ottobre ed entro tale data sarà possibile per gli investitori istituzionali e per i piccoli risparmiatori comprare al prezzo di collocamento le azioni della società.
Quali sono i pro e i contro dell’operazione? Si tratta di un investimento conveniente quello sulle azioni di Poste Italiane?

Vediamo nel dettaglio le opportunità offerte dall’investire in azioni di Poste Italiane e se conviene veramente sottoscrivere.

Investire in Poste Italiane: qual è il valore delle azioni?

In primo luogo chi decide di investire si interroga sul prezzo delle azioni che decide di comprare.
A riguardo va precisato che terminato il periodo di collocamento (IPO) e superata la fase di quotazione, che coinciderà con lo sbarco in Borsa previsto per il 27 ottobre, investire in azioni Poste Italiane sarà ancora possibile, ma sulla base del prezzo che si formerà sul mercato dal match di domanda e offerta dei titoli in questione.

In tal senso mentre nella fase attuale di Ipo, il prezzo per azione può variare solo nella forchetta di prezzo (6 e 7,5 euro ad azione) stabilita nel prospetto informativo, successivamente si parlerà di valore di mercato delle azioni di Poste Italiane, su cui avranno influenza:

  • lo stato di salute della società;
  • eventi e notizie del settore di riferimento;
  • dati macro direttamente o indirettamente rilevanti o rumors sulla società.

Pertanto come accade per qualsiasi altro titolo sulla piazza, il valore dell’investimento potrà salire, scendere o addirittura crollare sulla base del numero e sul segno delle contrattazioni che verranno svolte, a loro volta influenzate dai fattori enunciati precedentemente.

Oltre al prezzo, l’investitore valuta anche i dividendi se sono praticati e in che porzione rispetto all’utile di esercizio. A riguardo Poste Italiane ha previsto una politica dei dividendi secondo la quale i profitti del biennio 2015-2016 saranno redistribuiti all’80% agli azionisti mentre la restante quota del 20%spetterà alla società.

Vuoi sapere come sottoscrivere? Leggi anche IPO Poste Italiane, come sottoscrivere: date, modalità, prezzo

Investire in Poste Italiane: conviene sottoscrivere?

Qual è lo stato di salute di Poste Italiane e come sta il settore di riferimento? Avere in pancia al proprio portafoglio azioni di Poste Italiane conviene?
Come è stato spiegato precedentemente valore di mercato e dividendi da soli non bastano a definire i vantaggi economici e finanziari che l’investimento in azioni Poste Italiane può recare. Un aspetto fondamentale, implicito al prezzo stesso e a fine esercizio, alla scelta o meno di distribuire gli utili, è l’andamento societario con le prospettive future di crescita. Come va il business Poste e soprattutto qual è?

Come precisa Reuters, Poste Italiane non è precisamente un gruppo postale in quanto l’utile operativo della società è generato in larga misura dall’attività bancaria e assicurativa.

Solo in via residua c’è l’attività postale, che nel 2014 ha riportato una perdita operativa di circa 500 mln di euro. A ciò si aggiunge il fatto che il settore dell’intermediazione finanziaria a cui la società appartiene per natura, è soggetto a livello europeo e internazionale ad una rapida evoluzione che partorirà un consolidamento dove solo i player più forti sopravviveranno. Ciò significa che la convenienza o meno dell’investimento si vedrà solo a lunga corsa e nella misura in cui Poste Italiane sarà in grado di rispondere ai cambiamenti del comparto.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories