IMU 2020, sanzioni e ravvedimento operoso: più chance per chi paga in ritardo

IMU 2020, sanzioni con possibilità di ravvedimento operoso: per chi paga in ritardo oltre la scadenza del 16 giugno è prevista la possibilità di riduzione anche dopo i due anni. Regole e novità.

IMU 2020, sanzioni e ravvedimento operoso: più chance per chi paga in ritardo

IMU 2020, sanzioni soft per chi paga in ritardo, grazie alla possibilità di accedere al ravvedimento operoso.

La nuova IMU e l’appuntamento con la prima scadenza dell’anno, fissata al 16 giugno 2020, rende necessario riprendere anche le regole relative alle sanzioni e alla riduzione prevista grazie al ravvedimento operoso.

Complice la proroga in ordine sparso, potrebbe capitare di saltare la scadenza del 16 giugno 2020. Un rischio che comporta l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’importo dovuto a titolo di IMU, ma che è possibile ridurre grazie al ravvedimento operoso.

Sul punto è bene ricordare le novità: la Legge di Bilancio 2020 ha esteso anche alle sanzioni IMU la possibilità di ravvedimento lungo. Lo sconto è previsto anche in caso di regolarizzazione dopo il termine di un anno dalla violazione.

IMU 2020, sanzioni e ravvedimento operoso: più chance per chi paga in ritardo

È pari al 30% dell’importo dovuto la sanzione prevista in caso di omesso, tardivo o insufficiente versamento dell’IMU.

La prima scadenza da tenere a mente è quella del 16 giugno 2020, termine di pagamento dell’acconto. A questa si affianca l’appuntamento con il saldo, più eventuale conguaglio, previsto il 16 dicembre.

Per chi paga in ritardo è tuttavia prevista la possibilità di beneficiare della riduzione della sanzione con ravvedimento operoso.

Il ravvedimento operoso per la sanzione IMU 2020 prevede le stesse regole di massima relative all’istituto del ravvedimento, disciplinato nello specifico dall’articolo 13, comma 1 del decreto legislativo n. 471 del 1997.

A fornire un’utile tabella è l’IFEL:

Ritardo versamento IMU 2020SanzioneRiduzioneSanzione Ridotta
Fino a 14 giorni 15% Riduzione della sanzione ad 1/15 per ciascun giorno e ulteriore riduzione al decimo 0,1% per ogni giorni fino al 14° giorno, per il quale si applica la misura dell’1,4%
Da 15 a 30 giorni 15% 1/10 1,50%
Da 31 a 90 giorni 15% 1/9 1,67%
Dal 91° giorno ed entro un anno dalla violazione 30% 1/8 3,75%
Entro 2 anni dalla violazione 30% 1/7 4,29%
Oltre 2 anni dalla violazione 30% 1/6 5%

Particolarmente conveniente è quindi regolarizzare il mancato pagamento entro i primi 90 giorni dalla scadenza.

In tal caso, la sanzione è ridotta alla metà, e poi ulteriormente falciata grazie alle disposizioni specifiche del ravvedimento operoso.

Ravvedimento operoso per le sanzioni IMU 2020: estesa la possibilità di mettersi in regola

Si applica anche retroattivamente la possibilità di beneficiare del ravvedimento operoso ultrannuale sulle sanzioni relative all’omesso versamento IMU.

È stato il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ad aver esteso le possibilità di pagamento ridotto della sanzione, al fine di stimolare l’adempimento spontaneo da parte del contribuente .

Chi non ha pagato i tributi locali entro il termine di scadenza ordinario può quindi mettersi in regola anche dopo il termine di presentazione della dichiarazione IMU dell’anno di riferimento.

Una possibilità che, considerando la natura della norma, si applica anche alle violazioni relative alla “vecchia” IMU e all’ormai abolita TASI.

Non cambiano le modalità di ravvedimento: bisognerà compilare il modello F24, indicando le seguenti informazioni:

Campo da compilare Descrizione
Codice ente/codice Comune Codice catastale Comune (per esempio: ROMA = H501)
ravv. casella da barrare in caso di modello F24 per ravvedimento operoso
imm. var. barrare se sono intervenute variazioni per uno o piu’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
acc. barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
saldo barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
numero immobili indicare il numero di immobili per i quali si sta pagando la TASI
codice tributo codice tributo Imu o Tasi
rateazione/mese di rif. rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0102
anno di riferimento periodo d’imposta per il quale viene effettuato il pagamento
importi a debito versati indicare il debito d’imposta
importi a credito compensati indicare l’eventuale credito utilizzabile in compensazione
TOTALE G sommatoria degli importi a debito sezione IMU e tributi locali
TOTALE H sommatoria degli importi a credito indicati nella sezione IMU e tributi locali
SALDO (G-H) indicare il saldo risultante da G - H
detrazione indicare l’eventuale detrazione spettante

Per la TASI bisognerà far riferimento ai vecchi codici tributo da inserire nel modello F24.

Per le sanzioni relative alla nuova IMU bisogna invece far riferimento ai codici tributo ridenominati dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 29 del 29 maggio 2020.

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